13/10/2012, 00.00
EGITTO
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Cairo, giovani democratici e Fratelli musulmani si scontrano. Centinaia di feriti

Le due manifestazioni sono avvenute in contemporanea nella storica piazza Tahrir. La situazione è degenerata quando un gruppo di islamisti ha attaccato un palco dei giovani ragazzi liberali con sassi, molotov e pistole a piombini. I giovani dei partiti liberali protestavano contro l'Assemblea costituente dominata dagli islamisti . I Fratelli musulmani contro l'assoluzione di 24 esponenti dell'ex regime di Mubarak, presunti responsabili della "battaglia dei cammelli".

Il Cairo (AsiaNews/Agenzie) -  Violenti scontri con centinaia di feriti sono avvenuti ieri in piazza Tahrir durante una doppia manifestazione degli esponenti dei Fratelli Musulmani e militanti dei movimenti democratici.  I primi erano in protesta contro il verdetto dei tribunali che ha assolto i 24 funzionari dell'ex regime di Mubarak ritenuti i responsabili della "battaglia dei cammelli" avvenuta durante la rivoluzione dei Gelsomini. I giovani democratici sono scesi in piazza per contestare i primi 100 giorni del presidente islamista Mohammed Morsi e i Fratelli Musulmani accusati di aver monopolizzato con il loro partito tutte le istituzioni dall'Assemblea costituente ai tribunali garantendo giustizia solo per i loro affiliati.  Le violenze sono esplose quando un gruppo di sostenitori di Morsi ha assaltato e incendiato il palco allestito dai giovani dei partiti liberali e progressisti. In poco tempo tutta l'intera zona circostante la piazza si è trasformata in un campo di battaglia con lanci di sassi dall'una e dall'altra parte, auto incendiate e barricate.

Secondo i membri del movimento 6 Aprile, gruppo democratico nato durante la Rivoluzione dei gelsomini, i Fratelli Musulmani non avevano l'autorizzazione per manifestare. "Il nostro sit-in - racconta uno dei giovani - era stato autorizzato dalle forze dell'ordine molti mesi fa. Il verdetto della 'battaglia dei cammelli' risale all'11 ottobre". Secondo alcuni testimoni i membri della Fratellanza avrebbero occupato la piazza con i loro pullman cercando di disturbare la manifestazione contro l'Assemblea costituente. L'assalto del palco da cui stava iniziando il comizio ha scatenato l'ira dei giovani che si sono scagliati contro alcuni veicoli posteggiati ai lati della piazza che hanno preso fuoco. Per la polizia gli scontri sono stati provocati da gruppi di teppisti nascosti all'interno delle manifestazioni.

"Ognuno incolpa sempre questi teppisti - afferma uno dei manifestanti - ma chi sono? Noi abbiamo reagito quando i Fratelli musulmani hanno iniziato a lanciare senza motivo contro di noi sassi e molotov, alcuni avevano anche pistole con pallini di piombo, che hanno ferito alcuni ragazzi alle gambe. La nostra è stata una reazione esasperata".

Ali Abdel-Menoim, un altro giovane, ha dichiarato: "Io sono contro chi brucia gli autobus, ma anche contro la Fratellanza musulmana che si presenta a una protesta pacifica con pietre, bastoni e fucili". Ali dice di aver viaggiato di notte dall'Alto Egitto per partecipare alla manifestazione contro l'Assemblea costituente. "Ho viaggiato per migliaia di chilometri per far sentire la mia voce - racconta - non voglio che la costituzione sia monopolizzata da un gruppo di estremisti". Nelle prime ore di questa mattina la piazza era ancora occupata dai manifestanti, che dopo la fuga dei Fratelli Musulmani hanno iniziato a cantare slogan contro Morsi, paragonandolo all'ex presidente Mubarak. 

 

 

 

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