27 Maggio 2015 AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook            

Aiuta AsiaNews | Chi siamo | P.I.M.E. | | Rss | Newsletter | Mobile





Dona
Il 5 x mille
ai missionari del PIME



mediazioni e arbitrati, risoluzione alternativa delle controversie e servizi di mediazione e arbitrato
invia ad un amico visualizza per la stampa


» 10/08/2012
INDONESIA – AUSTRALIA
Canberra soccorre oltre 200 profughi salpati dalle coste indonesiane
Tutti cercano asilo politico in territorio australiano. A bordo dell’imbarcazione, intercettata al largo dell’isola di Natale, cittadini provenienti da Sri Lanka, Iran, Afghanistan e Pakistan. Polemiche in Australia sulle condizioni dei mezzi usati per il pattugliamento. Nel 2012 accolti più di 7mila rifugiati.

Jakarta (AsiaNews/Agenzie) - Le autorità di Canberra hanno soccorso oltre 200 profughi, partiti dalle coste indonesiane in cerca di un rifugio e asilo politico sul territorio australiano. È quanto confermano fonti ufficiali del Paese, secondo cui le navi stanno affrontando una vera e propria emergenza nel tentativo di contenere l'ondata di boat-people. Per completare in tempo le operazioni di recupero i mezzi della marina hanno dovuto spingere al massimo i motori, riuscendo infine a recuperare circa 211 persone che vagavano nei pressi dell'isola di Natale, in acque indonesiane, attraverso una rotta utilizzata per raggiungere - non senza enormi rischi - le coste dell'Australia.

Chris Bowen, ministro australiano dell'Immigrazione, conferma che "l'imbarcazione è stata soccorsa dalla marina dell'Australia" perché aveva incontrato "enormi difficoltà". Quello di oggi sarebbe la più vasta operazione di recupero, per numero di persone contenute a bordo di un unico mezzo. Finora sarebbero almeno 7mila i boat-people capaci di raggiungere nel 2012 le coste dell'Australia, per un totale di 108 imbarcazioni. Un numero già sin d'ora superiore al record registrato nel 2010 con 6.555 sbarchi; lo scorso anno sono arrivati 4.565 profughi.

Fra le nazionalità presenti a bordo, secondo il ministro di Canberra, vi sarebbero cittadini dello Sri Lanka, dell'Iran, Afghanistan e Pakistan.

Intanto divampa la polemica in Australia sui mezzi usati per soccorrere i profughi. A bordo sarebbero emersi danni e fratture vicino al motore e nella plancia. Non è da escludere che le autorità aprano un'inchiesta e sia dato l'ordine di verificare tutte e 14 le imbarcazioni facenti parte della flotta.

Le acque che separano l'Indonesia dall'isola di Natale sono una rotta assai battuta da profughi e richiedenti asilo politico, che transitano attraverso l'Indonesia e con l'aiuto di trafficanti privi di scrupoli cercano di arrivare con ogni mezzo in Australia. Il continente è una meta ambita per persone comuni, perseguitati, prigionieri politici in fuga da aree povere o teatro di guerra. Le barche utilizzate per il trasporto sono però inadeguate, sovraffollate e in condizioni pessime tanto da metterne a rischio la navigazione. Nel dicembre 2010 a largo dell'isola sono morte 50 persone nell'affondamento del loro battello.

 

 

 

 


invia ad un amico visualizza per la stampa

Vedi anche
03/02/2009 THAILANDIA – INDONESIA
Salvi i 198 profughi Rohingya abbandonati dalla Thailandia in mare aperto
di Weena Kowitwanij
04/02/2009 THAILANDIA
Bangkok respinge le accuse di maltrattamento ai danni dei Rohingya
05/02/2009 THAILANDIA
Proposta di un vertice inter-asiatico per risolvere la crisi Rohingya
di Weena Kowitwanij
18/05/2013 VIETNAM - AUSTRALIA
A 40 anni dalla guerra, tornano i boat-people vietnamiti in fuga da regime e povertà
20/05/2015 INDONESIA - ASIA
Emergenza boat-people, centinaia di migranti soccorsi al largo delle coste di Aceh

In evidenza
ASIA
La Veglia per i cristiani perseguitati, nostri maestri nella missione in occidente
di Bernardo CervelleraIl “muro dell’indifferenza e del cinismo”, il mutismo e l’inerzia tante volte denunciati da papa Francesco sono divenuti quasi una fortezza. Davanti alle persecuzioni vi è un strumentalizzazione “confessionale”, che tende a bollare l’islam e tutto l’islam, e una strumentalizzazione “ideologica”, che “dimentica” ciò che accade in Corea del nord o in Cina. E all’Europa sempre più post-cristiana sembra non interessare i cristiani.
RUSSIA - CINA
Patriarcato di Mosca: la Cina autorizza l’ordinazione di sacerdoti ortodossi cinesi sul suo territorio
di Marta AllevatoIl metropolita Hilarion, ‘ministro degli Esteri del Patriarcato’, lo ha riferito al termine della sua visita in Cina, dove ha incontrato i vertici dell’amministrazione statale per gli affari religiosi. Il primo sacerdote dovrebbe servire ad Harbin e in futuro potrebbero avvenire altre due ordinazioni. L’alleanza strategica tra Mosca e Pechino - sullo sfondo della nuova Guerra Fredda con l’Occidente - passa anche per la Chiesa ortodossa, di cui la Repubblica popolare riconosce il ruolo ‘politico’ in Russia.
VATICANO
Papa: Noi e le quattro nuove sante, testimoni della resurrezione “dove più forte è l’oblio di Dio e lo smarrimento dell’uomo”Francesco proclama sante quattro suore, una francese, una italiana, due palestinesi: Maria Alfonsina Danil Ghattas, fondatrice delle Suore del Rosario, e la carmelitana Maria di Gesù Crocifisso (al secolo: Maria Bawardy). Presente Mahmoud Abbas, presidente dell’Autorità palestinese. “Rimanere in Cristo” e coltivare “l’unità fra di noi” sono segni essenziali della testimonianza. Maria Bawardy, “strumento di incontro e di comunione con il mondo musulmano”.

Dossier


by Giulio Aleni / (a cura di) Gianni Criveller
pp. 176
Copyright © 2003 AsiaNews C.F. 00889190153 Tutti i diritti riservati: è permesso l'uso personale dei contenuti di questo sito web solo a fini non commerciali. L'utilizzo per riprodurre, pubblicare, vendere e distribuire può avvenire solo previo accordo con l'editore. Le foto presenti su AsiaNews.it sono prese in larga parte da Internet e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che provvederà prontamente alla rimozione delle immagini utilizzate