27/08/2009, 00.00
VIETNAM
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Cattolici degli Stati Uniti in solidarietà con la Chiesa del Vietnam

di J.B. An Dang
Una delegazione statunitense, guidata da mons. William Stephen Skylstad di Spokane ha visitato Ho Chi Minh City, Da Nang, My Tho, Hue e il santuario mariano di La Vang. L’invito a ritornare per il giubileo del 2011. I cattolici vietnamiti negli Stati Uniti rattristati per le notizie di persecuzione a Tam Toa.

Hanoi (AsiaNews) – Una delegazione di cattolici dagli Stati Uniti ha visitato nei giorni scorsi il Vietnam per rafforzare i rapporti fra le Chiese nelle due nazioni. Intanto in California, fedeli di origine vietnamita esprimono preoccupazione per le violenze contro i cattolici nella madrepatria.

Mons. William Stephen Skylstad di Spokane - ex presidente della Conferenza dei vescovi negli Usa – e i suoi delegati, dopo aver partecipato all’Assemblea generale dei vescovi asiatici a Manila, hanno compiuto una visita in Vietnam dal 16 al 21 agosto.

Il gruppo ha visitato le diocesi di Ho Chi Minh City, Hue, Da Nang e My Tho. Vicino a Hue, il 20 agosto, mons. Skylstad ha pure visitato il santuario mariano nazionale di Nostra Signora di La Vang. Alla celebrazione eucaristica, oltre all’arcivescovo di Hue, mons. Etienne Nguyen Nhu The, erano presenti decine di sacerdoti locali e almeno 2 mila fedeli. Il rettore del santuario ha invitato mons. Skylstad a visitare il Paese nel 2011, quando la Chiesa vietnamita celebrerà uno speciale giubileo per i 350 anni dalla fondazione dei primi vicariati apostolici in Vietnam e i 50 anni dallo stabilirsi della prima gerarchia locale.

Mons. Nhu The ha esortato i suoi fedeli a pregare per la Chiesa degli Usa e per i cattolici vietnamiti emigrati in quel Paese, perché siano coraggiosi annunciatori del Vangelo.

Secondo i dati della Conferenza episcopale statunitense,  su 1,3 milioni di vietnamiti presenti i America, più di 500 mila sono cattolici. Fra essi vi sono 850 sacerdoti, 70 diaconi permanenti e decine di seminaristi.

Dal 24 agosto scorso e per una settimana, 140 sacerdoti, religiosi e religiose vietnamiti da diverse diocesi degli Stati Uniti, sono radunati a Santa Clara (nord California) per condividere le loro esperienze pastorali. Fra le preoccupazioni più vive vi sono una crescita dei divorzi fra le giovani coppie vietnamite e una diminuzione della frequenza alla messa da parte della gioventù. Questo sta portando anche a un calo delle vocazioni consacrate. Subito dopo la guerra del Vietnam, le vocazioni al sacerdozio e alla vita consacrata sono molto fiorite fra i giovani cattolici che erano riusciti a fuggire dal Paese.

I partecipanti all’incontro hanno anche discusso a lungo la situazione della Chiesa in Vietnam. P. John Tran, uno dei partecipanti, ha sottolineato: “La costante oppressione della Chiesa – che talvolta diviene aperta persecuzione – causa grave preoccupazione fra le comunità cattoliche vietnamite nel mondo e richiede una risposta appropriata”.

“La polizia vietnamita – ha aggiunto – ha picchiato con brutalità centinaia di cattolica a Tam Toa, riducendo in fin di vita anche due sacerdoti. Di fronte a queste brutte notizie ci sentiamo tristi. Vogliamo pregare e discutere cosa possiamo fare per aiutare la Chiesa nella nostra madrepatria”.

Foto: Ucan

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