19 Giugno 2013 AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook         

Aiuta AsiaNews | Chi siamo | P.I.M.E. | | Rss | Newsletter




Dona
Il 5 x mille
ai missionari del PIME


mediazioni e arbitrati, risoluzione alternativa delle controversie e servizi di mediazione e arbitrato
invia ad un amico visualizza per la stampa


» 09/07/2012 12:13
INDIA
Cattolici del Karnataka: Il governo viola i diritti di tutte le minoranze
di Nirmala Carvalho
Il chief minister dello Stato ha dichiarato che solo le scuole con il 75% di alunni appartenenti a minoranze religiose potranno godere dei privilegi concessi alle “scuole delle minoranze”. La maggior parte di questi istituti non corrisponde a tale parametro. Arcivescovo di Bangalore: “Il governo manipola la legge per vessare le minoranze e induizzare lo Stato”.

Bangalore (AsiaNews) - Cattolici laici e religiosi del Karnataka ricorreranno alla Corte suprema per fermare l'ennesimo tentativo del governo di violare i diritti delle minoranze nello Stato. Lo annuncia ad AsiaNews mons. Bernard Moras, arcivescovo di Bangalore e presidente del Karnataka Region Catholic Bishops' Council (Krcbc), scagliandosi contro alcune dichiarazioni del chief minister D V Sadananda Gowda, che rischiano di mettere in ginocchio gli istituti delle minoranze. Il capo del governo ha affermato che lo status di "minoranza" sarà concesso solo a quelle scuole in cui il 75% degli studenti appartiene a una comunità di minoranza. In caso contrario, tali istituti non potranno godere dei privilegi concessi dal Right to Education Act (Rte), la legge che prevede la scuola obbligatoria gratuita per tutti i ragazzi dai 6 ai 14 anni.

In base a una sentenza della Corte suprema del 14 aprile scorso, dal prossimo anno scolastico tutte le scuole pubbliche e private dell'India dovranno riservare il 25% dei posti a bambini e ragazzi poveri. Il tribunale ha escluso da tale obbligo gli istituti delle minoranze che non ricevono aiuti: una simile regola infatti sarebbe stata troppo gravosa per i bilanci di scuole che, in realtà, già accolgono bambini e ragazzi di fasce sociali disagiate. Se la proposta del governo del Karnataka dovesse diventare legge, diversi istituti delle minoranze - soprattutto nelle aree rurali - sarebbero costretti a chiudere: molti infatti non raggiungono il 75% di studenti non indù.

Mons. Moras, che guiderà in tribunale 95 istituti cattolici, diocesani e non, spiega che le autorità giocano sulla definizione di istituti delle minoranze solo per continuare a "perseguitare, intimidire e tormentare" la vulnerabile comunità cristiana. "La Corte suprema - sottolinea - ha già chiarito i vari punti del Rte e la sua sentenza non ha bisogno di essere interpretata. Un istituto di minoranza è tale per la composizione del consiglio scolastico, non in base al numero di studenti".

Il prelato denuncia poi altri tentativi del governo di trasformare il Karnataka in uno Stato del tutto indù: "Le autorità hanno introdotto in molti testi scolastici la parola 'induizzazione' ["saffronization", da saffron, "zafferano", il colore dei nazionalisti indù, ndr] ed elementi della mitologia e della filosofia induista, per plasmare le menti dei più piccoli. Abbiamo contestato anche questa situazione, ma nessuno ha fatto qualcosa. Il governo ha già speso 111 milioni di rupie (circa 1,6 milioni di euro) per stampare i libri".

In questa lotta, spiega il prelato, "non siamo soli: anche diverse comunità sikh e musulmane sono preoccupate. Quella del governo è una lotta contro ogni forma di minoranza: chiediamo solo di vedere rispettati e garantiti i nostri diritti costituzionali".

 


invia ad un amico visualizza per la stampa

Vedi anche
26/05/2008 INDIA
Netta vittoria dei nazionalisti indù nel Karnataka
28/09/2011 INDIA
Vandali lanciano pietre e bottiglie contro una scuola in Karnataka
di Nirmala Carvalho
28/06/2007 INDIA
Vescovo di Gandhinagar: lo Stato deve intervenire contro le violenze settarie
di Nirmala Carvalho
26/11/2008 INDIA
Orissa, un bilancio dopo 3 mesi di violenze contro i cristiani
11/03/2010 INDIA
Madhya Pradesh: la religione indù forse materia obbligatoria nelle scuole
di Nirmala Carvalho

In evidenza
VATICANO
Papa: "Non si possono servire due padroni: o si serve il Signore o si serve lo spirito del mondo"Commentando il Vangelo delle beatitudini, Francesco osserva che i "Nuovi comandamenti" si capiscono soltanto "se uno ha il cuore aperto". "L'ipocrisia è questo: non lasciare che lo Spirito cambi il cuore con la sua salvezza". "La libertà dello Spirito, che ci dà lo Spirito, anche è una sorta di schiavitù, una 'schiavitù' al Signore che ci fa liberi, è un'altra libertà".
TURCHIA
Nell'arruffata matassa turca, Erdogan rischia di perdere tutto
di NAT da PolisAlla base delle manifestazioni di questi giorni vi è il maggior senso di libertà della classe media, figlia del successo economico e politico del premier turco. L'arroganza di Erdogan, se non è corretta, porterà alla deflagrazione della società. La Turchia, gendarme dell'occidente, non è un classico Paese islamico, ma una società variegata.
VATICANO
Papa: contrastare la cultura dello spreco, l'uomo non il denaro debbono "coltivare e custodire" il creatoUdienza generale dedicata alla odierna Giornata mondiale dell'ambiente. "Uomini e donne vengono sacrificati agli idoli del profitto e del consumo", oggi un bambino che muore di fame "è normale", mentre se la Borsa cade è "una tragedia". "La persona non è più sentita come valore primario da rispettare e tutelare, specie se è povera o disabile, se non serve ancora - come il nascituro - o non serve più - come l'anziano". "Il cibo che si butta via è come se fosse rubato dalla mensa di chi è povero, di chi ha fame".

Dossier

Terra Santa Banner

by Giulio Aleni / (a cura di) Gianni Criveller
pp. 176
by Lazzarotto Angelo S.
pp. 528
by Bernardo Cervellera
pp. 240
Copyright © 2003 AsiaNews C.F. 00889190153 Tutti i diritti riservati: è permesso l'uso personale dei contenuti di questo sito web solo a fini non commerciali. L'utilizzo per riprodurre, pubblicare, vendere e distribuire può avvenire solo previo accordo con l'editore. Le foto presenti su AsiaNews.it sono prese in larga parte da Internet e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che provvederà prontamente alla rimozione delle immagini utilizzate