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    » 25/04/2012, 00.00

    CINA-VATICANO

    Cerimonia "patriottica" per il nuovo vescovo di Changsha

    Wang Zhicheng

    All'ordinazione presenti un vescovo scomunicato (Anhui) e l'arcivescovo di Pechino in posizione ambigua. Pochi i fedeli. Presenti molti ufficiali del governo e del Fronte unito. Il giuramento del vescovo secondo i dettami dell'Associazione patriottica.

    Changsha (AsiaNews) - P. Qu Ailin è stato ordinato vescovo di  Changsha (Hunan). La cerimonia si è svolta stamane nella cattedrale dell'Immacolata Concezione alla presenza di oltre 200 fedeli e 25 sacerdoti. Sebbene il candidato fosse riconosciuto dal Vaticano e dal governo, la funzione ha avuto un sapore "patriottico",  rispondendo più alle pretese del governo che alle esigenze canoniche della Chiesa cattolica. All'ordinazioni hanno infatti partecipato  un vescovo illecito, mons. Liu Xinhong, di Wuhu (Anhui),  e un altro vescovo in posizione non chiara con la con la Santa Sede, l'arcivescovo di Pechino, mons. Giuseppe Li Shan, che è stato il vescovo ordinante principale.

    Da tempo il Vaticano continua ad esigere che le ordinazioni episcopali avvengano nel rispetto della fede della Chiesa cattolica, con l'esclusione dei vescovi non in comunione con la Santa Sede. Il governo e l'Associazione patriottica continuano invece a rivendicare indipendenza e autonomia dal papa, ordinando pastori senza mandato pontificio e costringendo vescovi in comunione con lui a partecipare a cerimonie in cui sono presenti vescovi scomunicati.

    L'arcivescovo di Pechino, mons. Li Shan, divenuto vice-presidente del Consiglio dei vescovi cinesi nel 2010, ha partecipato ad alcune ordinazioni episcopali illecite e da quanto si sa non ha ancora chiarito la sua posizione con la Santa Sede.

    Ancora più grave è la presenza di mons. Liu Xinhong, vescovo di Wuhu (Anhui), che ordinato senza mandato papale nel 2006 rimane scomunicato (v.: 03/05/2006  Ordinato il nuovo vescovo dell'Anhui senza permesso del papa).

    Alla cerimonia hanno partecipato anche altri vescovi: mons. Giovanni Lu Peisen di Yanzhou (Shandong); mons. Paolo Liang Jiansen  di Jiangmen (Guangdong); mons. Tan Yanquan di Nanning (Guangxi); mons. Li Suguang, vescovo coadiutore di Jiangxi.

    La diocesi di Changsha ha circa 80mila cattolici, di cui almeno 20mila nella città. Il fatto che alla cerimonia ne fossero presenti solo 200 è segno del malessere diffuso fra i fedeli nel sopportare l'ingerenza del governo e dell'Associazione patriottica in cerimonie strettamente religiose, esempio di violenza contro la libertà religiosa.

    In compenso, all'ordinazione era presente Liu Yuanlong, vicepresidente dell'Associazione patriottica, che ha portato il messaggio del Fronte Unito e dell'Amministrazione statale per gli affari religiosi. Presenti anche altre personalità provinciali e cittadini del Fronte unito e degli affari religiosi.

     In pubblico il nuovo vescovo ha giurato di servire la Chiesa e la nazione, aiutando sacerdoti, suore, fedeli a" rispettare le leggi nazionali, salvaguardare l'unità nazionale,  la stabilità sociale e l'unità, a promuovere lo sviluppo economico in Hunan, la prosperità culturale e  l'armonia sociale".

     Il neoordinato è nato nel 1961 a Henyang (Hunan) ed è stato ordinato sacerdote nel 1995. È vicedirettore dell'Associazione patriottica della provincia dell'Hunan e membro del Conferenza consultiva politica del popolo nella città di Henyang.

     

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