04/07/2013, 00.00
EGITTO
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Chiesa cattolica: "In Egitto non vi è un colpo di Stato"

P. Rafic Greiche spiega ad AsiaNews il cambio di poteri in Egitto. Per il portavoce dei cattolici egiziani l'esercito ha scelto di proteggere una rivoluzione pacifica organizzata da milioni di giovani. Al momento i militari non hanno alcun incarico politico. Il nuovo governo ad interim terrà conto di tutti le componenti della società, compresi i Fratelli Musulmani. Scontri a Giza. Assaltata una chiesa cattolica nell'Alto Egitto.

Il Cairo (AsiaNews) - "Quanto sta accadendo in Egitto non è un colpo di Stato. L'esercito ha scelto di proteggere una rivoluzione pacifica organizzata dai giovani egiziani e seguita da milioni di persone in tutto il Paese. In un normale colpo di Stato i militari avrebbero subito nominato un loro uomo come presidente ad interim, avrebbero cambiato il governo, prendendo il potere. Ma questo non è il caso dell'Egitto".  È quanto afferma ad AsiaNews, p. Rafic Greiche, portavoce della Chiesa cattolica egiziana. Egli spiega le ragioni che hanno spinto la Chiesa cattolica e copta ortodossa a sostenere il cambio ai vertici del Paese, dopo tre giorni di manifestazioni oceaniche contro il presidente islamista Mohamed Morsi e l'establishment della Fratellanza.

Il sacerdote critica i giornali occidentali che per descrivere la situazione egiziana attribuiscono le manifestazioni a una non specificata "opposizione" e bollato "colpo di Stato", la decisione del gen. Al-Sisi, capo del Consiglio supremo delle forze armate (Scaf), di sospendere la Costituzione, privando il presidente Morsi di ogni incarico. P. Greiche nota che "l'esercito non è all'interno del sistema politico, sta semplicemente guidando il dialogo fra le parti. L'attuale capo di Stato ad interim è un tecnico, Adli Mansour, capo della Corte costituzionale. Egli ha promesso che il suo sarà un governo di coalizione provvisorio nel quale entreranno tutti i partiti e le componenti della società egiziana".  

Oggi la polizia ha arrestato 300 leader dei Fratelli Musulmani fra cui la loro guida spirituale Mohamed Badie, Khairat al-Shater, tesoriere del movimento, e altre cinque persone, per aver incitato i loro seguaci ad  uccidere gli oppositori di Mohamed Morsi. Il jihad lanciato contro i manifestanti anti-islamisti ha causato diversi scontri con morti a Giza (Il Cairo), dove ignoti hanno sparato contro la folla ferendo in modo grave un ufficiale di polizia. Una chiesa cattolica è stata assaltata nel governatorato di Minya (Alto Egitto).

P. Greiche afferma, che per evitare una "caccia alle streghe contro gli islamisti" Il nuovo presidente, l'imam di al-Azhar, e il Patriarca copto ortodosso Tawadros II "hanno invitato i protagonisti delle manifestazioni ad accogliere e accettare i Fratelli Musulmani, soprattutto i giovani, che in questi anni hanno subito un vero e proprio lavaggio del cervello da parte delle loro guide". (S.C.)

 

 

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