13/03/2026, 09.04
ASIA TODAY
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Tokyo pronta ad unirsi al ‘Golden Dome’ di Trump

Le notizie di oggi: nuovi attacchi di Israele all’Iran, missili dalla Repubblica islamica colpiscono lo Stato ebraico provocando diversi feriti. Oggi riunione dei ministri degli Esteri Asean sulla crisi del Golfo, preoccupano mercati ed energia. Islamabad ha bombardato un deposito di carburante nei pressi dell’aeroporto di Kandahar. In Indonesia forte aumento dei casi di morbillo per il crollo di vaccinazioni post-Covid. 

GIAPPONE - CINA - STATI UNITI
Sanae Takaichi dovrebbe annunciare la partecipazione di Tokyo al sistema di difesa missilistica statunitense “Golden Dome” nell’incontro con il presidente Usa Donald Trump in programma la settimana prossima. Fonti governative rilanciate dal quotidiano nipponico Yomiuri riferiscono che la premier giapponese dovrebbe discutere l’iniziativa con l’inquilino della Casa Bianca nell’incontro previsto il 19 marzo a Washington. L’obiettivo è sviluppare con gli alleati un sistema congiunto di intercettori e una rete satellitare come controforza ai veicoli a planata ipersonici (HGV) ricercati da Cina e Russia.

IRAN - ISRAELE - USA
In queste ore Israele ha lanciato un nuovo, massiccio attacco sull’Iran, dopo che Teheran aveva lanciato un’ondata di missili verso lo Stato ebraico, alcuni di quali hanno eluso lo scudo difensivo causando decine di feriti a Zarzir, vicino a Nazareth. In precedenza un aereo da rifornimento dell’aviazione statunitense è precipitato nell’Iraq occidentale e nel Kurdistan è morto un soldato francese in un attacco. Nella guerra dell’informazione, il presidente Usa Donald Trump afferma di stare “distruggendo totalmente” il regime iraniano; ieri primo discorso - letto dalla tv di Stato - della nuova guida suprema Mojtaba Khamenei, il quale annuncia la continuazione del blocco dello Stretto di Hormuz dove altre tre navi sono state attaccate. Infine Washington annuncia l’allentamento delle sanzioni sul petrolio russo per frenare l’impennata dei prezzi del barile. 

ASIA SUD-EST - M. ORIENTE
L’allargamento del conflitto in Medio oriente e le ripercussioni su mercati ed energia dominano l’agenda della riunione dei ministri degli Esteri Asean, l’Associazione che riunisce 11 nazioni del Sud-est asiatico, in calendario oggi. Le Filippine, presidente di turno per il 2026, stanno ospitando le riunioni mentre i funzionari valutano gli impatti e le risposte all’aumento dei prezzi del petrolio, le interruzioni del trasporto marittimo, logistica e flussi commerciali. La crisi ha costretto i ministri a convocare una riunione virtuale speciale per valutare le implicazioni per il sud-est asiatico.

PAKISTAN - AFGHANISTAN - CINA
Il Pakistan ha bombardato un deposito di carburante della compagnia aerea privata Kam Air vicino all’aeroporto di Kandahar, in Afghanistan. Lo riferiscono fonti talebane, con il peggior conflitto degli ultimi anni fra i due vicini che sembra aver ripreso di nuovo vigore dopo i recenti tentativi - in particolare la Cina e il suo presidente Xi Jinping - di mediazione per placare le tensioni. Kabul ha definito i   Raid di Islamabad una violazione della sovranità e lanciato attacchi di rappresaglia.

INDONESIA
Un forte aumento dei casi di morbillo mostra le difficoltà della lotta in corso in Indonesia per aumentare i tassi di immunizzazione, diminuiti per la crescente esitazione vaccinale che persiste dalla pandemia di Covid-19. L’escalation di casi di morbillo preoccupano i medici che sui social iniziano a dare consigli, fra i quali di evitare contatti troppo stretti per i bambini in special modo durante la imminente festa di Eid-al-Fitr, che segna la fine del Ramadan ed è occasione di incontri familiari. I tassi di immunizzazione sono scesi dall'88% nel 2019 all'82% nel 2023.

NEPAL - GOLFO
Il Nepal, come molti altri Paesi dell’Asia del sud, inizierà a razionare la distribuzione di carburante, in particolare il gas usato in cucina, nel timore che la guerra in Medio oriente possa creare carenze su scala nazionale. Chandika Prasad Bhatta, direttore esecutivo della Nepal Oil Corporation (Noc), riferisce che le autorità riempiranno a partire da oggi solo la metà dei cilindri vuoti, per far durare più a lungo le sue scorte di gas di petrolio liquefatto (Gpl). 

RUSSIA - TURCHIA - EAU - INDIA
Secondo le analisi di The Insider sui dati del commercio estero delle compagnie russe per gli anni 2024-2025, sono oltre 6mila le ditte straniere esportatrici che trafficano articoli caduti sotto sanzioni con i russi. In particolare le aziende del complesso militare-industriale, soprattutto cinesi (circa 4 mila), Turchia (300), Emirati Arabi Uniti (120) e India (60), come ad esempio la ditta cinese Henan New Silk Road International con turboreattori per tre milioni di dollari.

ASIA CENTRALE
Il capo dell’amministrazione della Banca eurasiatica per lo sviluppo Nikolaj Podguzov ha dichiarato in un’intervista alla Tass che la popolazione dei cinque Paesi dell’Asia centrale potrebbe arrivare a 96 milioni di abitanti entro il 2040. Un fattore da considerare “una direttiva prioritaria per l’economia”, anche se un tale numero esorbitante sarebbe un carico quasi impossibile per le infrastrutture, e serve anche “uno scatto in avanti nell’efficacia energetica”.

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