14/06/2005, 00.00
COREA DEL SUD
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Chiesa coreana: "la ricerca sugli embrioni, chiaro atto contro la dignità dell'uomo"

di Theresa Kim Hwa-young

Seoul (AsiaNews) – La ricerca sulle cellule staminali embrionali "presuppone la clonazione umana e la sua distruzione; è un chiaro atto contro la dignità dell'uomo". E' quanto afferma mons. Nicholas Cheong Jin-suk, arcivescovo di Seoul, che domenica 12 giugno ha chiarito la "ferma opposizione della Chiesa cattolica della Corea del Sud riguardo la ricerca sulle cellule staminali embrionali" ed ha insistito con forza affinché "questa ricerca venga presto sostituita con quella sulle staminali adulte".

L'arcidiocesi di Seoul ha spiegato - in una nota rilasciata sabato 11 - che "le ricerche del professor Hwang possono avere serie ripercussioni sull'uomo, in quanto colpiscono la vita anche se sono finalizzate alla ricerca di cure per malattie incurabili". "Non siamo – continua l'arcivescovo – contro la ricerca cellulare in quanto tale. Siamo contro al ricerca sulle cellule embrionali perché l'embrione è  vita". La ricerca sulle staminali adulte "deve essere considerata la valida alternativa, perché le ricerche di Hwang presuppongono la clonazione umana e la sua distruzione, un chiaro atto contro la dignità dell'uomo".

Il gruppo del professor Hwang Woo-suk, dell'Università nazionale di Seoul, in collaborazione con l'università di Pittsburgh, ha compiuto - il 19 maggio 2005 - la prima clonazione "su misura" di cellule staminali embrionali. Le linee sono state prelevate da embrioni clonati a partire da cellule adulte prelevate da 11 pazienti colpiti da diabete giovanile, lesioni del midollo spinale e immunodeficienza. Ogni linea cellulare è stata ottenuta trasferendo il materiale genetico prelevato dalla cellula adulta non riproduttiva di un paziente all'interno di ovociti prelevati da donatrici volontarie e privati del loro nucleo. La tecnica - chiamata "trasferimento nucleare di cellule somatiche" - ha permesso di ottenere 11 embrioni fatti sviluppare in laboratorio fino allo stadio di blastocisti, ovvero lo stadio in cui si forma la sacca che contiene le cellule staminali e l'embrione. La Chiesa sud-coreana ha definito queste ricerche "attività sulla vita".

Mons. Cheong ha però dato segnali forti di apertura al dialogo ed ha espresso il desiderio di incontrare di persona il professor Hwang per discutere dell'argomento. L'incontro è stato proposto come "un ponte" che possa servire a chiarire ed eventualmente superare le diversità fra i 2 punti di vista sulla questione. "Prepareremo l'incontro – si legge in una nota dell'arcidiocesi – non appena il dottore tornerà dagli Stati Uniti"; Hwang è infatti al momento a Houston per partecipare al 'Congresso sulle politiche e sostegno delle cellule staminali'.

Hwang aveva già espresso il desiderio di incontrare i leader religiosi per spiegare in maniera più chiara le sue controverse ricerche: "se necessario – aveva detto – li incontrerò e, forse, potrei imparare da loro. Non vi è ragione per cui io debba rifiutare un incontro. Questo è un passo che dobbiamo fare nel cammino della nostra ricerca".

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