18 Dicembre 2014 AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook            

Aiuta AsiaNews | Chi siamo | P.I.M.E. | | Rss | Newsletter | Mobile




Dona
Il 5 x mille
ai missionari del PIME



mediazioni e arbitrati, risoluzione alternativa delle controversie e servizi di mediazione e arbitrato
invia ad un amico visualizza per la stampa


» 23/06/2005
CINA
Cina, la "fabbrica del mondo" è il paese più inquinato

Pechino (AsiaNews/Agenzie) – "La Cina ha pagato un elevato prezzo in materia ambientale" per il rapido sviluppo economico degli ultimi 20 anni. Lo afferma Pan Yue, vice direttore dell'Amministrazione statale per la protezione dell'ambiente (Sepa), durante il 7° Forum Verde della Cina, apertosi sabato 18 giugno a Pechino.

Secondo Pan Yue, lo sviluppo deve rispettare le esigenze dell'ambiente e della società, se non si vuole che la prevista crescita economica del 400% per il 2020 porti un pari aumento dell'inquinamento ed esaurisca le risorse naturali del paese. Anche se la Cina è diventata "la fabbrica del mondo" – osserva – nelle nazioni più sviluppate esporta solo "prodotti di basso livello industriale" e "consuma le proprie risorse" materiali e ambientali. Per esempio, la Cina usa più acqua e scarica più liquami di qualsiasi altra nazione. Il suo prodotto interno lordo è tra 400 e 1.000 dollari Usa pro capite, ma l'inquinamento è simile a quello dei paesi occidentali nei quali il Pil pro capite è tra  3 mila e 10 mila dollari.

L'inquinamento ha ridotto il territorio abitativo dai 6 milioni di kmq nel 1949 ai 3 milioni attuali, mentre la popolazione è salita da 600 milioni a 1,3 miliardi. Pechino è divenuta famosa per l'intenso traffico – con oltre 2 milioni di automezzi sempre in circolazione, che saranno 5 milioni nel 2020 - e per l'inquinamento dell'aria. Per diminuire il traffico risultano insufficienti i costosi sottopassaggi e si progetta di spostare in periferia gli uffici pubblici. Attualmente gli uffici del governo sorgono nelle zone più prestigiose e costose, come a Zhongnanhai, a fianco del centrale Palazzo imperiale, tra alberi secolari e laghetti.

In Cina si trovano 16 delle 20 città più inquinate del mondo. Molto dell'inquinamento è dovuto anche all'uso del carbone per la produzione enegetica. Gli impianti a carbone producono il 75% dell'energia necessaria. Essi emettono anidride solforosa, causa delle piogge acide, con un danno annuale – secondo la Sepa – di 110 miliardi di yuan (13,3 miliardi di dollari Usa).  Pan Yue definisce "del tutto sbagliata" l'ideologia dello sviluppo di questi anni, per la quale viene "prima lo sviluppo e dopo prevenzione e controllo dell'inquinamento" e avverte che occorre  uno "sviluppo ecologico" e che "il governo adotterà provvedimenti per incoraggiare una produzione pulita e punire il grave inquinamento." (PB)


invia ad un amico visualizza per la stampa

Vedi anche
14/09/2007 CINA
Carburante “pulito” da rifiuti ed escrementi
27/12/2007 CINA
Pechino: solo con la collaborazione internazionale si potrà inquinare di meno
29/01/2007 CINA
Il gigante cinese fra gli ultimi nella cura dell’ambiente
17/10/2009 CINA - TIBET
Tibet, scoperto un enorme giacimento di metano fra i ghiacci
24/11/2004 CINA
Cina: per non esplodere il sistema deve continuare a crescere
di Maurizio d'Orlando

In evidenza
IRAQ-VATICANO
Vescovo di Mosul: Gesù nasce fra i container dei rifugiati. Continua la campagna "Adotta un cristiano di Mosul"
di Amel NonaI profughi perseguitati dallo Stato islamico hanno perso tutto: beni, casa, lavoro, scuole, futuro. Ma rimane forte la fede e la missione. Raccolti e inviati quasi 900mila euro. Il messaggio di vicinanza di papa Francesco. La campagna continua secondo la proposta del patriarca di Baghdad: digiuno e sobrietà a Natale e Capodanno, offrendo il corrispettivo per i cristiani di Mosul.
IRAQ
Patriarca caldeo: Digiuno alla vigilia di Natale per il ritorno dei profughi a Mosul
di Joseph MahmoudMar Louis Sako domanda ai fedeli di non celebrare in modo "mondano", con sfarzo e abbondanza, Natale e Capodanno in segno di solidarietà con i fuggitivi della piana di Ninive, perseguitati dall'Esercito islamico. AsiaNews aderisce al digiuno proposto dal Patriarca e chiede a tutti i lettori di dare il corrispettivo del digiuno a sostegno della campagna "Adotta un cristiano di Mosul".
IRAQ - ITALIA
Lettera dell'arcivescovo di Mosul: Grazie per gli aiuti, che sostengono le sofferenze dei rifugiati
di Amel NonaLe offerte di tutti i donatori della campagna "Adotta un cristiano di Mosul" sono usate per acquistare cibo, vestiti pesanti, coperte per i profughi e affittare case o roulotte per affrontare l'inverno e il freddo che sono giunti molto presto. Due donne hanno difeso la loro fede cristiana davanti ai miliziani islamisti che volevano convertirle, minacciandole di uccidere. Rifugiato fra i rifugiati, mons. Nona scopre un modo nuovo di essere pastore.

Dossier


by Giulio Aleni / (a cura di) Gianni Criveller
pp. 176
Copyright © 2003 AsiaNews C.F. 00889190153 Tutti i diritti riservati: è permesso l'uso personale dei contenuti di questo sito web solo a fini non commerciali. L'utilizzo per riprodurre, pubblicare, vendere e distribuire può avvenire solo previo accordo con l'editore. Le foto presenti su AsiaNews.it sono prese in larga parte da Internet e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che provvederà prontamente alla rimozione delle immagini utilizzate