11/03/2005, 00.00
CINA
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Cina: il figlio unico e la paura della crescita zero

Se non si modifica la politica sul controllo delle nascite, la Cina subirà un "disastroso declino sociale". Nel 2040 il tasso di natalità sarà pari a zero.

Pechino (AsiaNews/Agenzie) – Li Honggui, vice presidente dell'Associazione per la pianificazione familiare, ha chiesto al governo di rivedere la politica sul controllo delle nascite. La revisione è assolutamente necessaria dato che, secondo le previsioni, il tasso di crescita della popolazione cinese nel 2040 sarà pari a zero.

Li Honggui ha spiegato che il tasso di natalità zero, sconvolgerà la struttura sociale. "La Cina diverrà una nazione di persone anziane – ha spiegato - e i vecchi saranno più del 12 % della popolazione totale. Questo significa che vi dovranno essere cambiamenti nelle politiche sociali". Il governo dovrà perciò rivedere la politica sul controllo delle nascite  per prevenire un disastroso declino sociale.

Secondo le previsioni, il declino della popolazione sarà preceduto da almeno 40 anni di crescita, con un picco previsto di 1 miliardo e 500 milioni di abitanti nel 2040. La crescita annua per i prossimi 30 anni oscillerà fra gli 8 e i 10 milioni l'anno. Nel 2004 l'incremento della popolazione è stato di 7 milioni di nascite.

Parlando sabato 5 marzo all'Assemblea nazionale del popolo, il primo ministro Wen Jiabao, ha però ribadito l'importanza della politica sul controllo delle nascite e l'impegno del governo a non modificare lo stato delle cose.
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