12/12/2005, 00.00
Russia – Corea del nord
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Clero ortodosso nordcoreano in Russia per formazione religiosa

Il gruppo, composto da 4 membri, seguirà un corso di 3 mesi. All'arrivo l'arcivescovo di Vladivostok ha parlato dei problemi della chiesa ortodossa in Corea del Nord.

Vladivostok (AsiaNews) – Quattro personalità ortodosse della Nordcorea sono giunte da Pyongyang a Vladivostok per un corso di aggiornamento del loro ministero. Il gruppo comprende un sacerdote, 2 diaconi e uno studente di musica sacra. Essi vivranno  per 3 mesi nella cattedrale di S. Nicola.

Il corso consiste in spiegazioni teoriche ed esempi pratici su come si conduce una liturgia ortodossa slava. Il gruppo è guidato da Peter Kim Chkher, presidente della Commissione ortodossa norcoreana, ed è composto dai 2 diaconi, Theodore e Ioann, e da Kim En Chang, diplomato alla scuola di musica Gnesiny, che a Vladivostok studierà musica sacra.

La Commissione ortodossa è stata istituita dal governo nordcoreano nel 2002: padre Dionisy Pozdnyayev, un sacerdote ortodosso del Patriarcato di Mosca che, su invito del governo nord-coreano, esercita il ministero per gli stranieri ortodossi che vivono nella capitale, la definisce "un segno del riconoscimento ufficiale dell'ortodossia".

L'arcivescovo Veniamin di Vladivostok e Primorye ha incontrato ieri la delegazione, un giorno dopo l'arrivo ed parlato dei problemi che il clero ortodosso deve affrontare in Corea del Nord. I 4 membri hanno invitato l'arcivescovo alla consacrazione della nuova chiesa della Trinità a Pyongyang, che dovrebbe essere completata il prossimo agosto.

Il terreno per la chiesa era stato benedetto il 24 giugno 2003 dall'arcivescovo ortodosso Kliment Kapalin: in quell'occasione i rappresentanti del governo nord-coreano avrebbero detto che era "importante" per i fedeli ortodossi di Pyongyang avere l'opportunità di praticare la loro fede e avrebbero espresso la "speranza" che la costruzione della chiesa contribuisse a rafforzare i legami tra la Russia e la Corea del nord. Ma per l'ambasciatore russo Andrei Karlov la chiesa segna soprattutto "il ritorno dell'ortodossia in Corea dopo una lunga interruzione".

All'inizio del secolo scorso circa 10.000 coreani si erano convertiti all'Ortodossia grazie all'attività di missionari russi a Seoul, a Wonsan (ora nella Corea del Nord) ed in parecchi villaggi. Il dominio giapponese e la dittatura stalinista hanno interrotto lo sviluppo dell'evangelizzazione. L'attività è ripresa nella Corea del sud dove ora ci sono quattro chiese ortodosse.

Quella di Vladivostok non è la prima delegazione ortodossa che si reca in Russia dalla Corea. Al momento vi sono 4 studenti che studiano nel seminario teologico del Patriarcato di Mosca. Intanto due studenti russi, provenienti dall'accademia teologica di Mosca, frequentano corsi di lingua e cultura coreana all'università Kim Il-sung di Pyongyang.

P. Dionisy spiega che per ora i quattro di Vladivostok si concentrano specialmente nello studio della lingua russa, compresa la slavonica usata nella liturgia, e del catechismo per preparare al battesimo.

Alessio II, patriarca di Mosca e di tutte le Russie, ha approvato la scelta di Vladivostok come luogo di formazione per il clero coreano ortodosso.

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