Baghdad (AsiaNews) – Una serie di autobomba hanno colpito stasera sette chiese caldee e ortodosse della città di Baghdad.
La chiesa più colpita è quella caldea di santa Maria, nella Sharaa Philistine, dove officia il vicario patriarcale di Baghdad, mons. Sleimon Wardouni.
L’autobomba è scoppiata sulla strada che costeggia la chiesa e ha fatto quattro morti e molti feriti, anche gravi.
Le altre chiese, essendo distanti dalla strada, hanno subito qualche danno e provocato solo alcuni feriti, altre chiese non hanno riportato danni a strutture e persone.
Le altre chiese colpite sono: la chiesa caldea di san Giorgio nel quartiere Al Jadida; quella di san Giuseppe lavoratore a Nafak (caldea); la chiesa del Sacro Cuore (caldea); la chiesa di san Pietro e Paolo (siro- ortodossa) e quella assira di Santa Maria.
Una settima chiesa, quella di san Giacomo a Dora, sembra stia ancora bruciando dopo ore.
Nei giorni scorsi mons. Wardouni aveva rilasciato una dichiarazione ad AsiaNews, sottolineando la relativa calma che si respirava nella capitale e nell’Iraq dopo la partenza dei soldati americani.
Alcuni giornalisti nella capitale affermano che la polizia ipotizza come causa di questi attacchi una vendetta di Abu Omar al- Baghdadi, il capo di Al Qaeda in Iraq che con questi attacchi vuole vendicare la “martire del velo” in Germania. Marwa el-Sherbini, di 32 anni e al terzo mese di gravidanza, è stata uccisa a coltellate il primo luglio in un tribunale di Dresda da un tedesco di origini russe che lei aveva denunciato per diffamazione. Nel mondo islamico essa è chiamata la "martire del velo".