24/04/2006, 00.00
Corea del Sud – Corea del Nord
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Corea: Pyongyang chiede altri aiuti umanitari

Il governo nord-coreano aumenta di anno in anno la richiesta di aiuti umanitari a Seoul, Tokyo e Washington. Attivisti per i diritti umani: "La popolazione va aiutata, ma i governi usano i diritti umani come leva per le questioni politiche e militari".

Seoul (AsiaNews/Scmp) – La Corea del Sud "sta considerando l'invio di 300 mila tonnellate di fertilizzante alla parte Nord della penisola", ma la richiesta di Pyongyang di ottenere anche 500 mila tonnellate di riso "è stata per il momento messa da parte". Lo ha dichiarato oggi, 24 aprile, un rappresentante del governo di Seoul.

L'appello per l'invio di aiuti umanitari è stato presentato dai rappresentanti del regime durante l'incontro delle delegazioni coreane, che si è svolto per quattro giorni a Pyongyang e che dovrebbe chiudersi oggi con la firma di un documento congiunto.

La Corea del Sud invia con regolarità riso e fertilizzanti dall'altra parte del confine che divide la penisola: lo scorso anno Seoul ha inviato 350 mila tonnellate di fertilizzante e 500 mila tonnellate di riso, mentre nel corso del 2006 ha già regalato 150 mila tonnellate di concime e la cifra "è destinata come ogni anno ad aumentare". Secondo il ministero dell'Unificazione, gli aiuti inviati al Nord dal 1999 ad oggi di aggirano intorno ai 2,15 milioni di tonnellate.

La Corea del Nord ha iniziato ad "accettare" l'aiuto straniero per sfamare i suoi 23 milioni di abitanti dalla metà degli anni '90, quando la perdita dell'aiuto dell'Unione Sovietica ed il collasso del sistema agricolo "di auto-sussistenza" hanno provocato una carestia che ha ucciso circa due milioni di persone.

Secondo i numerosi attivisti per i diritti umani che operano a favore della libertà in Corea del Nord, "la questione dei diritti della popolazione e gli aiuti umanitari sono usati come strumento politico" sia in Giappone che in Corea del Sud, ma questo "è un male necessario se si vuole aiutare la popolazione a rischio di morte per fame".

"Lavoreremo con chiunque vuole aiutare quelle persone – ha detto Nam Sin-u, membro della Coalizione per la libertà della Corea – ma vogliamo sottolineare che quella degli aiuti è una questione usata da Washington, Tokyo e Seoul per fare leva sul regime comunista in ambito politico e militare".

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