09/03/2020, 12.32
ASIA
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Coronavirus: i contagi in Asia del sud e sud-est

In Bangladesh si registrano i primi tre casi di persone rientrate dall’Italia. In India ci sono 43 contagi accertati; altre 400 persone in quarantena. Un turista americano positivo in Bhutan. Crolla il turismo in Sri Lanka. In Indonesia, le diocesi chiedono il rispetto delle norme igieniche.

Dhaka (AsiaNews) – Con i primi tre casi registrati in Bangladesh, è salito a 107 il numero dei Paesi contagiati dal coronavirus nel mondo. A livello asiatico, le autorità sanitarie confermano la presenza di nuovi infetti anche in India e Indonesia, mentre in Sri Lanka si tenta di arginare il crollo del turismo.

Ieri l’Istituto di epidemiologia, controllo e ricerca delle malattie (Iedcr) di Dhaka ha rivelato la presenza dei primi tre casi d’infezione in Bangladesh: due uomini e una donna tra i 20 e i 35 anni. Tutti e tre sono rientrati di recente dall’Italia. La dott.ssa Meerjady Sabrina Flora, direttrice dell’istituto, ha affermato che essi sono “in condizioni stabili e trattati in isolamento in ospedale”. Poi ha aggiunto: “Per ora non è necessario chiudere le scuole”.

In Indonesia i casi positivi al coronavirus cinese sono saliti a sei, di cui due confermati ieri. Il dott. Achmad Yurianto, incaricato della gestione dell’epidemia, riferisce che uno dei nuovi pazienti è un uomo di 36 anni sbarcato dalla Diamond Princess, la nave rimasta ormeggiata per quasi un mese nel porto giapponese di Yokohama. Il secondo caso è un 55enne che ha contratto il virus a Jakarta. Entrambi non hanno sintomi di febbre né hanno bisogno di macchinari per la respirazione. Nel frattempo diverse diocesi nel Paese hanno diffuso raccomandazioni per arginare il contagio: evitare di scambiarsi il gesto di pace durante la messa, lavarsi spesso le mani. Le acquesantiere sono state svuotate per evitare la diffusione della malattia.

In Sri Lanka, dove c’è un solo infetto, il settore del turismo è in piena crisi. A febbraio il numero dei turisti cinesi è crollato del 92,5%. Secondo i principali tour operator, nei prossimi due mesi le cancellazioni di viaggi e crociere potrebbero arrivare a 30mila. Inoltre l’obbligo di quarantena imposto ai passeggeri in arrivo da Italia, Corea del Sud e Iran, rischia di far collassare una voce di bilancio già penalizzata dopo gli attentati della scorsa Pasqua.

In India il numero dei contagiati è arrivato oggi a 43, con nuovi casi accertati in Uttar Pradesh, Jammu e Kashmir, Delhi e Kerala. Himanta Biswa Sarma, ministro della Salute, ha invitato “tutti i passeggeri dei voli internazionali a condividere i dettagli del viaggio e le storie personali. Non possiamo contenere il virus senza il vostro aiuto e sostegno”. Intanto l’Assam ha posto in quarantena 400 persone che hanno avuto contatti con un turista americano di 76 anni, risultato positivo al test per il Covid-19 in Bhutan.

A livello globale, i casi totali di Covid-19 hanno superato le 109mila unità, di cui oltre 80mila solo in Cina. I morti sono 3.816 e i Paesi con il più alto tasso di contagi, dopo la Cina, sono Corea del Sud (7.478) e Italia (7.375).

(Hanno collaborato Sumon Corraya, Mathias Hariyadi, Melani Manel Perera)

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