01/06/2020, 09.02
CINA
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Coronavirus: le industrie cinesi hanno perso il 27,4% dei guadagni ad aprile

Il calo è dovuto soprattutto alla riduzione della domanda estera. L’indice manifatturiero delle piccole e medie imprese segnala però una crescita delle attività nel mese di maggio. Il governo ha promesso 3600 miliardi di yuan per favorire l’occupazione.

Pechino (AsiaNews/Agenzie) –  Le grandi industrie cinesi hanno perso su base annua il 27,4% dei loro profitti nei primi quattro mesi del 2020. Per gli effetti del coronavirus, i guadagni delle aziende con un giro di affari al di sopra dei 20 milioni di yuan all’anno si sono fermate a 1260 miliardi di yuan (158 miliardi di euro). Le compagnie statali sono quelle che hanno registrato il calo maggiore (46%), seguite da quelle partecipate da capitale straniero (28,8%).

Malgrado i numeri negativi, dovuti in larga parte al calo della domanda estera, l’economia cinese sembra in lento recupero. Nel mese di aprile, le principali manifatture hanno avuto perdite del 4,3%, in netto rallentamento rispetto a quelle del mese di marzo (34,9%). L’indice manifatturiero Caixin è passato da 49,4 ad aprile a 50,8 a maggio, sintomo di una crescita delle attività nelle piccole e medie imprese. L’indice Pmi ufficiale, che tiene conto delle imprese di maggiori dimensioni, si è attestato invece sui 50,6 punti, in leggero calo rispetto al mese scorso.

Alla sessione annuale dell’Assemblea nazionale del popolo, che si è chiusa il 28 maggio, il premier Li Keqiang ha promesso azioni a favore dell’occupazione. Secondo il Beijing Social Work Development Centre for Facilitators, un’agenzia non-governativa, 58 milioni di cinesi – per lo più lavoratori migranti provenienti dalle aree rurali – sono disoccupati al momento, una cifra superiore a quella fornita dal governo.

Per far fronte alla crisi pandemica, e alla crescente perdita di posti di lavoro, Li ha annunciato il varo di uno stimolo economico da 3600 miliardi di yuan (458 miliardi di euro). L’intervento porterà il budget del 2020 al 3,6%% del Pil, un livello record per le finanze cinesi (nel 2019 la quota era del 2,8%). Nel primo trimestre dell’anno, l’economia cinese ha avuto una decrescita del 6,8% rispetto allo stesso periodo del 2019, la prima contrazione in territorio negativo dal 1976.

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