06/07/2006, 00.00
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Cresce in Iran il numero dei suicidi, soprattutto tra i giovani

Ogni giorno 13 persone si tolgono la vita, la loro età media è di 29 anni e gli uomini sono il triplo delle donne. Negli ultimi anni il fenomeno si è diffuso anche tra gli studenti.

Teheran (AsiaNews) – Aumenta il numero di suicidi in Iran. Nel Paese, ogni giorno, ci sono 13 persone che si suicidano. La loro età media è di 29 anni e per ognuno che porta a termine il suo proposito, altri, tra 8 e 25, provano a compierlo. Il ministero della Sanità, citato dal quotidiano on line Rooz, riferisce anche che gli uomini che portano a compimento il suicidio sono il triplo delle donne, che però sono il triplo degli uomini che tentano di uccidersi.

Se la diffusione geografica del fenomeno mostra che esso riguarda soprattutto le zone pi povere del Paese, ossia le province di Ilam, Bushehr, Kahkilooieh e Boyeer-Ahmad, Khuzestan, Fars e Kerman, sono i giovani il gruppo più numeroso di coloro che tentano di suicidarsi. Secondo un rapporto dell'Organizzazione nazionale della gioventù (Sazemane Melli Javanan) la metà dei giovani iraniani con meno di 29 anni è "disturbata", mentre il 40,2% di tutti i giovani soffre di qualche problema mentale.

I giovani che si tolgono la vita, secondo il dr. Moinfar, analista di fenomeni sociali, per lo più hanno notevoli potenzialità, ma per l'incomprensione di coloro che li circondano, perdono la speranza e tentano di suicidarsi. Negli anni recenti, il suicidio si è diffuso anche tra gli studenti, specialmente tra quelli che sono lontano da casa e vivono nei dormitori. In una ricerca compiuta nel 2003, Moinfar sostiene che "alcuni dei responsabili universitari mancano di una approfondita esperienza e così non sono capaci di capire i giovani e i loro problemi. Quando uno studente minaccia di suicidarsi, pensano che sta mettendo una scusa per qualche ragione. Ma ogni 100 suicidi minacciati, fra due e quattro vengono portati a termine".

Il suicidio si sta diffondendo tra le donne. Secondo il governatore della provincia di Ilam, quella che ha il maggior numero di suicidi, su una popolazione di 580mila abitanti, ogni anno ci sono circa 400 suicidi, 220 dei quali compiuti da donne. Che per la maggior parte si tolgono la vita gettandosi nel fuoco. "La struttura tradizionale della famiglia iraniana – spiega la sociologa Shahla Amadeh – specialmente tra i nomadi ed i gruppi etnici, in province come Ilam, che è costruita sul predominio maschile, è il motivo di questo tipo di suicidi. In questa cultura, le giovani talvolta sono costrette al matrimonio e questo è riconosciuto come una delle cause dei suicidi di donne. Un'altra causa dei suicidi femminili va riconosciuta nelle sfavorevoli condizioni sociali o in avvenimenti spiacevoli come violenza o maltrattamenti a causa dei loro sentimenti o passioni. Per esempio, due anni fa nella zona fu proiettato un film che mostrava giovani universitarie che facevano festa a Tabriz. Due delle giovani riprese nella pellicola si sono così preoccupate per il danno all'onore della loro famiglia e per le possibili reazioni dei padri che si sono uccise.

 

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