10/03/2008, 00.00
INDONESIA
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Crescono i timori per le leggi locali ispirate alla sharia

di Mathias Hariyadi
Secondo musulmani e minoranze, le norme minacciano la libertà di religione e la convivenza multirazziale. Le leggi di fatto sono applicate anche ai non musulmani. il fenomeno dilaga e il governo centrale resta a guardare.
Jakarta (AsiaNews) – Musulmani e minoranze religiose in Indonesia alzano la voce contro la diffusione delle leggi locali ispirate alla sharia e denunciano l’indolenza del governo centrale che, nonostante le promesse, non agisce in concreto per arginare il fenomeno. La preoccupazione è emersa durante un recente incontro di studiosi nel Paese. Masdar Mashudi, uno degli esperti musulmani intervenuto, ha avvertito che in gioco vi è lo stesso spirito multirazziale che caratterizza da sempre l’Indonesia.
 
Dal 2004, in seguito all'entrata in vigore dell'autonomia regionale, decine di reggenze e municipalità hanno adottato leggi in linea con la sharia. Queste dovrebbero valere solo per i cittadini musulmani, ma la loro applicazione di fatto condizione e limita anche tutti gli altri. Alcune criminalizzano comportamenti proibiti dalla legge islamica come adulterio, prostituzione, gioco d'azzardo, alcolismo e restringono le libertà delle donne.
 
Gruppi di minoranze, intellettuali musulmani e deputati di diversi partiti politici da tempo chiedono a Jakarta di cancellare tali normative, mettendo in guardia dalla "strisciante" islamizzazione dell'Indonesia. Il governo centrale, che nel 2006 aveva promesso una revisione, tarda ad intervenire. E  intanto il fenomeno si estende. Sarebbero già 22 le reggenze e municipalità che hanno introdotto normative di questo genere. La legge anti-prostituzione adottata nel 2005 dalla reggenza di Tangerang ha sollevato forti  proteste, dopo il caso di una donna accusata di prostituzione perché camminava da sola per strada di notte. In regioni come Sulawesi del sud e Aceh, leggi locali richiedono la conoscenza dell'arabo scritto per tutti i funzionari pubblici. A Padang, provincia di West Sumatra, le studentesse sono obbligate a indossare il velo e lo stesso avviene anche nella provincia di Banten. Succede così che anche le non musulmane si vedono costrette a rispettare la norma, per non rischiare discriminazioni o emarginazione.
 
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