Kathmandu (AsiaNews) – Il Nepal rischia una grave crisi alimentare. La scarsità dei raccolti nel Terai, regione pianeggiante a sud del Paese, ha causato una mancanza di cibo in 41 distretti sui 75 del totale. Esperti delle Nazioni Unite avvertono che la situazione è destinata a peggiorare: i nepalesi accusano il governo di non aver affrontato in modo serio il problema e chiedono garanzie per il futuro; da Kathmandu non vi sono però proposte concrete per fronteggiare la crisi.
I distretti del Terai, fertile pianura fluviale lungo il confine meridionale del Nepal, sono la principale risorsa di cibo per il Paese, oltre a fornire generi alimentari per il mercato delle esportazioni verso l’India, il Bangladesh e altre nazioni dell’area. Per la prima volta nella storia, la produzione locale non è in grado di far fronte ai fabbisogni del Paese.
Lo straripamento del fiume Koshi nell’agosto scorso ha causato decine di migliaia di sfollati e compromesso gran parte della produzione agricola. “A questo, si aggiunge un deficit nella produzione in altri distretti del Terai – riferisce il portavoce del Ministero nepalese dell’agricoltura – i quali affronteranno una scarsità nei generi alimentari nel futuro prossimo”. Secondo il ministero, la crisi nei raccolti è dovuta all’aumento della popolazione e alla diminuzione della produttività dei terreni “per il basso utilizzo di fertilizzanti organici”.
La Nepal Food Corporation (Nfc) ha predisposto una distribuzione di cibo in 30 distretti collinari, i più colpiti dalla crisi. Beni Bahadur Karki, general manager di Nfc, sottolinea che “il governo ha stanziato un budget che copre solo la metà delle richieste” e aggiunge che sono necessarie “almeno 10 tonnellate di cibo” prima che inizi la stagione dei monsoni. “Abbiamo già inoltrato la richiesta al governo – puntualizza – ma al momento non vi sono segnali positivi”.
Gli esperti Onu del Programma alimentare mondiale avvertono che la siccità invernale potrebbe causare una perdita fra il 30 e il 70% nei raccolti. Le scorte alimentari sono inferiori del 20% rispetto al 2008 e due milioni di nepalesi (su 23 milioni in totale) rischiano di restare senza cibo.
La mancanza di generi alimentari, avverte l’agenzia delle Nazioni Unite, potrebbe causare rivolte nel Paese e i primi segnali di malcontento sono già evidenti: domenica scorsa una protesta contro il governo, sedata con la forza dalla polizia, ha causato il ferimento di 40 persone, tre delle quali in modo grave.