24/08/2015, 00.00
SINGAPORE - MALAYSIA - BRUNEI
Invia ad un amico

Dai cattolici di Singapore, Malaysia e Brunei rosario e sito web contro il traffico di vite umane

L’iniziativa è inserita nel contesto delle attività promosse per l’Anno della Vita consacrata. La recita dei misteri dolorosi, per ricordare il dramma delle migliaia di persone vittime di questa forma moderna di schiavitù. In Malaysia scoperta una nuova fossa comune contente i cadaveri di 24 migranti.

Singapore (AsiaNews) - Nel contesto delle iniziative promosse per l’Anno della Vita consacrata, i cattolici di Singapore, Malaysia e Brunei hanno promosso una speciale campagna contro il traffico di vite umane, un fenomeno che riguarda da vicino proprio la regione del Sud-est asiatico. Per diffondere la conoscenza del fenomeno e la sua incidenza, i religiosi dei tre Paesi hanno lanciato un sito web di approfondimento sul tema e invitano i fedeli a recitare il Rosario con questa speciale intenzione.

La recita del Rosario è basata sui misteri dolorosi e l’intera preghiera può essere letta e scaricata dal nuovo sito web creato ad hoc per l’iniziativa dei cattolici contro il traffico di vite umane, all’indirizzo http://saynotohumantrafficking.info. Le pagine sono online dal 30 luglio scorso, in concomitanza con la giornata mondiale delle Nazioni Unite contro questa forma moderna di schiavitù.

Il mese scorso nel corso di un incontro che si è tenuto a Johor Bahr (Malaysia) la Conferenza dei religiosi degli istituti superiori di Malaysia, Singapore e Brunei (Crms) ha approvato all’unanimità la recita del Rosario e il lancio del sito web. Essi sono parte delle iniziative promosse da Crms contro il traffico di vite umane, un problema ancora oggi di stretta attualità.

Infatti, in questi giorni la polizia della Malaysia ha rinvenuto una nuova fossa comune contenente i cadaveri di 24 migranti irregolari. La fossa è stata scoperta nello stato di Perlis, nei pressi del confine con la Thailandia, poco distante dall’altro sito in cui sono stati scoperti 139 corpi nel maggio scorso.

Secondo le autorità i 24 cadaveri appartengono a migranti sequestrati e tenuti in condizioni di prigionia nei campi sparsi per la giunga da bande criminali, in attesa del pagamento di un riscatto per il loro rilascio. Nei mesi scorsi è emersa in tutta la gravità la drammatica vicenda di migliaia di boat-people nei mari del Sud-est asiatico, in larga maggioranza lavoratori migranti del Bangladesh e musulmani Rohingya in fuga dal Myanmar per le persecuzioni subite.

Anche la Chiesa asiatica si è impegnata con forza per contrastare questo fenomeno, che papa Francesco nel dicembre scorso ha definito un “delitto aberrante”. Commentando l’iniziativa, p. John Wong, frate francescano e presidente di Crms, sottolinea che essa è parte “della nostra posizione profetica che vuole dare voce, a chi non ha voce”. E nell’anno dedicato alla Vita consacrata è ancor più importante che i cattolici “siano solidali con quanti soffrono” e parlino a nome delle “donne, uomini e bambini che sono caduti nella rete della moderna schiavitù”.

Invia ad un amico
Visualizza per la stampa
CLOSE X
Vedi anche
Tratta di vite umane, il 2019 è l'anno nero della Thailandia
22/07/2019 09:36
Kuala Lumpur rimpatria 53 migranti indonesiani, vittime del racket di vite umane
03/12/2014
Ausiliare di Manila: L'ombra dei trafficanti di esseri umani sui sopravvissuti a Yolanda
28/11/2014
Onu: droga e traffici alimentano il potere delle bande criminali nel sud-est asiatico
19/07/2019 08:13
Bangkok, alto ufficiale dell’esercito (e decine di persone) a processo per traffico di vite umane
24/07/2015