16 Aprile 2014 AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook            

Aiuta AsiaNews | Chi siamo | P.I.M.E. | | Rss | Newsletter




Dona
Il 5 x mille
ai missionari del PIME



mediazioni e arbitrati, risoluzione alternativa delle controversie e servizi di mediazione e arbitrato
invia ad un amico visualizza per la stampa


» 10/08/2012 14:23
INDIA
Dalit cristiani e musulmani celebrano il giorno di lutto contro la discriminazione
di Nirmala Carvalho
Le manifestazioni hanno coinvolto migliaia di persone in tutto il Paese. Il 10 agosto 1950 sono state approvate le norme che discriminano i Dalit di religione diversa da indù e buddismo. Dopo 62 anni nulla è cambiato. L'appello al nuovo presidente Mukherjee e a Sonia Gandhi per una rapida revisione delle leggi.

Mumbai (AsiaNews)- "I dalit cristiani indiani sono ancora discriminati per la loro fede. In un Paese laico come l'India è scandaloso che i fuori casta di religione diverse da indù e buddismo vengano privati dei loro diritti a causa della religione". E' quanto afferma ad AsiaNews, mons. Anthonisamy Neethinathan, responsabile per la Conferenza episcopale indiana (Cbci) della Commissione per le Scheduled Castes e Tribù, in occasione del "Black Day", giorno di lutto contro la discriminazione dei fuori casta cristiani e musulmani. L'evento si celebra oggi in tutto il Paese. Con  esso i dalit chiedono al nuovo presidente Pranab Mukherjee, al Primo ministro Manmohan Singh e al presidente della United Progressive Alliance (Upa) Sonia Gandhi di abolire l'art. 3 della legge sulle Scheduled Castes (Sc) del 1950 che impedisce ai cristiani e musulmani di uscire dallo stato di fuori casta e accedere a pieni diritti.

Mons. Neethinathan sottolinea che tutti i Dalit che non rientrano nelle legge sono non godono dei privilegi concessi agli altri fuori casta. Molti di loro vivono ai margini della società, non lavorano e devono sottostare agli antichi obblighi previsti nell'assurdo sistema delle caste indù anche se tale sistema è abolito da oltre 60 anni.   

La legge del 1950 riconosce ai membri della Scheduled Castes vari diritti previsti dall'art. 341 (1) della Costituzione indiana. Ma il 3° paragrafo della norma specifica che non può essere membro di questi gruppi "chi professa una religione diversa dall'induismo". Nel 1956 e nel 1990 sono stati introdotti emendamenti per estendere la categoria anche a buddisti e a Sikh. Mentre ne sono tuttora esclusi i cristiani e i musulmani. Grazie a questa legge, i Dalit indù hanno facilitazioni di tipo economico, educativo e sociale, con quote di posti di lavoro assegnati nella burocrazia.

I Dalit cristiani e islamici hanno da tempo tacciato di illegalità la norma, che viola principi costituzionali di uguaglianza (art. 14), il divieto di discriminazioni per la propria fede (art. 15) e la libertà di scegliere la propria religione (art. 25).

La Commissione nazionale per le minoranze linguistiche e religiose (conosciuta come Commissione Justice Ranganath Misra) ha ordinato di "abrogare la norma, per "scollegare lo status di Sc dalla religione e rendere tale sistema del tutto neutrale rispetto al credo, come è quello delle Scheduled Tribes".

Vari enti e i governi di 12 Stati indiani hanno chiesto di ammettere nelle norme che regolano le Sc altre religioni come cristiani e islamici, come ad esempio i Consigli parlamentari statali di Bihar, Uttar Pradesh e Andhra Pradesh.

Anche la Corte Suprema ha più volte sollecitato il governo federale ad affrontare e risolvere il problema, ma senza ottenere risposta. In questi anni le numerose marce di contestazione e i dharna (digiuni di protesta) organizzati in tutto il Paese non hanno smosso i leader politici laici. Nonostante le promesse elettorali su una rapida risoluzione del problema, essi sono ancora succubi della cultura indù e dei suoi retaggi e temono la reazione dei membri del Bharatiya Janata Party (Bjp), potente partito nazionalista indù. 

 

 


invia ad un amico visualizza per la stampa

Vedi anche
20/10/2004 india
L'Al Qaeda indù: il fondamentalismo come strumento politico
di Bernardo Cervellera
21/07/2010 INDIA
Cinquemila Dalit cristiani e musulmani contro la discriminazione
di Nirmala Carvalho
13/10/2005 INDIA
Congresso Usa pronto ad esaminare la discriminazione contro i Dalit
di Nirmala Carvalho
05/11/2007 INDIA
Dalit indù contro la parità di diritti a cristiani e musulmani
di Nirmala Carvalho
14/02/2005 india
India, speranze per i diritti dei dalit cristiani

In evidenza
SIRIA
Gesuita siriano: Mi manchi, p. Frans. Hai ispirato tutti noi
di Tony Homsy*Un giovane sacerdote della Compagnia ricorda la vita e l'operato di p.Frans van der Lugt, ucciso a Homs dopo aver rifiutato di abbandonare la popolazione piagata da fame e guerra: "Ha dato e continua a dare tutto per la Chiesa, per la Siria, per la pace. La sua testimonianza e le sue doti ne hanno fatto un missionario e un testimone del Vangelo eccezionale". Per gentile concessione del "thejesuitpost" (traduzione a cura di AsiaNews).
FRANCIA - IRAQ
Patriarca caldeo: il futuro fosco dei cristiani d'Oriente, ricchezza in via di estinzione per Occidente e Islam
di Mar Louis Raphael I SakoLe guerre in Iraq, Libia e Afghanistan hanno peggiorato la condizione dei popoli, in particolare le minoranze. Le politiche fallimentari promosse dall'Occidente. Cresce il fondamentalismo, la Primavera araba svuotata dagli estremismi. Il ruolo delle autorità musulmane nella tutela di diritti e libertà religiosa. La presenza dei cristiani in Medio oriente è fondamentale per i musulmani.
CINA-EU
Xi Jinping torna dall'Europa sazio di contratti e di silenzi
di Bernardo CervelleraIl presidente cinese ha firmato accordi per decine di miliardi di euro con Francia, Germania, Olanda, Belgio. Ma non ha mai voluto incontrare i giornalisti per una conferenza stampa. Al Collegio dell’Europa a Bruges, egli sogna una Via della Seta per un volume di commercio pari a 1000 miliardi. Ma mette in chiaro che in Cina il monopolio del potere rimane al Partito. Fine del sogno delle riforme politiche per la Cina. Ma gli internauti non sono d’accordo con lui.

Dossier

by Giulio Aleni / (a cura di) Gianni Criveller
pp. 176
by Lazzarotto Angelo S.
pp. 528
by Bernardo Cervellera
pp. 240
Copyright © 2003 AsiaNews C.F. 00889190153 Tutti i diritti riservati: è permesso l'uso personale dei contenuti di questo sito web solo a fini non commerciali. L'utilizzo per riprodurre, pubblicare, vendere e distribuire può avvenire solo previo accordo con l'editore. Le foto presenti su AsiaNews.it sono prese in larga parte da Internet e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che provvederà prontamente alla rimozione delle immagini utilizzate