09/03/2018, 11.30
SRI LANKA
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Disordini in Sri Lanka: moschee sorvegliate per la preghiera del venerdì

Nell’isola rimane in vigore lo stato d’emergenza e il coprifuoco nel distretto di Kandy. La polizia ha arrestato 85 persone coinvolte nelle violenze razziali ed etniche. “Tra i musulmani forte sentimento di paura”.

Colombo (AsiaNews/Agenzie) – Le autorità di Colombo hanno deciso di aumentare la sorveglianza delle moschee in vista della preghiera del venerdì, dopo le violenze contro i musulmani divampate questa settimana, che hanno portato alla morte di tre persone. Intanto oggi rimarrà chiusa la maggior parte dei negozi e delle attività commerciali di proprietà della comunità islamica.

In Sri Lanka rimane alta la tensione e si teme lo scoppio di una nuova guerra civile. Lo scontro è localizzato soprattutto nel distretto centrale di Kandy, nota meta turistica. Qui lo scorso 5 marzo una folla di singalesi buddisti ha attaccato e dato alle fiamme il luogo di culto islamico e diversi negozi e abitazioni dei musulmani. La violenza è esplosa per reazione alla notizia della morte di un cittadino singalese. In seguito alle aggressioni, le autorità hanno dichiarato lo stato d’emergenza in tutto il Paese e il coprifuoco nel distretto. Quest’ultima misura di sicurezza non ha impedito il continuare degli attacchi ai danni della minoranza religiosa. Le ultime stime parlano di più di 200 proprietà, attività commerciali, case e veicoli appartenenti a musulmani andati distrutti.

La polizia fa sapere di aver arrestato almeno 85 persone coinvolte nelle violenze, tra cui colui che è considerato il fomentatore della rivolta razziale e religiosa. Nel frattempo rimane bloccato l’accesso a internet e ai social media per impedire la diffusione di “fake news”.

Ieri Mahesh Senanayake, comandante dell’esercito, ha visitato l’area di Kandy e promesso un aumento della presenza dei militari nei dintorni delle moschee di tutto il Paese. Il comandante ha ammesso che “tra i musulmani serpeggia la paura di ulteriori attacchi durante [la preghiera] del venerdì. Garantiremo loro la sicurezza e l’incolumità”.

Lo Sri Lanka è un Paese a maggioranza buddista (il 75% della popolazione totale composta da 21 milioni di abitanti), mentre i musulmani rappresentano circa il 9%. L’isola è stata segnata da 30 anni di guerra civile tra esercito e ribelli delle Tigri Tamil, che si è conclusa nel 2009. Ha avviato un difficile processo di riconciliazione nazionale che stenta tuttora a decollare.

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