06/03/2018, 12.41
SRI LANKA
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Sri Lanka, violenze contro i musulmani: dichiarato lo stato d’emergenza (Foto)

di Melani Manel Perera

La misura restrittiva durerà 10 giorni. Assaliti i negozi dei musulmani dopo l’uccisione di un singalese. La polizia disperde i radicali buddisti con gas lacrimogeni. Il Paese sull’orlo di una nuova guerra civile.

Colombo (AsiaNews) – Il governo di Colombo ha dichiarato lo stato d’emergenza in tutto il Paese. La misura restrittiva è stata decisa perchè da giorni si susseguono violenze e attacchi a negozi e abitazioni di proprietà dei musulmani nel distretto centrale di Kandy. La tensione tra maggioranza singalese e minoranza musulmana rischia di gettare l’isola sull’orlo di un nuovo conflitto civile. Fonti anonime di AsiaNews rivelano che nella rivolta sono stati danneggiati anche un negozio, due hotel e una casa dei tamil.

Oggi le autorità hanno deciso che lo stato d’emergenza durerà 10 giorni. Ieri nella città di Theldeniya è stato imposto il coprifuoco fino alle 6 di questa mattina. Gli scontri sono divampati dopo l’uccisione di un uomo di etnia singalese. L’episodio ha scatenato la rabbia dei singalesi, tra cui i gruppi radicali buddisti.

L’arrivo nella cittadina di Galagoda Atte Gnanasara Thero, monaco radicale del Bodu Bala Sena (Bbs) e di Dan Priyasath, che si considera il “salvatore dei singalesi”, ha esacerbato gli animi. Entrambi rappresentano gruppi estremisti e sono in libertà vigilata per aver guidato in passato altre aggressioni contro i musulmani. Tra la comunità islamica si è diffusa la paura di violenze di massa mentre una folla inferocita attaccava una moschea a Digana e diversi negozi di loro proprietà.

Gli scontri seguono a poca distanza quelli avvenuti la scorsa settimana ad Ampara, dove i singalesi hanno dato alle fiamme il luogo di culto islamico e i negozi circostanti. In questo caso, a Theldeniya gli agenti hanno lanciato gas lacrimogeni nel tentativo di disperdere la folla radunata fuori la stazione di polizia. Almeno 24 sospettati di aizzare la rivolta sono stati arrestati e rinviati in regime di custodia cautelare per il loro coinvolgimento nelle violenze.

Pujith Jayasundara, ispettore generale di polizia, riferisce che il Dipartimento per le indagini criminali ha aperto un’inchiesta sugli scontri motivati dall’appartenenza religiosa. Sudarshana Gunawardena, direttore generale del dipartimento per l’informazione del governo di Colombo, ha diffuso un appello delle autorità, che invitano tutta la popolazione a mantenere la calma.

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