24/08/2004, 00.00
BANGLADESH
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Dopo le alluvioni mancano sementi per l'agricoltura

Dhaka (AsiaNews) – Nonostante i programmi di riabilitazione del governo e l'aiuto internazionale, in molte zone colpite dalle recenti alluvioni una nuova semina di riso aman potrebbe risultare impossibile. Secondo esperti agricoli, l'Ente per lo Sviluppo Agricolo Bengalese (BADC) non ha sufficienti riserve di sementi per soddisfare la distribuzione prevista dalle autorità.

"Prima della metà di agosto, il governo aveva annunciato la distribuzione gratuita di 5 kg di semi di aman e di 25 kg di fertilizzanti agli agricoltori più poveri. Nella maggior parte dei casi, però, gli aiuti non sono ancora arrivati e il tempo adatto per una nuova semina sta per scadere" racconta ad AsiaNews Benedict Alo D'Rozario, direttore del programma per la ripresa e lo sviluppo del centro Caritas di Dhaka. "Non ho molte speranze per il mio prossimo raccolto – dichiara Akbar Mia, un contadino del Manikganj. Sono andato alla sede del Dipartimento per l'agricoltura  (DAE, incaricato della distribuzione dei semi, ndr) e mi hanno detto di aspettare: ma tra poco sarà tardi per seminare il riso".

"Una soluzione più rapida potrebbe essere fornire ai contadini piantine piuttosto che semi" propone M Asaduzzaman, economista specializzato nel settore agricolo. Ma D'Rozario fa notare che "le piantine di riso possono essere trapiantate non prima di 21 giorni dalla loro semina. Questo significa che il trapianto avverrà solo dopo la fine di agosto, riducendo notevolmente la produzione del raccolto".

Per non rischiare di rimanere senza semi, molti agricoltori hanno cominciato a comprarli di propria iniziativa. "Le quantità di semi in vendita sono minime rispetto alla domanda e in più hanno prezzi esorbitanti – puntualizza D'Rozario. Nelle ultime 2 settimane nelle regioni di Sylhet e Comilla, il costo di 5 kg di piantine di aman è arrivato a 500 thaka (8,4 dollari Usa) rispetto alle 250 dell'anno scorso. Un'enormità se si considera che il reddito pro capite è di 400 dollari. A queste condizioni solo i grandi coltivatori possono rifornirsi, mentre i medi e i piccoli non riescono a sostenere questa spesa e si indebitano sempre di più".

Rappresentanti del governo si mostrano comunque ottimisti e invitano i contadini a non allarmarsi. Il presidente della BADC ha dichiarato che si è ancora in tempo per la semina di un'altra varietà di cereale: "L'aman può essere sostituito da una maggiore produzione di boro facilitata dall'accumulo di limo verificatosi nelle zone sommerse dalle acqua". Egli ha poi aggiunto che, se non si verificheranno altre inondazioni, grazie ai piani del governo sarà possibile recuperare l'80% delle perdite totali di cereali. Molti esperti, però, si dichiarano perplessi sulla validità dei programmi governativi per il settore agricolo definendoli "chiacchiere fatte solo per garantirsi i voti nelle campagne nelle prossime elezioni". Molti contadini hanno dichiarato alla stampa locale che le distribuzioni favoriscono gli amici dei politici locali.

L'Onu ha calcolato che le inondazioni di questo mese hanno causato danni per circa 7 miliardi di dollari.

Secondo il ministero dell'agricoltura i danni causati dalle inondazioni nel settore agricolo ammontano a circa 4 miliardi di dollari Usa. (MA)

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