1 Marzo 2015 AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook            

Aiuta AsiaNews | Chi siamo | P.I.M.E. | | Rss | Newsletter | Mobile




Dona
Il 5 x mille
ai missionari del PIME



mediazioni e arbitrati, risoluzione alternativa delle controversie e servizi di mediazione e arbitrato
invia ad un amico visualizza per la stampa


» 31/03/2010
RUSSIA
Doppio attentato nel Dagestan, nove i morti
Le vittime sarebbero in maggioranza poliziotti, fra cui il capo della sezione locale delle forze di sicurezza. Obiettivo dell’attacco la sede del Ministero degli interni e gli uffici dei servizi segreti. Il secondo ordigno innescato da un attentatore suicida. La durezza di Putin. Benedetto XVI invia telegramma di condoglianze per le vittime degli attentati a Mosca. Ieri la cattedrale del San Salvatore è stata evacuata per timori di una bomba.

Mosca (AsiaNews/Agenzie) – È di nove morti il bilancio finora accertato di due esplosioni avvenute a Kizlyar, nel Dagestan, repubblica della Federazione Russa situata nel Caucaso settentrionale. L’agenzia russa Interfax riferisce che una delle vittime – in maggioranza poliziotti – è Vitaly Vedernikov, capo della sezione locale delle forze di sicurezza. Intanto a Mosca proseguono le indagini sul doppio attentato alla metropolita della capitale. Il papa ha inviato ieri un telegramma di condoglianze al presidente Dimitry Medvedev.
 
A causare la prima esplosione a Kizlyar sarebbe stata un’autobomba, piazzata nei pressi degli uffici del Ministero degli interni locale e della sede dell’FSB, il servizio segreto russo. La seconda si è verificata 20 minuti più tardi, sempre nella stessa via. Fonti governative aggiungono che il secondo ordigno è stato innescato da un attentatore suicida, travestito da poliziotto.
 
Negli ultimi due anni sono cresciute le violenze in Dagestan, in seguito a una dura repressione contro le milizie fondamentaliste islamiche nella vicina Cecenia. Nel giugno 2009 il Ministro degli interni della regione è stato ucciso a colpi di arma da fuoco.
 
Le autobomba in Dagestan avvengono a due giorni dal doppio attentato terroristico nella metropolitana di Mosca, che ha fatto 39 morti. I due attentati sono stati compiuti da due donne kamikaze, ma la polizia, attraverso i video di sorveglianza del Metro ha stabilito che esse avevano dei complici. Una radio moscovita afferma che i sospettati provenivano dalla Cecenia e sono stati portati alla metropolitana da un bus privato.
 
Il primo ministro Vladimir Putin ha giurato di punire i criminali. “Sappiamo che essi [gli organizzatori dell’attentato] si nascondono… Ma è ormai una questione di onore per le forze di sicurezza quella di strapparli dal fondo delle loro fogne e portarli alla luce del giorno”. Il suo linguaggio ricorda le sue famose promesse nel’99 e la sua decisione di colpire i ribelli nei loro “cessi”, che ha dato il via a una dura azione contro i militanti ceceni.
 
Mentre procedono i funerali delle vittime e i moscoviti portano fiori nelle stazioni dove sono avvenuti gli attentati, Benedetto XVI, con un telegramma inviato ieri al presidente russo Dimitry Medvedev, ha espresso “profondo dolore e ferma condanna per questi atti di atroce violenza”. Il papa assicura pure “la sua solidarietà, la vicinanza spirituale e le sue condoglianze alle famiglie delle vittime” e la preghiera per le vite falcidiate.
 
Ieri pomeriggio la cattedrale di San Salvatore, nel centro di Mosca, è stata evacuata, in seguito a una soffiata alla polizia, secondo cui era stata deposta una bomba all’interno. Più di 100 persone sono uscite frenando il panico a stento. Ma è stato un falso allarme.
 
Intanto, il centro culturale islamico di Mosca ha deciso di aprire una linea rossa per raccogliere informazioni sugli attentatori e ha promesso di pagare fino a un milione di rubli (circa 25 mila euro) per informazioni che saranno passate ai servizi di sicurezza.

invia ad un amico visualizza per la stampa

Vedi anche
01/04/2010 RUSSIA
Dagestan, esplode un’auto: due morti. A Mosca i funerali delle vittime della Metro
30/03/2010 RUSSIA
Putin ha portato all’islamizzazione del terrorismo caucasico
08/02/2011 RUSSIA-ISLAM
I ribelli islamici ceceni rivendicano la strage dell’aeroporto di Mosca
30/08/2004 russia - cecenia
Brogli alle elezioni cecene: in testa il candidato filo russo
22/06/2009 INGUSCEZIA
Gravemente ferito in un attentato il presidente Yunus-Bek Yevkurov

In evidenza
EGITTO - ISLAM
Le parole di al-Tayeb e di al-Sisi un grande passo per una rivoluzione dell'islam
di Samir Khalil SamirIl grande imam di Al-Azhar ha denunciato le interpretazioni basate sulla lettera del Corano e della sunna, brandite dai fondamentalisti e dai terroristi islamici; sostiene l'urgenza di una riforma dell'insegnamento dell'islam fra i laici e gli imam; domanda la fine della scomunica (takfir) reciproca fra sunniti e sciiti. E il presidente egiziano al-Sisi ha deciso di combattere lo Stato islamico dopo la decapitazione di 21 cristiani copti, che egli ha definito "cittadini egiziani" a parte intera.
ARABIA SAUDITA - ISLAM
Imam di Al-Azhar: Per fermare l'estremismo islamico occorre una riforma dell'insegnamento religiosoPer Ahmed al-Tayeb è urgente stilare un nuovo curriculum di studi per evitare una "cattiva interpretazione" del Corano e della sunna. Il terrorismo islamico mette in crisi l'unità del mondo musulmano. Il "nuovo colonialismo globale alleato al sionismo mondiale". Il discorso del re saudita.
HONG KONG - CINA - VATICANO
Card. Zen: Sembra che qualcuno voglia farci tacere
di Card. Joseph Zen Ze-kiunIl diffuso ottimismo sul miglioramento del dialogo fra Santa Sede e Cina sembra non avere fondamento. Alcune "tendenziose" interviste a vescovi cinesi, frenati nella libertà di parlare. Le questioni fondamentali sono sempre aperte: chi nomina i vescovi; cosa fare dell'Associazione patriottica. La guida della Lettera di Benedetto XVI ai cattolici cinesi, citata anche da papa Francesco. Un non accordo è meglio di un cattivo accordo. Cosa è successo a mons. Cosma Shi Enxiang? E a mons. Giacomo Su Zhimin? Un'animata riflessione del vescovo emerito di Hong Kong, campione della libertà religiosa in Cina.

Dossier


by Giulio Aleni / (a cura di) Gianni Criveller
pp. 176
Copyright © 2003 AsiaNews C.F. 00889190153 Tutti i diritti riservati: è permesso l'uso personale dei contenuti di questo sito web solo a fini non commerciali. L'utilizzo per riprodurre, pubblicare, vendere e distribuire può avvenire solo previo accordo con l'editore. Le foto presenti su AsiaNews.it sono prese in larga parte da Internet e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che provvederà prontamente alla rimozione delle immagini utilizzate