06/04/2021, 11.07
INDONESIA
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East Nusa Tenggara: il ciclone Seroja fa più di 120 morti (VIDEO)

di Mathias Hariyadi

Colpita anche Timor Est. Interi villaggi devastati da inondazioni e frane. Circa 10mila residenti sono fuggiti in cerca di riparo. Più di 100 i dispersi. Si continua a scavare. Il presidente Widodo ordina rapida evacuazione. I cattolici lanciano una raccolta fondi. Almeno 125 milioni di indonesiani vivono in aree a rischio.

Jakarta (AsiaNews) – Sale a 120 il bilancio parziale delle vittime del ciclone tropicale Seroja, che il 4 aprile ha investito Timor Est e la provincia indonesiana di East Nusa Tenggara. I forti venti e le piogge torrenziali hanno sradicato alberi e provocato smottamenti del terreno; interi villaggi sono sommersi da acqua e fango: circa 10mila residenti sono fuggiti in cerca di riparo.

La macchina degli aiuti si è messa in moto. I soccorritori scavano fra i detriti in cerca di sopravvissuti: le autorità indonesiane parlano al momento di oltre 100 dispersi, numero destinato ad aumentare. Le aree più colpite in Indonesia (v. mappa) sono l’isola di Adonara, quella di Lembata, Sumba orientale e Timor. I soccorsi sono ostacolati dal crollo dei ponti e dalle interruzioni stradali.

Per i prossimi giorni si temono gli effetti di possibili mareggiate. Lungo la costa di Lembata le onde hanno raggiunto i sei metri di altezza. Suor Wilhemina Kato ha spiegato ad AsiaNews che le inondazioni hanno devastato tre villaggi di Adonara: Waiburak, Lamanele e Lamalaka. “Il fiume Waibele è straripato e ha travolto l’area circostante”, dice s. Wilhemina, che sta coordinando gli aiuti umanitari della locale diocesi di Larantuka.

Per il momento, il governo centrale non ha dichiarato lo stato di calamità nazionale: le amministrazioni locali rimangono dunque responsabili dei soccorsi. Il presidente Joko “Jokowi” Widodo ha ordinato però una pronta evacuazione della popolazione colpita.

La comunità cattolica, soprattutto attraverso Caritas Indonesia, ha reagito alla tragedia lanciando una raccolta fondi a favore degli sfollati. Le donazioni serviranno ad acquistare cibo, medicine, coperte e mascherine per il Covid-19. Padre Gaby Dasilva, vicario della diocesi di Larantuka, ha spiegato che la Caritas diocesana ha creato un apposito centro per affrontare la crisi.

L’Indonesia è colpita spesso da inondazioni e altri disastri  naturali. In gennaio un’improvvisa alluvione ha ucciso 40 persone a Sumedang (Giava occidentale); lo scorso settembre 11 persone sono morte nel Borneo a causa di una frana. Secondo le autorità nazionali, circa 125 milioni di indonesiani – quasi metà della popolazione – vivono in aree ad alto rischio idrogeologico. Per i gruppi ambientalisti, frane e inondazioni in questi territori sono favoriti dalla massiccia deforestazione a scopi commerciali.

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