28/09/2012, 00.00
HONG KONG – CINA
Invia ad un amico

Educazione nazionale, il governo cede e ritira il piano

La Commissione governativa incaricata di analizzare la controversa materia, che magnifica i successi cinesi senza accennare ai tanti problemi del Paese, rimanda all’esecutivo il progetto di riforma: “Le scuole decidano da sole cosa insegnare ai ragazzi”. Grande vittoria per la diocesi e per il cardinal Zen, che ha guidato dal primo momento le proteste contro il progetto di riforma.

Hong Kong (AsiaNews) - La Commissione per l'attuazione dell'educazione morale e nazionale ha deciso di chiedere al governo di Hong Kong di "invalidare" il corso di studio, considerato dalla Chiesa e dalla popolazione del Territorio un tentativo di "lavaggio del cervello" nei confronti degli studenti. Si tratta del secondo passo indietro per il progetto, imposto da Pechino: all'inizio di settembre, poco prima della riapertura delle scuole, decine di migliaia di persone hanno protestato contro la nuova materia e hanno costretto l'esecutivo a renderla facoltativa e a discrezione degli istituti.

Anna Wu Hung-yu, presidentessa della Commissione, ha spiegato che la decisione "rimane nelle mani del governo. Raccomanderemo comunque all'esecutivo di permettere alle scuole di decidere un altro nome per questa controversa materia: gli istituti dovrebbero poter decidere da soli cosa insegnare, magari anche con elementi sociali e religiosi. Non c'è alcun bisogno di una linea-guida ufficiale".

Genitori, studenti, insegnanti e comuni cittadini hanno lanciato uno sciopero contro la nuova materia durato 3 settimane: Admiralty, il quartiere di Hong Kong che ospita gli edifici governativi, è stato preso d'assedio. I manifestanti hanno puntato il dito contro l'ingiustizia della nuova materia, che dovrebbe "magnificare" i successi economici della Cina continentale senza trattare temi come la repressione di piazza Tiananmen o la situazione dei diritti umani nel Paese.

Secondo il cardinale Zen, che ha guidato una durissima battaglia contro l'interferenza dell'esecutivo nelle scuole, la cosiddetta educazione nazionale è un "lavaggio del cervello" degli studenti. Il presule è arrivato persino a compiere uno sciopero della fame per contrastare una riforma scolastica con pesanti condizionamenti del governo. Ad AsiaNews disse: "Si tratta di una grande ingiustizia verso la Chiesa e il territorio di Hong Kong, che rischia di distruggere il sistema educativo del territorio, considerato uno dei migliori della regione, di alta qualità ed efficienza".

 

Invia ad un amico
Visualizza per la stampa
CLOSE X
Vedi anche
Hong Kong in piazza: 90mila persone sfilano contro “l’educazione nazionale” pro-Pechino
30/07/2012
Hong Kong, la marcia pacifica (illegale) e gli scontri notturni (Foto e Video)
16/09/2019
La Festa di Mezzo Autunno illuminata dalle proteste di Hong Kong
14/09/2019 05:18
Hong Kong, le scuole cattoliche devono insegnare la legge sulla sicurezza e i valori nazionali
07/08/2020 13:44
Nelle mani di Pechino l’interpretazione della nuova legge sulla sicurezza per Hong Kong
22/06/2020 08:57