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  • » 16/02/2017, 11.28

    INDIA

    Elezioni a Mumbai: l’arcidiocesi non sostiene alcun candidato o partito politico

    Nirmala Carvalho

    Un video pubblicato nei giorni scorsi sembrava mostrare un presunto appoggio al partito nazionalista indù al governo. Una dichiarazione ufficiale ribadisce che la Chiesa locale non sostiene alcun particolare gruppo. Leader cattolici invitano ad andare a votare. Campagna di sensibilizzazione delle scuole.

    Mumbai (AsiaNews) – L’arcidiocesi di Mumbai, guidata dal card. Oswald Gracias, non sostiene alcun candidato o partito politico alle prossime elezioni municipali del 21 febbraio. Lo sottolinea una nota della diocesi, fugando i dubbi circolati nei giorni scorsi su un possibile appoggio della Chiesa locale al partito nazionalista indù al governo. Tali dubbi sono nati in seguito alla diffusione di un video che mostra un incontro cordiale tra il cardinale e il premier Narendra Modi. Con la sua iniziativa, l’arcidiocesi vuole evitare che “il video possa essere utilizzato per istruire le persone a votare un particolare candidato”.

    Nella dichiarazione, diffusa il 14 febbraio, si legge: “Con il presente atto chiariamo che l’arcidiocesi di Mumbai e sua eminenza, card. Oswald Gracias, hanno sempre incoraggiato tutti i cittadini ad assolvere il proprio diritto costituzionale di voto. Ad ogni modo, la Chiesa cattolica non sostiene o appoggia un particolare gruppo politico o candidato”.

    Le votazioni per l’assemblea cittadina di Mumbai (Brihanmumbai Municipal Corporation, Bmc) si terranno la prossima settimana. L’appuntamento elettorale è un evento molto sentito e per questo anche il The Examiner, il settimane ufficiale dell’arcidiocesi, ha invitato i 250mila cattolici locali a recarsi alle urne. P. Anthony Charangat, il direttore, sostiene che l’assemblea politica di Mumbai è la più ricca di tutta l’India. “Nel 2012 – aggiunge – alcuni candidati hanno vinto con maggioranze sottilissime di appena 21, 58, 82 o 128 preferenze. Anche un singolo vicolo, edificio o quartiere può determinare l’ago della bilancia. Per questo sorgono coalizioni per raffazzonare qualche maggioranza”.

    Secondo il sacerdote, “è responsabilità di ogni cittadino fare in modo che i fondi siano utilizzati nel modo migliore. Per questo essi devono uscire di casa e andare a votare”. Insieme al direttore, anche altri leader cattolici sostengono l’importanza del voto. È il caso di Gerson Da Cunha, che ha dato vita alla campagna Action for Good Governance and Networking in India (Agni), sostenuta dalla Commissione diocesana per l’educazione (Abe). L’obiettivo è sensibilizzare i bambini sul tema del voto, in modo che essi possano poi riportare a casa le nozioni acquisite e sollecitare i genitori a prendere parte alle votazioni.

    A tal proposito, p. George Athaide, segretario dell’Abe, ha organizzato incontri per otto decani, due per ogni scuola. Agli insegnanti sono stati distribuiti tre video preparati dall’Agni, da proiettare in classe e mostrare ai 300mila alunni delle scuole. “Nell’ultima elezione – conclude Da Cunha – abbiamo avuto un’affluenza alle urne pari al 38,44%. Questa volta riusciremo a raggiungere il 60%?”.

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