16/01/2006, 00.00
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Elezioni del Dpp: Yu Shyi-kunil nuovo presidente del partito

Chen Shui-bian potrà mantenere il controllo del partito, tramite il suo candidato. Ma le elezioni hanno soprattutto mostrato l'esistenza di influenti fazioni anti-Chen e la disaffezione popolare verso il partito.

Taipei (AsiaNews/Scmp) – Yu Shyi-kun, 57 anni, ex segretario generale del presidente di Taiwan Chen Shui-bian, è il nuovo presidente del Partito democratico progressista (Dpp). Ma le elezioni hanno mostrato l'esistenza di influenti fazioni anti-Chen e hanno confermato la disaffezione popolare per il partito.

Yu ha ottenuto 25.397 voti, oltre il 54,4%, ma ha votato appena il 19,96% dei 234.874 aventi diritto, a conferma di uno scarso interesse tra gli stessi membri del partito, per l'esito scontato, ma anche per mancanza di approvazione verso Chen e la sua fazione. Trong Chai Tung-jung, parlamentare e convinto indipendentista da Pechino, sostenuto dalla vice presidente Annette Lu Hsiu-lien, ha avuto 16.846 voti; Wong Chin-chu, già magistrato della contea di Changhua, ha ottenuto 4.406 preferenze.

Chen, presidente di Taiwan, ha lasciato la presidenza del Dpp dopo le disastrose elezioni locali del 3 dicembre scorso, quando il Kuomintang, principale partito d'opposizione, ha avuto il 50,9% dei voti, 14 delle 23 municipalità e posti di magistrato di contea. Chen e la dirigenza del Dpp sono criticati, anche all'interno del partito, per episodi di corruzione. Egli è stato anche ignorato da Pechino, mentre nel 2005 i due principali leader dei partiti d'opposizione sono stati ricevuti in Cina con onori da capo di Stato. La rinuncia alla carica di presidente del partito gli darà – concordano gli analisti – maggiore autorevolezza per la sua carica presidenziale, fino alla scadenza del 2008.

"Con l'elezione come presidente di Yu Shyi-kun – osserva Philip Yang Yung-ming, direttore delle Ricerche per la sicurezza di Taiwan – Chen Shui-bian può mantenere la sua influenza nelle maggiori decisioni". Ma – aggiunge – ha anche confermato l'esistenza di "gruppi anti-Chen, che possono cooperare per togliergli il potere".

I veri problemi, concordano gli esperti, riguardano il recupero del consenso popolare e di quello interno. "Il nuovo presidente - ha subito detto la vice presidente Lu – deve restaurare la reputazione del Dpp come un partito pulito e riformista, per riavere il sostegno pubblico". Lu ha sostenuto Chai, insieme all'ex premier Frank Hsieh Chang-ting.

La Wong, che è entrata in gara in ritardo, ha l'appoggio di Lin Yi-hsiung, ex presidente del Dpp, ritenuto "la coscienza del partito", che ha spesso denunciato la leadership come corrotta.

Yu, consapevole della diaspora, subito dopo la proclamazione dei risultati ha "invitato" gli altri 2 candidati "a lavorare insieme per cambiare il partito". (PB)

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