18/11/2008, 00.00
INDIA
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Elezioni in India: dieci cristiani tra i candidati nel Madhya Pradesh

di Nirmala Carvalho
Il 27 novembre è chiamato alle urne il Madhya Pradesh governato dagli indù del Bjp. Alcuni cristiani sono candidati tra le file dei partiti in lizza.

New Delhi (AsiaNews) - Dopo le elezioni in Jammu e Kashmir – in corso da ieri - saranno chiamati al voto gli abitanti di altri quattro stati. Il primo sarà il Madhya Pradesh (27 novembre) dove è al governo il Bharatiya Janata Party (Bjp), nazionalista e legato ai gruppi militanti fondamentalisti indù. In vista dell’imminente tornata elettorale AsiaNews ha raccolto le impressioni di padre Anand Muttungal, portavoce della locale conferenza episcopale, e di Xavier Meda, vice presidente della Madhya Pradesh Isai Mahasangh, la Federazione cristiana del Madyha Pradesh che raccoglie persone impegnate in politica.

 

Per la prima volta, alle elezioni del Madhya Pradesh, sono candidati dieci cristiani iscritti nelle liste di diversi partiti. Tra questi Xavier Meda, un cristiano tribale candidato nel collegio elettorale di Jhabua. Meda, 32 anni, ha spiegato ad AsiaNews da dove nasce la sua scelta. “A Jhabua gli incidenti causati dalle violenze dei fondamentalisti indù contro i cristiani sono una routine. Ho due bambini piccoli e il futuro delle nostre giovani generazioni ha bisogni di sicurezza. Le comunità maggioritarie trattano con sdegno e disprezzo i cristiani tribali e questo deve finire. Perché ciò accada abbiamo bisogno di avere voce nell’assemblea per chiedere giustizia e diritti per i cristiani non solo a Jhabua ma anche nel Madhya Pradesh e in tutta l’India. Questa è una delle priorità del mio manifesto elettorale”.

La candidatura di Meda, e degli altri nove cristiani, alle elezioni del 27 novembre nasce dall’esperienza del Madhya Pradesh Isai Mahasangh (Mpim) di cui egli è vice presidente.

Padre Anand Muttungal, portavoce della locale conferenza episcopale, è tra i principali ispiratori del Mpim e ricopre la carica di presidente della Federazione. Ad AsiaNews spiega: “Il Madhya Pradesh Isai Mahasangh non è un partito politico, ma un gruppo di uomini di buona volontà impegnati nell’ambito della politica che comprende persone sensibili e che si sono fatte notare per il loro approccio laico alla politica. Il Mpim ha steso anche una breve lista di candidati e richiesto che venissero inclusi nelle liste per le elezioni dell’assemblea".

“La comunità cattolica locale – continua -  è da tempo impegnata al servizio della popolazione con opere nel campo della sanità, dell’educazione e dell’assistenza sociale. Le sue iniziative si rivolgono a persone bisognose appartenenti a ogni casta e confessione religiosa. Ora, con l’ondata di sentimenti e violenze anti-cristiani in diverse regioni dell’India come l’Orissa ed il Kantaka, abbiamo bisogno di entrare nell’arena politica. Solo nel corso di questo anno abbiamo registrato 35 gravi episodi e atrocità contro la comunità cristiana. Tra quelli che definiamo episodi gravi non contempliamo fatti minori come molestie, pestaggi, attacchi alle Chiese e casi di false accuse contro lavoratori cristiani. Da quando il Bjp è salito al potere nello stato nel 2003, il numero degli episodi gravi di violenza ammonta a più di 150”.

Padre Muttungal descrive il profilo di un cristiano impegnato in politica: si tratta di una persona ”che prende parte al processo di costruzione della nazione, è interessata allo sviluppo del Paese - ogni cristiano coinvolto nella sfera politica porta un contributo diretto alla costruzione della nazione - e al tempo stesso opera perché si stabilisca il regno della verità, della giustizia e della pace e dello sviluppo. Questa è la chiamata-vocazione di un cristiano per contribuire alla vita della società civile ed affermare i valori della dignità degli ultimi e dei senza voce”.

Con questa prospettiva, l’Mpim ha messo come punti principali della sua agenda la selezione di candidati, la loro formazione e la loro introduzione nella vita pubblica. “ Sono dell’opinione - spiega padre Muttungal - che i cristiani in questa congiuntura non siano pronti a formare il loro partito, per questo l’Mpim chiede che invece siano inclusi nelle liste per le elezioni dei partiti politici e lì cerchino di sostenere la nostra causa”. “Quest’anno - ricorda padre Muttungal - dieci cristiani sono candidati nell’elezioni del Madhya Pradesh nelle liste di diversi partiti politici. Ed è la prima volta che il numero dei candidati cristiani passa da due a dieci”.

Di recente l’Mpim ha promosso una risoluzione perché il 25 agosto sia istituito come “il giorno dei martiri cristiani dell’India”. La fine di agosto è il periodo in cui sono iniziati gli attacchi contro i cristiani in Orissa. La Federazione intende comunque commemorare in quella data “tutti i cristiani a partire da san Tommaso, l’apostolo ucciso mentre serviva il Signore”. Il presidente del ramo femminile del Mpim, Sheela Shantiago, ha proposto che insieme ai martiri siano onorate anche le donne che hanno subito violenze molestie e torture paragonando il loro sacrificio al martirio.

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