2 Agosto 2015 AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook            

Aiuta AsiaNews | Chi siamo | P.I.M.E. | | Rss | Newsletter | Mobile





Dona
Il 5 x mille
ai missionari del PIME



mediazioni e arbitrati, risoluzione alternativa delle controversie e servizi di mediazione e arbitrato
invia ad un amico visualizza per la stampa


» 14/08/2012
RUSSIA
Ex ideologo del putinismo torna alla guida degli Affari religiosi
di Nina Achmatova
Surkov nominato a capo della commissione governativa per i rapporti con le religioni. L'approvazione del Patriarcato. Esperti: Mosca intende prendere decisioni radicali sulle questioni che riguardano le relazioni interreligiose.

Mosca (AsiaNews) - La Chiesa russa ortodossa ha espresso soddisfazione per il ritorno dell'ex ideologo del Cremlino, il vice premier Vladislav Surkov, a capo della commissione Affari religiosi presso il governo russo.

"Vladislav Yuryevich è un intellettuale di livello ed è interessante e piacevole lavorare con lui", ha commentato l'arciprete Vsevolod Chaplin, capo del Dipartimento sinodale per le relazioni tra Chiesa e società dopo la notizia della nomina arrivata il 13 agosto.

Teorico della 'democrazia sovrana' di Vladimir Putin (con cui si giustificano le violazioni delle norme democratiche in nome della sovranità nazionale), Surkov si occuperà per conto del governo di Dmitri Medvedev degli affari religiosi, settore al momento sotto forte pressione per il caso delle Pussy Riot, la band femminile che rischia il carcere per aver intonato una preghiera punk contro Putin nella cattedrale di Cristo Salvatore a Mosca.

Quarantasette anni, Surkov era stato allontanato dal suo posto di primo vice capo di gabinetto della presidenza russa a dicembre, dopo le proteste di piazza conto Putin. Quest'ultimo, ancora premier ma già candidato favorito alle presidenziali, l'aveva allora chiamato nel suo esecutivo per affidargli proprio la guida della commissione affari religiosi, posto mantenuto fino a giugno, quando il nuovo premier Medvedev l'aveva sostituito con Olga Gorodets.

Secondo il quotidiano economico Vedomosti, il ritorno di Surkov alla gestione dei rapporti con le organizzazioni religiose corrisponde alla "difficile situazione relativa alla leadership delle religioni tradizionali". Il patriarca di Mosca Kirill è stato oggetto di una serie di scandali che lo hanno ritratto come un uomo che vive nel lusso e nell'agio. Kirill è stato poi fortemente criticato dalla società civile e dagli stessi fedeli per la sua posizione troppo dura contro le ragazze delle Pussy Riot, per le quali non ha mai espresso parole di misericordia.

Ma non è solo l'ortodossia a vivere un momento di forti tensioni. Anche l'islam, seconda religione in Russia, sta combattendo con l'estremismo in una zona finora esempio di convivenza pacifica come il Tatarstan. In questa  repubblica autonoma nel sud del Paese un duplice attentato contro religiosi musulmani moderati, il mese scorso, ha fatto scattare l'allerta per il diffondersi del wahhabismo proveniente dal Caucaso settentrionale.

Anche il mufti di Cecenia, Sultana Mirzayev, ha espresso soddisfazione per il ritorno di Surkov agli Affari religiosi. "Si tratta di una persona responsabile e di un politico saggio - ha commentato a Interfax - conosce bene la materia e la sua nomina fa capire che il governo intende prendere decisioni radicali sulle questioni che riguardano le relazioni interreligiose".

 

 

 

 


invia ad un amico visualizza per la stampa

Vedi anche
06/04/2007 RUSSIA – TAIWAN
Mosca, incontro “costruttivo” fra la chiesa ortodossa e i rappresentanti di Taiwan
12/04/2007 RUSSIA – CINA – TAIWAN
Alessio II critica la Cina, Taiwan accetta di aprire una chiesa
12/03/2012 RUSSIA
Gruppo punk anti-Putin divide la comunità ortodossa
di Nina Achmatova
07/01/2010 RUSSIA
Il Natale ortodosso rafforza l’alleanza fra Putin e il patriarca Kirill
01/07/2013 RUSSIA
Russia, entra in vigore la legge anti-blasfemia: le critiche degli attivisti democratici
di Nina Achmatova

In evidenza
CINA
Wenzhou, anche la Chiesa non ufficiale contro le demolizioni. La diocesi in digiuno
di Joseph YuanDopo la marcia del 90enne vescovo ufficiale mons. Vincent Zhu Weifang, il coadiutore mons. Peter Shao Zhumin e tutto il clero non ufficiale pubblicano una lettera aperta in cui chiedono di fermare la campagna di demolizione delle croci. Un appello ai cattolici “della Cina e del mondo intero” affinché si uniscano alla protesta, a sostegno della Chiesa cinese. Persino un vescovo illecito manifesta solidarietà con il clero del Zhejiang, contro gli atti del governo.
CINA
Wenzhou: Vescovo 90enne e 26 preti manifestano contro la demolizione delle croci
di Joseph YuanNon è la prima volta che l'anziano vescovo e i suoi sacerdoti si esprimono contro la campagna di demolizione di croci e chiese, che ha colpito oltre 400 edifici. La polizia ha cercato di disperderli e il gruppo ha presentato una petizione. La coroncina della Divina Misericordia a sostegno della Chiesa cinese. Entro il 31 agosto verranno abbattute le croci delle chiese nella zona di Lishui.
ISRAELE-IRAN
Dopo l’accordo sul nucleare, Israele dovrebbe diventare il miglior alleato dell’Iran
di Uri AvneryE’ la tesi del grande statista e pacifista Uri Avnery, leader del gruppo Gush Shalom, sostenitore della pace fra israeliani e palestinesi. Secondo Avnery, l’Iran desidera solo essere una potenza regionale e del mondo islamico, capace di commerciare con tutti, grazie alla sua raffinata e millenaria esperienza. Di fronte, rivolti al passato, vi sono le monarchie e gli emirati del Golfo. L’Iran può essere un ottimo alleato contro Daesh. Gli abbagli di Netanyahu e dei politici e media israeliani. (Traduzione dall’inglese di AsiaNews).

Dossier


Copyright © 2003 AsiaNews C.F. 00889190153 Tutti i diritti riservati: è permesso l'uso personale dei contenuti di questo sito web solo a fini non commerciali. L'utilizzo per riprodurre, pubblicare, vendere e distribuire può avvenire solo previo accordo con l'editore. Le foto presenti su AsiaNews.it sono prese in larga parte da Internet e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che provvederà prontamente alla rimozione delle immagini utilizzate