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  • » 26/01/2017, 12.46

    PAKISTAN

    Faisalabad, gli spazzini devono essere “non musulmani”. La condanna della Chiesa (Foto)

    Kamran Chaudhry

    L’azienda che gestisce la nettezza urbana ha aperto un bando di assunzione. Gli altri requisiti per i candidati sono: risiedere nella città e godere di buona salute. La Commissione Giustizia e pace parla di discriminazione. I lavori più umili nelle grandi città sono svolti dai cristiani. La quota di posti pubblici riservata ai non musulmani è solo del 5%.

    Lahore (AsiaNews) – La Chiesa cattolica del Pakistan condanna in modo netto l’ultima forma di discriminazione nei confronti delle minoranze religiose del Paese. La condanna si riferisce all’iniziativa della Faisalabad Waste Management Company (Fwmc), gestore della raccolta rifiuti nella città, che di recente ha pubblicato il bando per l’assunzione dei nuovi spazzini. L’azienda ha posto condizioni ben precise per coloro che “miglioreranno la pulizia della città”: i candidati “devono essere di Faisalabad, in buona salute e non musulmani”.

    Per questo ieri la Commissione Giustizie e pace (Ncjp) della Conferenza episcopale pakistana è intervenuta affermando che “l’annuncio si basa su discriminazione e spudoratezza nei confronti delle minoranze religiose e dei non musulmani. È un tentativo di dividere la società in gruppi e promuovere l’opinione che le minoranze e i fedeli non islamici sono cittadini di livello inferiore”.

    “Questo tipo di atteggiamento – continua la dichiarazione – è una palese violazione dell’articolo 27 della Costituzione che garantisce che ‘nessuno cittadino, qualificato per un impiego al servizio del Pakistan, deve essere discriminato rispetto qualsiasi nomina sulla base di razza, religione, casta, sesso, residenza o luogo di nascita”.

    Da tempo i cristiani lamentano che il governo provinciale del Punjab riserva solo ai fedeli non musulmani posti di lavoro nella nettezza urbana. Lo scorso anno il capo dell’ufficio per la salute del distretto di Multan ha annunciato che avrebbe assunto solo non musulmani per ricoprire i 60 posti di lavoro come spazzino o operatore ecologico in vari ospedali e centri sanitari rurali della zona.

    Nel 2013 Parvez Khattak, chief minister della provincia di Khyber Pakhtunkhwa, ha dovuto chiarire la sua posizione dopo aver affermato che “i musulmani non possono essere assunti come netturbini, perché questi impieghi possono essere svolti solo dalle minoranze cristiana e indù e dalle caste più basse”.

    Alcuni studi riportano che circa l’80% dei netturbini delle grandi città sono cristiani. Inoltre essi vengono additati come “choora”, termine dispregiativo utilizzato per i cristiani che li identifica come “intoccabili”.

    Il professore cattolico Anjum James Paul, presidente della Pakistan Minorities’ Teachers Alliance, attribuisce alle limitate risorse economiche dei cristiani la principale ragione di questi impieghi. “La maggior parte dei lavoratori – spiega – ha abbandonato la scuola perché le famiglie fanno fatica a finanziare l’educazione dei propri figli. Inoltre in generale vi è la tendenza a discriminare i cristiani e ad assegnare loro solo lavoro non qualificati”. Tutto ciò, conclude, assume la “forma di un vero e proprio pregiudizio, a maggior ragione per il fatto che la quota di posti pubblici riservati ai non musulmani rappresenta appena il 5%”.

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