04/08/2016, 12.13
FILIPPINE – ONU
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Filippine, l’Onu condanna gli omicidi extragiudiziari

Dall’elezione di Rodrigo Duterte, 704 sospetti spacciatori sono stati uccisi senza essere portatI a giudizio. Yury Fedotov, direttore esecutivo dell’Ufficio delle Nazioni Unite sulla droga e i crimini (Unodc) punta il dito contro la pratica. Durante la campagna elettorale Duterte ha promesso la morte ad almeno 100mila spacciatori.

 

Manila (AsiaNews/Agenzie) – Le centinaia di omicidi extragiudiziali compiuti negli ultimi mesi dalla polizia filippina per contrastare il traffico di droga “contravvengono alle disposizioni delle convenzioni internazionali sulla lotta alla droga” e “non servono la causa della giustizia”. Lo ha dichiarato Yury Fedotov, direttore esecutivo dell’Ufficio delle Nazioni Unite sulla droga e i crimini (Unodc), che si è detto “molto preoccupato” dall’aumento delle uccisioni di sospetti spacciatori nelle Filippine.

Fedotov ha aggiunto: “Mi unisco al segretario generale dell’Onu nel condannare l’apparente appoggio dato all’omicidio extragiudiziale, che è illegale ed è una ferita ai diritti e alle libertà fondamentali”. Il riferimento è alla politica del neo presidente Rodrigo Duterte, che ha giurato guerra agli spacciatori e ha fatto del pugno duro contro il traffico di droga il cavallo di battaglia della sua campagna elettorale.

A partire dal 10 maggio scorso (data della vittoria elettorale di Duterte, poi insediatosi il 30 giugno) almeno 704 persone sono state uccise per sospetto coinvolgimento nel traffico di sostanze stupefacenti. La polizia nazionale filippina dichiara che dal primo al 27 luglio sono stati freddati 316 sospettati, una media di 11 al giorno. Secondo il sito Inquirer.net la “lista delle uccisioni” arriva a 465 se si conta dal 30 giugno al primo agosto.

La dichiarazione del Unodc è arrivata dopo che il Consorzio internazionale per le politiche sulla droga (un network di ong) ha chiesto all’Onu di condannare i crimini perpetrati nelle Filippine.

Durante la campagna elettorale, Duterte ha promesso la morte ad almeno 100mila spacciatori, affermando che avrebbe gettato i loro corpi nella baia di Manila per cibare i pesci. Non appena eletto, il presidente ha attaccato le Nazioni Unite: “F… all’Onu, non riuscite nemmeno a risolvere la carneficina del Medio Oriente, non alzate nemmeno un dito in Africa con il massacro dei neri. State tutti zitti”.

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