25 Ottobre 2014 AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook            

Aiuta AsiaNews | Chi siamo | P.I.M.E. | | Rss | Newsletter | Mobile




Dona
Il 5 x mille
ai missionari del PIME



mediazioni e arbitrati, risoluzione alternativa delle controversie e servizi di mediazione e arbitrato
invia ad un amico visualizza per la stampa


» 22/02/2005
filippine
Filippine, multa e carcere per chi non pratica la contraccezione
Una Commissione parlamentare vara una norma che stabilisce carcere e multe per chi ostacola il controllo delle nascite. Mons. Capalla: "Meno figli, più ricchezza è un mito falso".

Manila (AsiaNews) - Una norma "ingiusta, arbitraria e irragionevole" perché "offende l'autonomia delle coppie" e "dissacra la santità del matrimonio". Con queste parole mons. Fernando Capalla, arcivescovo di Davao e presidente della Conferenza episcopale, boccia la "legge sui 2 figli", approvata la scorsa settimana da una Commissione del Congresso di Manila, che vuole aumentare la politica di controllo delle nascite. La legge – denuncia mons. Capalla – "impone multe e carcere ai genitori, coniugi e personale sanitario che impediscono la pratica dei diritti sessuali e riproduttivi", eufemismo dietro cui si nascondono contraccezione e aborto.

La norma, chiamata Lingtas Buntis, prevede una massiccia campagna di informazione sui metodi contraccettivi, la mappatura degli abitanti "a rischio" fertilità, incentivi statali alle coppie che decidono di non avere più di 2 figli, sussidi a quelle che già hanno 2 figli perchè non incrementino la prole.

Il presidente dei vescovi filippini giudica "completamente sbagliate" le premesse dalle quali muove la legge, cioè la visione maltusiana della società secondo cui la crescita demografica crea e favorisce la povertà. "Numerosi seri economisti e demografi" afferma mons. Capalla "hanno smascherato questo mito". Lo prova anche la storia recente delle Filippine: "Da quando è stato attuato nel nostro paese un programma di controllo delle nascite (anni '70)" sottolinea mons. Capalla "la nostra popolazione diminuisce ma la povertà non è calata. Lo dimostrano i dati del governo".

Il decreto Lingtas Buntis prende di mira 2 milioni di filippini: uomini, donne, coppie in età riproduttiva, adolescenti tra i 15 e 19 anni; molti sono i poveri e i membri delle comunità indigene. Dipendenti del settore sanitario statale saranno impegnati nel monitorare casa per casa la fertilità di questa gente, la loro educazione sessuale e i metodi contraccettivi usati: "Ma la legge non è solo quella che dice di essere, una campagna di informazione" attacca mons. Capalla. "Essa viola e offende l'autonomia delle coppie, dissacra la santità del matrimonio e della vita familiare".

Come alternativa alla legge, i vescovi filippini ripropongono la visione della dottrina sociale della Chiesa che suggerisce ai genitori una "paternità e maternità responsabile" che rispetti le funzioni procreative della coppia nel contesto delle condizioni fisiche, economiche e psicologiche della famiglia.

Il documento di mons. Capalla si conclude con un appello ai leader politici e legislatori cristiani: "una coscienza cristiana non permette di appoggiare misure che contraddicono i diritti fondamentali della famiglia". Il vescovo chiede ai genitori di "costruire la vostra famiglia sulla roccia della generosità cristiana e del discernimento". Mons. Capalla suggerisce anche agli addetti in ambito sanitario la pratica dell'obiezione di coscienza, "diritto civile e dovere cristiano", a fronte delle pratiche contrarie al rispetto della vita. "Difendete la verità, prendete coraggio e state saldi nella fede" conclude il presidente dei vescovi ai fedeli. "Resistete alle lusinghe di false libertà e di diritti contrari della fede. Difendete l'autonomia della famiglia". (LF)

invia ad un amico visualizza per la stampa

Vedi anche
15/12/2004 VATICANO - FILIPPINE
Card. Lopez Trujillo: un'economia più umana è la vera sfida per gli Stati
di Lorenzo Fazzini
15/09/2004 filippine
Mons. Cruz: "No ai contraccettivi per il controllo delle nascite"
29/11/2005 Filippine
Cattolici delle Filippine: "Legge sui 2 figli, ostacolo assurdo ad una società migliore"
di Santosh Digal
29/04/2005 FILIPPINE
Legge sui 2 figli obbliga la Chiesa a garantire sterilizzazioni volontarie ai suoi impiegati
17/03/2005 filippine
Filippine, cattolici pregano contro violenza e aborto

In evidenza
IRAQ - ITALIA
"Adotta un cristiano di Mosul": raccolti e inviati quasi 700mila euro. La campagna continua
di Bernardo CervelleraInviata la seconda tranche di aiuti, raccolti nel mese di settembre. In Medio oriente e in Iraq si gioca il destino dei rapporti fra oriente e occidente. L'appello di papa Francesco e del Sinodo. I governi tiepidi. Gli aiuti giunti da tutto il mondo: una nuova comunità internazionale che sconfigge la "globalizzazione dell'indifferenza".
IRAQ-VATICANO
"Adotta un cristiano di Mosul": il grazie del vescovo per i primi aiuti
di Amel NonaMons. Amel Nona, vescovo caldeo di Mosul, anch'egli rifugiato, ringrazia tutti i donatori della campagna lanciata da AsiaNews. La situazione è sempre più difficile per il numero enorme di profughi e per l'arrivo dell'inverno e della neve, che rendono impossibile alloggiare nelle tende o all'aperto. La crisi, un'occasione che rende attiva la fede dei cristiani.
ITALIA - IRAQ
Continua la campagna "Adotta un cristiano di Mosul". Già raccolti oltre 350mila euro
di Bernardo CervelleraInviate al patriarca di Baghdad e ai vescovi del Kurdistan le donazioni ricevute fino al 31 agosto. La campagna serve a nutrire, alloggiare, vestire, consolare oltre 150mila profughi cristiani, yazidi, turkmeni, sciiti e sunniti, fuggiti dalla violenza dell'esercito del Califfato islamico. Una generosa partecipazione dall'Italia e da tutte le parti del mondo. Donazioni anche da chi è povero e senza lavoro. Una speranza per il mondo, per chi soffre e per chi dona.

Dossier


by Giulio Aleni / (a cura di) Gianni Criveller
pp. 176
Copyright © 2003 AsiaNews C.F. 00889190153 Tutti i diritti riservati: è permesso l'uso personale dei contenuti di questo sito web solo a fini non commerciali. L'utilizzo per riprodurre, pubblicare, vendere e distribuire può avvenire solo previo accordo con l'editore. Le foto presenti su AsiaNews.it sono prese in larga parte da Internet e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che provvederà prontamente alla rimozione delle immagini utilizzate