26 Maggio 2012 AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook         

Aiuta AsiaNews | Chi siamo | P.I.M.E. | | Newsletter




Dona
Il 5 x mille
ai missionari del PIME


Voli Low Cost Roma
Voli Milano




mediazioni e arbitrati, risoluzione alternativa delle controversie e servizi di mediazione e arbitrato

invia ad un amico visualizza per la stampa


» 03/01/2006 12:45
NEPAL
Finisce la tregua unilaterale dei ribelli maoisti in Nepal

Inutili le pressioni mondiali per mantenerla. Re Gyanendra, accusato di non avere rispettato la tregua, risponde che era solo un sotterfugio dei ribelli. Esplosioni in 3 città.



Kathmandu  (AsiaNews/Agenzie) – I ribelli maoisti ieri hanno dichiarato finita la tregua che avevano deciso unilateralmente contro il potere di re Gyanendra. Poche ore dopo bombe sono esplose in 3 città del Nepal.

Un'esplosione ha danneggiato un palazzo governativo nella città di Bhairahawa, 280 km. a sud ovest di Kathmandu, e un'altra ha colpito un ufficio comunale vicino a Butwal. Altre 2 esplosioni sono avvenute contro una stazione di polizia a Pokhara. Non ci sono feriti, né rivendicazioni.

Poche ore prima, i ribelli maoisti avevano dichiarato finita la tregua unilaterale iniziata il 3 settembre.

"La tregua – ha detto Pushpa Kamal Dahal, leader ribelle – è finita. Vogliamo sia chiaro che le nostre azioni sono rivolte contro il regime autocratico. Siamo costretti a riprendere le offensive non solo nell'interesse della pace e della democrazia, ma anche per nostra autodifesa".

Re Gyanendra, che da 11 mesi ha assunto ogni potere, non ha mai aderito alla tregua, considerata un sotterfugio dei maoisti per prendere tempo e riorganizzarsi. Secondo i ribelli, l'esercito ha attaccato le loro posizione anche durante il cessate-il-fuoco. I ribelli non hanno assalito obiettivi militari o civili, ma hanno continuato a bloccare le vie di comunicazione, estorcere denaro e rapire persone per indottrinarle.

A novembre i ribelli maoisti hanno costituito un'alleanza di massima con 7 partiti politici del Paese, per un'azione comune per ottenere la democrazia, tramite l'elezione di un'assemblea costituente per redigere una nuova costituzione e definire il futuro ruolo della monarchia. Dal 1990 in Nepal c'è stata una monarchia costituzionale governata dal Parlamento, fino alla presa di potere di re Gyanendra.

Tutti i partiti politici deplorano la fine dell'armistizio. "Il governo – accusa Arjun Narsingh del Nepali Congress, maggior partito del Paese – ha provocato la fine della pace. Ma noi continuiamo a chiedere a tutti i partiti di mantenere la pace".

La settimana scorsa Kofi Annan, segretario delle Nazioni Unite, e l'Unione europea hanno chiesto una proroga della tregua. India e Stati Uniti hanno espresso "preoccupazione".

Dal 1996, quando i maoisti hanno iniziato la rivolta per stabilire una repubblica comunista, sono morte oltre 12 mila persone.

Per febbraio il re ha fissato le elezioni comunali, preludio per quelle politiche. Il leader ribelle Prachanda ha detto che le impedirà, mentre i partiti d'opposizione invitano al boicottaggio e insistono per l'immediato ritorno a una democrazia multipartitica. (PB)


invia ad un amico visualizza per la stampa

Vedi anche
17/11/2008 NEPAL-INDIA
Il Nepal chiede all’India di liberare i maoisti detenuti nelle sue carceri
di Kalpit Parajuli
08/11/2006 NEPAL
Nepal, firmato accordo di pace fra governo e maoisti
29/11/2004 NEPAL
Tregua fra governo e maoisti durante il vertice buddista
03/05/2006 NEPAL
Nepal: Koirala media, formato il nuovo gabinetto ministeriale
di Prakash Dubey
27/04/2006 NEPAL
Nepal: cessate il fuoco dei maoisti, pace e stabilità sempre più vicine
di Prakash Dubey

In evidenza
CINA - VATICANO
Sheshan, migliaia di pellegrini per la Giornata di preghiera voluta dal papa
di Jian MeiP. Taddeo Ma Daqin, vicario generale della diocesi di Shanghai, ha presieduto la messa con 40 sacerdoti. Fedeli di altre diocesi ostacolati dalla pesante sorveglianza di poliziotti in borghese. In Hebei arrestati un sacerdote e un seminarista della Chiesa clandestina. È morto mons. Paolo Li Yi, vescovo di Luan (Changzhi, Shanxi).
VATICANO - CINA
"Porta Fidei": la Lettera apostolica del Papa per l'Anno della fede ora anche in cineseUno strumento per rinnovare "la gioia" e "l'entusiasmo dell'incontro con Cristo", a pochi giorni dalla Giornata mondiale di preghiera per la Chiesa in Cina (24 maggio). La Giornata e la "Porta Fidei" sottolineano l'importanza di comprendere la fede e di testimoniarla in pubblico, in unità col papa.
VATICANO
Papa: i cattolici cinesi siano fedeli alla Chiesa e vivano con coerenza la loro fedeAl Regina Caeli Benedetto XVI dice che con l'Ascensione Gesù "non si è allontanato da noi". Un ricordo per le vittime dell'attentato alla scuola di Brindisi e del terremoto in Emilia. Un incoraggiamento per il Movimento per la vita.

Dossier

by Gheddo P. Fazzini G.
pp. 336
by Buono Giuseppe, Pelosi Patrizia
pp. 432
by Giulio Aleni / (a cura di) Gianni Criveller
pp. 176
by Lazzarotto Angelo S.
pp. 528
by Bernardo Cervellera
pp. 240
Copyright © 2003 AsiaNews C.F. 00889190153 Tutti i diritti riservati: è permesso l'uso personale dei contenuti di questo sito web solo a fini non commerciali. L'utilizzo per riprodurre, pubblicare, vendere e distribuire può avvenire solo previo accordo con l'editore. Le foto presenti su AsiaNews.it sono prese in larga parte da Internet e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che provvederà prontamente alla rimozione delle immagini utilizzate