03/05/2006, 00.00
NEPAL
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Nepal: Koirala media, formato il nuovo gabinetto ministeriale

di Prakash Dubey

Il neo Primo ministro del Nepal ha comunicato i nomi dei nuovi ministri ieri sera. Malumore fra la popolazione: le nomine arrivano con 48 ore di ritardo a causa dei contrasti fra i 7 partiti di opposizione.

Kathmandu (AsiaNews) – Girja Prasad Koirala, neo Primo ministro del Nepal, è riuscito ieri sera dopo 48 ore di contrattazione con i 7 partiti democratici alleati (Spa) a comunicare i nomi dei nuovi ministri. Il gabinetto è composto da Koirala più sei ministri: KP Sharma Oli, del Nepal Communist party (Ncp), è nominato Vice Primo ministro e Ministro degli affari esteri. Tre ministeri vanno al Nepali Congress (Nc), uno al Nepali Congress Democratic (Ncd) e uno allo United Left Front (Ulf).

A differenza del passato, i ministri hanno prestato giuramento in assenza del sovrano. Questo è un importante segnale di innovazione, ma il ritardo con cui sono stati assegnati i ministeri provoca dei malumori fra la popolazione.

"E' strano che un Primo ministro della statura di Koirala abbia annunciato il suo gabinetto con 48 ore di ritardo", sottolinea Surendra Amatya, operatrice sociale e sostenitrice del movimento pro democrazia che ha costretto re Gyanendra a cedere il potere esecutivo. "Questo ritardo è un segnale che ci sono interessi in contrasto all'interno dello Spa, e ciò non depone a favore di una svolta democratica".

Il principale contrasto riguardava una richiesta del Ncp, che chiedeva il Ministero degli interni, di importanza cruciale, oltre alla poltrona di Vice primo ministro. A questa proposta si è opposto soprattutto il Nc, e Koirala ha dovuto mediare i diversi interessi.

"Questo non è il momento delle prove di forza", continua Amatya. "Si devono rendere conto che l'attuale parlamento deve ancora essere legittimato in pieno, e che in questo momento il loro dovere morale è adottare una politica che non tradirà le aspirazioni del popolo". 

Meena Ghimire, avvocato ed attivista per i diritti delle donne, teme che se lo Spa fallirà la sua missione "servirà su un piatto d'argento il paese ai maoisti. In questo caso lo Spa cesserebbe di esistere. È noto che l'accettazione dei ribelli maoisti di una democrazia multipartitica è solo una mossa strategica per arrivare al potere. Se riusciranno a rimuovere la monarchia e ad inglobare il Royal Nepal Army nel loro People's Liberation Army sarà la fine dello Spa e della democrazia. I maoisti non sarebbero vulnerabili come il re, che alla fine ha dovuto cedere alle pressioni della popolazione, e il popolo diventerebbe vittima dell'ideologia maoista. Chi vive nelle montagne dominate dai ribelli sa già cosa può significare".

"Al contrario – continua Ghimire - se i capi dello Spa lavoreranno insieme e si ricorderanno che è proprio la collaborazione la radice delle aspirazioni democratiche del popolo ci possono essere speranze di una democrazia multipartitica. I nepalesi vogliono giustizia, dignità e libertà. Lo Spa non deve ripetere gli errori che sono stati fatto negli ultimi 14 anni".

I 6 neo ministri sono: KP Sharma Oli (Ncp), Vice primo ministro e ministro degli esteri; Krishna Sitaula, Ram Sharan Mahat  e  Mahantha Thakur (Nc), rispettivamente Ministri dell'interno, della finanza e dell'agricoltura; Gopal Man Shrestha (Ncd), Ministro del lavoro; Prabhu Narayan Chaudhari (Ulf), Ministro delle riforme terriere e dell'organizzazione.

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