01/03/2017, 11.49
NEPAL

Giovani del Nepal: Il comunismo ha fallito. Convertiamoci all’amore di Dio

Christopher Sharma

Alcuni studenti, cristiani e non, commentano il messaggio di papa Francesco per la Quaresima. I giovani hanno avuto modo di leggere il testo diffuso nelle scorse settimane. Presidente studenti cattolici: “I non cattolici ritengono che il messaggio si applichi in pieno al contesto nepalese”. Studentessa: “Io e i miei amici vogliamo accogliere la grazia di Dio con la conversione”.

Kathmandu (AsiaNews) – In Nepal “molti leader hanno imposto la dottrina comunista, che ha allontanato le persone da Dio. Ma tale deviazione non ha portato né all’instaurazione del comunismo né alla grazia di Dio. È giunto il momento di convertirci alla fede, come dice papa Francesco”. Lo afferma Dipen Poudel, leader studentesco del Communist Party of Nepal (Unified Marxist–Leninist), commentando il messaggio per la Quaresima di papa Francesco. Così come tanti altri giovani nepalesi, egli ha avuto modo di leggere il testo del messaggio, diffuso nelle settimane scorse. Diversi leader giovanili, sia cattolici che fedeli di altre confessioni, esprimono ad AsiaNews grande entusiasmo per le parole del papa, che invita tutti al rinnovamento spirituale e ad un vero cammino di conversione.

Papa Francesco ha scritto: “La Quaresima è il momento favorevole per intensificare la vita dello spirito attraverso i santi mezzi che la Chiesa ci offre: il digiuno, la preghiera e l’elemosina”. Poi ha aggiunto che il periodo di preparazione alla Pasqua è un “tempo favorevole per rinnovarsi nell’incontro con Cristo vivo nella sua Parola, nei Sacramenti e nel prossimo”. In seguito ha ricordato la parabola dell’uomo ricco e del povero Lazzaro, per sottolineare che “ogni vita che ci viene incontro è un dono e merita accoglienza, rispetto, amore”.

Secondo Kishor Shrestha, presidente dell’International Movement of Catholic Student, “l’aumento della distrazione spirituale e della distanza tra ricco e povero spiegano il motivo per cui numerosi giovani sono frustrati e coinvolti in attività criminali”. “Tutti i giovani – aggiunge – devono essere responsabili nei confronti della nazione e della sua popolazione divisa da instabilità politica, povertà, disoccupazione, disparità nel possesso delle risorse”. Poi riporta che quando, in quanto movimento, “abbiamo iniziato a discutere su come responsabilizzare i giovani, alcuni non cattolici hanno proposto di fare riferimento al messaggio del papa sulla Quaresima. Infatti secondo loro è applicabile in pieno nel contesto nepalese”.

Il leader studentesco del partito comunista concorda: “Il messaggio è davvero illuminante e tutti dovremmo metterlo in pratica. Il distaccamento spirituale è una delle cause che sono alla base dei problemi tra i giovani e gli adulti”.

Urmila Basyal, studentessa affiliata al Nepali Congress Party, ritiene che “migliaia di giovani sbaglino in nome del comunismo. Quando visitiamo le chiese e leggiamo il Vangelo, scopriamo che la grazia di Dio è una necessità per [costruire] una società migliore”. “Insieme ad alcuni amici – continua – visito una chiesa cattolica, ben sapendo il significato della parola di Dio per la vita di una persona. Il messaggio del papa è veritiero. Io e i miei amici vorremmo accogliere la grazia di Dio con la conversione”. “La pace e una vita migliore – conclude – iniziano quando si riconosce l’importanza di Dio osservando i suoi comandamenti”.

 

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