3 Luglio 2015 AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook            

Aiuta AsiaNews | Chi siamo | P.I.M.E. | | Rss | Newsletter | Mobile





Dona
Il 5 x mille
ai missionari del PIME



mediazioni e arbitrati, risoluzione alternativa delle controversie e servizi di mediazione e arbitrato
invia ad un amico visualizza per la stampa


» 19/06/2012
INDIA
Haryana, consiglio comunale di sole donne combatte aborti selettivi e feticidi femminili
Nel villaggio di Bibipur, il primo consiglio locale tutto al femminile vuole istituire comitati di vigilanza per seguire e controllare le donne incinte. Ogni gruppo sarà formato da tre donne e un uomo. Lo Stato è uno dei peggiori dell’India, e ha un forte squilibro tra nascite maschili e femminili: 830 bambine ogni 1000 bambini.

Mumbai (AsiaNews/Agenzie) - Circa 225 donne, membri del primo consiglio di villaggio (gram sabha) tutto al femminile dell'Haryana, hanno deciso di istituire comitati di vigilanza per fermare gli aborti selettivi e i feticidi femminili. In base alla loro proposta, ciascuna delle 14 circoscrizioni del villaggio di Bibipur (distretto di Jind) avrà una sua commissione, formata da tre donne e un uomo, con il compito di seguire e tenere sotto controllo le donne incinte. La mossa è significativa anche perché l'Haryana è uno degli Stati indiani in cui è più diffusa la pratica della selezione di genere.

Le donne hanno avanzato la proposta al cospetto del sarpanch (capo villaggio), Sunil Jaglan, che ha dato piena approvazione al progetto. "Da questo momento - spiega l'uomo - le anganwadi (sorta di operatrici sanitarie, ndr) dovranno registrare ogni donna al secondo mese di gravidanza. Fino a oggi, lo Stato per legge registra già le donne incinte a partire dal quarto mese. La nostra speranza è che abbassare il limite possa servire come deterrente, e che altri villaggi prendano esempio da noi".

Gli aborti selettivi femminili sono aumentati con il miglioramento e la diffusione dei test per determinare il sesso del nascituro. La legge indiana considera illegali questi esami, ma medici senza scrupoli allestiscono cliniche private abusive, dove a prezzi molto alti praticano interruzioni di gravidanza.

A proposito di queste strutture, Birmati, una donna di 50 anni, spiega: "Una famiglia deve dare 5mila rupie (circa 70 euro) per effettuare questi test, e poi altrettanti per abortire. Questo, solo per non avere il 'problema economico' di una bambina. Se gli stessi soldi venissero invece depositati in un deposito fisso alla nascita della piccola, la famiglia non avrebbe bisogno di preoccuparsi del suo futuro. Quando sarà grande, la banca potrà fornire loro sostegno finanziario sufficiente per i suoi studi e per un buon matrimonio".

La piaga degli aborti selettivi e dei feticidi femminili affonda le sue radici in un retroterra culturale che privilegia l'erede maschio. Quella indiana è una società patriarcale che considera le figlie femmine un peso economico: una ragazza deve essere istruita e data in moglie, ma può trovare  marito "solo" se ha a disposizione una dote consistente. In molte comunità, anche una volta sposata la donna non sarà rispettata finché non dà alla luce un bambino.

Secondo l'ultimo censimento nazionale (Census 2011), l'Haryana è uno degli Stati peggiori in termini di aborti selettivi femminili. Nel tempo, questo ha portato ad alterare la composizione della popolazione, che oggi conta 877 donne ogni 1000 uomini. Ma lo squilibrio tra numero di nascite maschili e femminili (sex ratio) scende ancora considerando la fascia sotto i sei anni: 830 bambine ogni 1000 bambini. 

 


invia ad un amico visualizza per la stampa

Vedi anche
28/01/2013 INDIA
Karnataka, ritrovati 20 feti sotto un ponte: erano tutte bambine
di Nirmala Carvalho
14/11/2012 INDIA
India, feticidi femminili: in carcere il medico della “clinica degli orrori”
di Nirmala Carvalho
26/11/2014 INDIA
Corte suprema dell'India: incentivi speciali per chi mette al mondo una bambina
18/02/2013 INDIA
India, il governo condanna 100 medici per aborti selettivi e feticidi femminili
di Nirmala Carvalho
10/10/2012 INDIA
India, per aborti selettivi e infanticidi “scomparse” 3 milioni di bambine
di Nirmala Carvalho

In evidenza
ISLAM – M.ORIENTE
Al Azhar e il Vaticano sul terrorismo. Le ambiguità della comunità internazionale
di Bernardo CervelleraL’autorevole università sunnita denuncia le violenze “odiose” dello Stato islamico e domanda al mondo di sconfiggere questo gruppo “attraverso ogni modo possibile”. Vaticano: il terrorismo è una minaccia per l’umanità intera. La Francia dice di combattere il terrorismo, ma poi vende armi, aerei, elicotteri da guerra all’Arabia saudita, che sostiene il fondamentalismo islamico. Il Kuwait lascia vivere i salafiti che appoggiano al Nusra e lo Stato islamico. La Turchia contro i kurdi; gli Stati Uniti contro Iran, Russia e Cina.
TUNISIA - ISLAM
Tunisi, fermare il terrorismo chiudendo le moschee fondamentalistePer il presidente Essebsi, la sfida del terrore può essere affrontata solo con una strategia unitaria e globale. L’attentato a Sousse quasi in contemporanea con quelli in Francia, in Kuwait, in Somalia. Le rivendicazioni dello Stato islamico.
VATICANO – ITALIA
Torino, Papa ai giovani: Siate casti nell’amore e andate controcorrente. Non andate in pensione a 20 anni!L’ultimo incontro della prima giornata di Francesco a Torino è con i giovani, riuniti a piazza Vittorio. Francesco risponde a braccio a tre domande sull’amore, l’amicizia e la sfiducia nei confronti della vita: “Vi capisco, quanti sono ipocriti e parlano di pace vendendo armi. Come si può avere fiducia? Seguendo Cristo, il cui gesto di amore estremo, cioè la Croce, ha salvato l’umanità”. Una disamina degli orrori del Novecento come prova di sfiducia nei confronti delle potenze mondiali. E il ripetuto invito ai ragazzi: “Non andate in pensione a 20 anni, vivete e non vivacchiate!”. Il testo completo della risposta del papa (a cura di AsiaNews).

Dossier


Copyright © 2003 AsiaNews C.F. 00889190153 Tutti i diritti riservati: è permesso l'uso personale dei contenuti di questo sito web solo a fini non commerciali. L'utilizzo per riprodurre, pubblicare, vendere e distribuire può avvenire solo previo accordo con l'editore. Le foto presenti su AsiaNews.it sono prese in larga parte da Internet e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che provvederà prontamente alla rimozione delle immagini utilizzate