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  • » 28/09/2015, 00.00

    HONG KONG – CINA

    Hong Kong ricorda l’inizio di Occupy Central. Card. Zen: La lotta continua

    Victoria Ma

    Migliaia di persone si sono riunite nei luoghi simbolo della protesta per commemorare il primo lancio di lacrimogeni contro i dimostranti, avvenuto un anno fa. I cattolici celebrano una messa per “chiedere al Signore la forza necessaria a continuare nella battaglia per la democrazia”. Sostegno anche ai cristiani di Wenzhou, vittime della demolizione forzata di chiese e croci.

    Hong Kong (AsiaNews) – Una folla di abitanti di Hong Kong ha osservato oggi 15 minuti di silenzio ad Admiralty, nei pressi degli Uffici del governo centrale, per chiedere di nuovo maggiore democrazia per il Territorio. Il silenzio è iniziato alle 5.58 del pomeriggio (ora locale).

    L’evento è stato organizzato da una coalizione di gruppi, dal Fronte popolare alle organizzazioni studentesche, ed è durato in totale due ore. Alla base vi era l’idea di commemorare il momento in cui la polizia lo scorso anno ha lanciato i primi lacrimogeni contro i manifestanti, scelta che ha portato all’inizio del movimento “Occupy Central” anche noto come “movimento degli ombrelli”. In 79 giorni, i manifestanti hanno bloccato diversi luoghi simbolo del centro di Hong Kong.

    Alla cerimonia erano presenti i tre fondatori di Occupy Central, il vescovo emerito card. Joseph Zen, i deputati democratici del Consiglio legislativo e i leader degli studenti. Benny Tai, uno degli ispiratori di Occupy, ha detto che il movimento è stato “un punto di partenza” e che la popolazione locale “ha bisogno di costruire maggiori reti democratiche”.

    Al momento, ha aggiunto, “sembra che non si sia raggiunto alcuno scopo. Ma l’intera generazione [degli studenti ndt] ha una visione diversa della democrazia”. Tai ha poi invitato i presenti a “non smettere di lottare”.

    Qualche ora prima dell’evento, circa 200 cattolici del Territorio hanno partecipato a una messa celebrata per commemorare il primo anniversario del movimento. Le celebrazione eucaristica si è svolta nei pressi degli Uffici dell’esecutivo e i presenti hanno pregato Dio affinché conceda loro la forza per continuare la battaglia per la vera democrazia. Inoltre, sono stati ricordati coloro che hanno sofferto durante i giorni del confronti.

    La funzione è stata presieduta da p. Franco Mella, missionario del Pontificio Istituto Missione Estere, assistito dal confratello p. Gianni Criveller. Presenti il card. Joseph Zen, il pastore protestante Chu Yiu-ming e il reverendo Hans Lutz.

    Dal 28 settembre 2014, proprio il p. Mella ha presieduto una messa ogni giorno nelle zone occupate di Admiralty. Dopo lo sgombero da parte della polizia, ha continuato a celebrare la domenica con il gruppo cattolico “Yellow Umbrella Christian Base Community”.

    Nella sua omelia il card. Zen ha ricordato che l’inizio della protesta è coinciso con una domenica: “Il p. Mella era qui e ha celebrato la prima messa degli occupanti. Noi abbiamo ricevuto una missione, combattere per ottenere giustizia nella società. Il nostro impegno nel movimento è per il Signore, anche se siamo senza armi davanti a grandi forze”. Il presule ha ricordato poi che i fedeli hanno il dovere di portare la pace nella società, ma ha sottolineato che la pace si fonda sulla giustizia e sul perdono.

    I presenti hanno pregato dunque per una vera democrazia in Hong Kong e per ottenere giustizia. Hanno ricordato anche coloro che soffrono per le demolizioni di chiese e croci a Wenzhou, capitale della provincia cinese del Zhejiang.  

    Nonostante la massiccia presenza della polizia, migliaia di persone hanno raggiunto l’area e hanno espresso la propria determinazione a continuare la battaglia per la democrazia. Allo stesso tempo, altri gruppi organizzati hanno marciato per esprimere “opposizione” al movimento degli ombrelli e chiedere l’arresto dei leader. 

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