27/04/2019, 09.00
COREA DEL SUD
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I giovani sudcoreani non si sposano: nel 2018 il record più negativo dal ‘72

Lo scorso anno si sono sposate solo 257.622 coppie. Incertezze economiche, frustrazione e mancanza di prospettive sono le principali ragioni. L'economia è in fase di rallentamento e molti giovani non riescono a trovare un lavoro dignitoso. Sono poche le speranze di guadagnare a sufficienza per comprare una casa, sposarsi e fare un figlio. Sul Paese incombe la transizione demografica, dovuta alla bassa natalità.

Seoul (AsiaNews/Agenzie) – Incertezze economiche, frustrazione e mancanza di prospettive: sono le principali ragioni che spingono centinaia di migliaia di giovani sudcoreani a rinviare il matrimonio. È quanto emerge da studi condotti in tutto il Paese, che evidenziano i fattori alla base delle poche unioni celebrate in Corea del Sud. Secondo Statistics Korea, ente in seno al ministero della Pianificazione e Finanze, nel 2018 si sono sposate solo 257.622 coppie: è il record più negativo dal 1972.

L'economia della Corea del Sud è in fase di rallentamento e molti giovani non riescono a trovare un lavoro dignitoso. Secondo i dati del governo, il tasso di disoccupazione tra i giovani adulti – quelli di età compresa tra i 15 ei 29 anni – era pari al 10,8% a marzo scorso, molto più alto rispetto a quello complessivo del 4,3%. La mancanza di occupazione stabile colpisce altre aree della vita. Un sondaggio pubblicato lo scorso mese dall'Istituto coreano per la Salute e gli Affari sociali mostra che il 9,7% di 846 uomini e l'1,5% di 904 donne dichiara di non intrattenere relazioni sentimentali per motivi finanziari.

A testimonianza dei problemi economici del Paese, due giorni fa la Banca di Corea ha dichiarato che il Prodotto interno lordo (Pil) ha fatto segnare un -0,3% nei primi tre mesi dell'anno, registrando la peggior prestazione in quasi un decennio. La scorsa settimana, la banca centrale ha anche ridotto dal 2,6% al 2,5% le prospettive di crescita per la quarta economia dell'Asia, citando difficoltà e rallentamento delle esportazioni.

I giovani sudcoreani hanno poche speranze di guadagnare a sufficienza per comprare una casa, sposarsi e fare un figlio. Questo è dovuto anche agli alti costi da sostenere per l’educazione privata dei bambini ed il vertiginoso aumento del mercato immobiliare. Secondo la KB Kookmin Bank – una delle più grandi banche commerciali sudcoreane – il prezzo medio degli appartamenti a Seoul ha toccato il record di 829 milioni di won (619mila euro) nel settembre dello scorso anno, rispetto ai 480 milioni (371mila euro) del dicembre 2008. È stata la prima volta che il prezzo medio ha superato gli 800 milioni di won, in un Paese in cui il reddito medio disponibile per famiglia era di 41,28 milioni (32mila euro) nel 2017.

Molti ragazzi e ragazze affermano che, anche qualora riuscissero a convolare a nozze, eviterebbero di concepire bambini. Il governo sudcoreano ha di recente lanciato una task force per affrontare le ramificazioni di una transizione demografica incombente che, scatenata dal basso tasso di natalità, affligge il Paese da oltre un decennio. Statistics Korea riferisce che nel 2018 il numero di neonati in Corea del Sud è sceso a 326.900 – un netto calo dal massimo di 1 milione nel 1970.

Lo scorso anno, il tasso di fertilità totale della Corea del Sud – il numero medio di bambini per donna – ha toccato il minimo storico di 0,98, molto inferiore al livello di sostituzione di 2,1 che manterrebbe stabile la popolazione a 51 milioni. A marzo, l'agenzia di statistica ha previsto che la popolazione del Paese raggiungerà i 51,94 milioni nel 2028, prima di declinare a 39,29 milioni nel 2067.

Negli ultimi anni, la tendenza dei cittadini a restare single è aumentata anche in Corea del Sud, aggiungendosi all'elenco dei problemi legati ai cambiamenti demografici. Un rapporto pubblicato dall'Istituto coreano per la Salute e gli Affari sociali mostra che il 12,2% degli uomini e il 20,6% delle donne dichiara di non voler uscire con qualcuno, per non perdere la libertà e la convenienza che deriva dal vivere da soli. Nel 2017 nel Paese vi erano 5,62 milioni di famiglie monoparentali, che rappresentano il 28,6% di tutte le famiglie della Corea del Sud.

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