16/09/2004, 00.00
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Identificati gli attentatori all'ambasciata australiana

di Mathias Hariyadi
Minacce anche a una scuola cattolica. Il terrorista pentito Ali Imron: "Fermate la violenza, è contraria all'ìslam"

Jakarta (AsiaNews) – Hanno un nome gli autori materiali dell'attentato all'ambasciata australiana a Jakarta, avvenuto una settimana fa. Si tratta di Hasan Nur Sodiq e Jabir, noto con il soprannome di Nanang. La polizia sta indagando se questi 2 uomini sono morti nell'esplosione o siano ancora vivi, e per questo sta effettuando le analisi sui corpi rinvenuti nell'esplosione. L'attentato all'ambasciata è stato rivendicato dal gruppo terroristico Jemaah Islamiah (JI), ritenuto il braccio operativo di Al-Qaeda nel sud-est asiatico.

I nomi dei 2 terroristi sono venuti alla luce dopo le indagini svolte nella zona orientale dell'isola di Java e in seguito a interrogatori con esponenti islamici della regione. Hassan proviene da Blitar (Java orientale), ma è stato riconosciuto da un vicino di casa a Surabaya, capitale della stessa regione, quando le autorità ha mostrato le foto dei 2 ricercati in televisione. Questa notte la polizia ha arrestato una coppia di persone a Surabaya: sono sospettati di aver affittato una casa ai terroristi.

Intanto, in tutto il Paese resta alto l'allarme per possibili attentati. Una scuola cattolica a Surabaya, gestita dalle suore di sant'Orsola, ha ricevuto 2 minacce di attentati con telefonate anonime. Nei giorni precedenti il consolato generale americano e il centro culturale francese della stessa città avevano subito le stesse intimidazioni. A Jakarta  il Duta Tower, un grande centro commerciale, ha subito minacce di attentati.

Il presidente Megawati ha rivolto un appello al Paese chiedendo ai suoi concittadini "la massima allerta" per impedire atti di violenza che possano turbare la vigilia del ballottaggio presidenziale, previsto per il 20 settembre. "Ho dato istruzioni a tutte le forze di sicurezza di rimanere in stato di massima allerta in tutto il Paese" ha dichiarato Megawati. Il capo della polizia Dai Bachtiar ha affermato che 200 mila guardie sono impiegate per la sicurezza dell'ordine pubblico.

L'attenzione degli investigatori si concentra sulle voci di attacchi della JI nella città di Surakarta (Java centrale), dove diverse voci affermano che 3 terroristi stanno per organizzare un attentato. Nelle vicinanze di Surakarta si dovrebbero trovare anche i 2 super ricercati malaysiani Azahari Husin e Noordin Mohammad Topper, ritenuti le menti dell'attentato all'ambasciata australiana e all'hotel Mariott dello scorso ottobre. Le autorità hanno messo una taglia sui ricercati, offrendo 100mila dollari a chi fornirà informazioni decisive per arrestare i 2 ricercati malaysiani.

Intanto Ali Imron, uno degli autori dell'attentato di Bali - che nell'ottobre 2002 causò la morte di 202 persone - ha lanciato un appello per mettere fine al terrorismo in Indonesia. "Per favore, fermate ogni azione ostile e la violenza contro gli altri. È tutto inutile" ha detto Ali Imron, rivolgendosi agli ex compagni della JI. Lo scorso settembre Imron, insegnante di 34 anni, era stato condannato all'ergastolo. Durante il processo egli aveva confessato di aver preparato una delle 2 delle bombe di Bali. Nel corso degli interrogatori Imron aveva detto che gli attacchi terroristici sono "un tradimento degli insegnamenti islamici" e aveva chiesto perdono alle famiglie delle vittime.
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