08/11/2010, 00.00
COREA DEL NORD
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Il “terzo Kim” scala la vetta: ora è il numero 2 del regime

di Joseph Yun Li-sun
Alla morte di Jo Myung-rok, uno dei massimi vertici della dittatura nordcoreana, Kim Jong-il rende nota la nuova lista dei dirigenti. Il figlio terzogenito Kim Jong-un, erede designato, è al secondo posto: 40 giorni fa era sesto. Fonti di AsiaNews: “Il potere è stato preso con la violenza”.

Seoul (AsiaNews) – Kim Jong-un, terzogenito ed erede designato del dittatore nordcoreano Kim Jong-il, è il secondo in ordine di importanza nella gerarchia della dittatura. Lo conferma la lista pubblicata questa mattina dal regime in occasione dell’organizzazione dei funerali di Jo Myung-rok, uno dei massimi dirigenti della Corea del Nord morto lo scorso 6 novembre all’età di 82 anni a causa di una malattia cardiaca.

Nella Commissione statale incaricata per organizzare e presiedere le esequie solenni, che si dovrebbero tenere il prossimo 10 novembre, Jong-un viene subito dopo il padre Jong-il. Si tratta di una chiara indicazione, che arriva dopo la nomina del ragazzo a generale a 4 stelle e a vice presidente della Commissione militare centrale. Le due nomine sono state confermate durante il Plenum del Partito dei lavoratori nordcoreani che si è svolto in ottobre, ma in quell’occasione non era stato pubblicamente annunciato il nome del successore.

La lista di oggi colma quella mancanza, indicando con chiarezza che dopo il “Caro Leader” salirà al potere suo figlio. Fonti di AsiaNews nel Paese, anonime per motivi di sicurezza, spiegano: “Appena 40 giorni fa Jong-un era al sesto posto nella lista del potere. Questa avanzata si spiega con due avvenimenti: da una parte ci sono le condizioni di salute di Kim Jong-il, che sembrano peggiorare in maniera progressiva; dall’altra c’è la ferocia del ragazzo, che con minacce e ricatti sta allontanando tutti i possibili rivali nella corsa al potere”.

In effetti, continua la fonte, “questa cattiveria sembra essere il motivo per cui è stato scelto dal padre come erede. Kim Jong-il sa benissimo che nel suo Paese c’è bisogno di tenere nel terrore non solo la popolazione, ma anche i militari. E Jong-un, che ha screditato e fatto allontanare i suoi fratellastri dalla corte del padre, ha dimostrato di essere in grado di mantenere la situazione così com’è”.

Secondo Baek Seung-Joo, analista dell’Istituto coreano per le analisi di Difesa, “una lista ufficiale è il modo migliore per fissare la gerarchia politica in un sistema come è quello della Corea del Nord. Certo, va detto che Jong-un è già vice presidente della Commissione militare del Partito: un ruolo che gli dà tutto il potere possibile. Non ha bisogno di altri titoli”. Per Park Hyeong-jung, dell’Istituto coreano per l’unificazione nazionale, “bisogna però considerare il protocollo statale. In quest’ottica, la promozione ha un senso”.

 

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