17/01/2007, 00.00
VATICANO - VIETNAM
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Il 25 gennaio il premier vietnamita dal Papa

Nguyen Tan Dung sarà il primo esponente del governo di Hanoi ad essere ricevuto da un papa. Sarà affrontata anche la questione della normalizzazione dei rapporti diplomatici, attualmente inesistenti.

Città del Vaticano (AsiaNews) – Sarà ricevuto da Benedetto XVI il 25 gennaio il primo ministro vietnamita Nguyen Tan Dung e sarà la prima volta di un alto esponente governativo di Hanoi da un papa. Lo si apprende in Vaticano, nel silenzio delle fonti ufficiali.  

È stato lo stesso governo vietnamita a confermare stamattina al Vaticano la data della visita del primo ministro, fissata fin dal un primo momento per il 25, ma che successivamente sembrava dover essere spostata di qualche giorno  

Prima di Nguyen Tan Dung, la presenza ufficiale di esponenti governativi di Hanoi in Vaticano registra, due anni fa, tra il 27 giugno e il 2 luglio 2005 i colloqui di una commissione governativa. In tale occasione fu formulato “l’auspicio che si avanzi rapidamente” verso la “normalizzazione” dei rapporti. Prima di tale evento, era stato era stato il vice-primo ministro Wu Khoang ad entrare nei palazzi apostolici il 29 novembre 2002 per incontrare l’allora segretario di Stato, card. Angelo Sodano, e il “ministro degli Esteri” di Giovanni Paolo II, mons. Jean-Louis Tauran. Prima ancora ci sono stati degli incontri, fin dagli anni ’90, ma “riservati”.  

Sono invece numerose – quattordici - le visite compiute in Vietnam a scadenze quasi regolari da delegazioni della Santa Sede. L’ultima, del novembre 2005, fu guidata dall’allora prefetto della Congregazione per l’evangelizzazione dei popoli, il cardinale Crescenzio Sepe, che incontrò ad Hanoi il viceprimo ministro vietnamita Vu Khoan. Il viaggio del card. Sepe seguì all’accettazione da parte del governo vietnamita della erezione della nuova diocesi di Ba Ria. Nel corso della visita, il porporato poté anche ordinare ad Hanoi 57 nuovi sacerdoti.   In precedenza, nel maggio 2004, di rientro da una missione in Vietnam, mons. Pietro Parolin, sottosegretario agli Esteri del Vaticano, sottolineava come “in più occasioni si è ribadito da parte vietnamita l'intenzione di lasciare indietro il passato e di guardare con fiducia al futuro”. Sul piano dei rapporti, sono significative anche le “più profonde condoglianze al Vaticano, alla comunità dei cattolici del mondo intero e ai fedeli cattolici del Vietnam” espresse dal governo di Hanoi per la morte di Giovanni Paolo II, in un messaggio inviato dal primo ministro Pham Van Khai al cardinale segretario di Stato, Angelo Sodano. E, in occasione dei funerali del Papa, fu anche consentito di istallare nella cattedrale di Hanoi un maxischermo per seguire la cerimonia. (FP)  

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