25/11/2008, 00.00
VIETNAM
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Il 5 dicembre comincia il processo contro otto cattolici di Thai Ha

L’accusa è di distruzione di beni e turbamento dell’ordine pubblico, ma persino la polizia aveva omesso la prima imputazione. Essa si riferisce all’abbattimento di tre metri di un muro, che le autorità hanno poi completamente distrutto per creare un parco publico.
Hanoi (AsiaNews) – Ha tutta l’aria di un processo politico quello che si svolgerà il 5 dicembre contro otto cattolici che hanno preso parte alle veglie di preghiera della parrocchia di Thai Ha. Sono quattro uomini e quattro donne; quattro appartengono alla parrocchia di Thai Ha, due ad altre parrocchie della capitale, gli ultimi due vengono da altre diocesi, Hung Hoa e Bac Ninh, nel nord. Per tutti le accuse sono di “distruzione di beni” e “turbamento dell’ordine pubblico”.
 
I fatti per i quali gli imputati saranno processati davati al tribunale del distretto di Dong Da risalgono al 15 agosto, quando i fedeli superarono il muro che divideva la parrocchia dal terreno del quale, peraltro, essa chiedeva la restituzione. In quel momento il terreno era stato concesso ad una ditta di confezioni. I fedeli rimossero un tratto del muro e, entrati nel terreno, vi crearono un piccolo santuario mariano. Là si sono celebrate le veglie di preghiera “per la giustizia”, fino alla fine di settembre, quando, dopo ripetuti attacchi di attivisti del Partito comunista contro i fedeli (nella foto, con le tute blu),  in tutta fretta il terreno fu trasformato in un parco pubblico.
 
L’inchiesta della polizia sui fatti in un primo momento fece cadere l’imputazione di “distruzione di beni”, tanto che, come ricostruisce Eglises d’Asie, il 24 ottobre l’atto di accusa davanti al Tribunale popolare di Dong Da parlava solo di “disturbo dell’ordine pubblico”.  Ma il 28 ottobre, evidentemente sotto pressioni politiche, il tribunale ha rinviato il fascicolo agli inquisitori, dicendo che era stato omesso il reato di “distruzione di beni”. Che ora, infatti, compare.  La settimana scorsa, l’Ufficio del valutatore generale di Dong Da ha stimato in 3milioni e 700mila Dong (circa 200 dollari) il danno causato dall’abbattimento di circa tre metri di muro.
 
Padre Joseph Nguyen, della parrocchia di Thai Ha commenta con Vietcatholic News che “il processo è ingiusto”, in quanto “il terreno è stato, era ed è ancora” di proprietà della parrocchia. E il procedimento legale per la richiesto di restituzione è ancora in corso. ”In tutti i casi – nota poi suor Marie Nguyen – le autorità hanno spianato tutto con i bulldozzer per trasformare il terreno nel parco. Perché insistono a perseguire i parrocchiani?”.
 
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