08/01/2013, 00.00
CINA
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Il Southern Weekend continua la protesta e sfida Xi Jinping

I giornalisti del settimanale, che si è ribellato alla censura del governo, hanno scelto la strada dello sciopero ad oltranza. Con loro la popolazione, altri giornali e persino star del cinema. La nuova leadership deve decidere se aprire all’ala riformista o reprimere (come al solito).

Guangzhou (AsiaNews/Agenzie) - I giornalisti del Southern Weekly, uno dei maggiori e più rispettati giornali cinesi, sono ancora in sciopero. Chiedono libertà di stampa e di parola dopo che un editoriale che doveva apparire il primo dell'anno è stato censurato dal Dipartimento comunista per la propaganda. Dopo due lettere aperte e un lungo braccio di ferro con le autorità, i giornalisti hanno scelto di non tornare a lavorare fino a che "la verità non sarà stata raccontata".

Davanti alla sede del giornale, nella capitale provinciale Guangzhou, si sono radunate migliaia di persone che dimostrano in silenzio e in maniera pacifica per chiedere "verità e giustizia" al governo. Diversi di loro parlano con i media di Hong Kong: "Il Southern mi ha informato per anni, ora voglio dare io una mano a loro".

Lo sciopero e la protesta stanno divenendo una delle principali emergenze per la nuova leadership del Paese, guidata da Xi Jinping, che in marzo assumerà in forma ufficiale il potere. Fino a oggi, come spiegano diversi analisti, Xi ha giocato sulla sua aria da riformista senza prendere però decisioni efficaci in questo senso.

La presa di posizione del Southern Weekend - che ha incassato l'appoggio della popolazione,  di altri giornali governativi e persino quella di Yao Chen, star del cinema con 31,8 milioni di seguaci sulla Rete - costringerà Xi a prendere una decisione: appoggiare Tuo Zhen, ufficiale della propaganda che governa la censura nella provincia meridionale del Guangdong, oppure sostenere i giornalisti passando però a una piena riforma del sistema di censura e propaganda in vigore in Cina.

 

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