16 Gennaio 2018
AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook
Aree geografiche




  • > Africa
  • > Asia Centrale
  • > Asia del Nord
  •    - Mongolia
  •    - Russia
  • > Asia del Sud
  • > Asia Nord-Ovest
  • > Asia Sud-Est
  • > Europa
  • > Medio Oriente
  • > Nord America
  • > Sud America
  • > Asia dell'Est


  • » 07/07/2017, 10.31

    RUSSIA

    Il futuro di Putin e del putinismo

    Vladimir Rozanskij

    Vladimir Putin è ormai in carica da quasi 20 anni. Con ogni probabilità, l’anno prossimo vincerà ancora le elezioni presidenziali. L’opposizione di Navalnyj non potrà vincere, ma mostra l’insoddisfazione dei giovani. Con Putin il governo russo sta scivolando da un sistema “corporativistico” a una specie di “sultanismo”, simile a quello di Erdogan in Turchia.  La Chiesa ortodossa sta prendendo le distanze.

    Mosca (AsiaNews) - In un recente Forum sui monti Altaj, a Barnaul in Siberia (17-18 giugno), i politologi intervenuti si sono interrogati sui possibili scenari della Russia nei futuri anni Venti. E questo perché negli ultimi anni il sistema politico russo è stato messo alla prova da eventi e problematiche che mettono in discussione la stabilità e le prospettive future. Ciò è ancora più urgente perché si avvicina il compimento del ventennio di potere putiniano (che iniziò nel 1999), e che con ogni probabilità vedrà l’ennesimo rinnovo della carica presidenziale allo stesso Vladimir Putin nel 2018 (formalmente la quarta volta, per cui si parla di Putin 4.0).

    Organizzato dalla sezione russa della Fondazione Friedrich-Ebert, il convegno ha avuto per tema “Vie di sviluppo della Russia nel contesto delle tensioni internazionali”, e le riflessioni proposte in quella sede sono oggetto di discussione in diverse sedi e mezzi di informazione. Il punto di partenza è il cambiamento in atto del sistema di potere in Russia, che fino al 2014 si poteva definire “corporativista” e post-sovietico, mentre oggi sembra prendere la forma del “sultanismo”, a imitazione della Turchia di Erdogan. In altri termini, si può dire anche che dalla continuità con il Politburo sovietico, il regime putiniano sembra regredire alla somiglianza con la corte degli zar prerivoluzionari. Il leader appare sempre più lontano dai suoi sottoposti e collaboratori, e in cerca di forme di consenso sempre più immediate e populiste.

    Gli scenari possibili appaiono sostanzialmente due: o aprirsi alle riforme economiche, che consentano alla Russia di uscire dalla crisi in corso – e per questo si rende necessario un cambiamento del sistema politico, aprendo a una democrazia più reale, mettendo fine alla contrapposizione con l’Occidente; oppure, ciò che sempre più appare il progetto in corso, accentuare l’isolazionismo della Russia, soffocando ogni forma di dissenso.

    Il regime di Putin assomiglia sempre più alla “autocrazia” zarista, in quanto dipende sempre meno dalle altre élite politiche e sociali, e si basa sempre più sul consenso personale presso la popolazione; inoltre, una tipica caratteristica dell’assolutismo è la continua violazione delle stesse leggi e norme approvate dal regime, a seconda delle convenienze. In questo senso il tentativo di Putin è volto a consolidare il suo potere, al di sopra di ogni riforma o autorità legislativa. Tale prospettiva appare sempre più rischiosa, non tanto per la forza delle opposizioni, assai marginali, ma per la necessità di sostenere e rilanciare la propria popolarità con continue vittorie e manifestazioni di forza contro tutto e tutti, pena la progressiva perdita di credibilità della figura dello “zar” agli occhi del popolo e dei vari corpi sociali ed economici. Dopo l’esaltazione dell’annessione della Crimea nel 2014, negli ultimi tempi la stella di Putin comincia in effetti ad offuscarsi.

    L’opposizione “di strada” organizzata da Aleksej Naval’nyj, che mobilita soprattutto i più giovani, non è significativa dal punto di vista delle reali possibilità di cambiamento politico, ma mette a nudo la debolezza delle motivazioni che hanno portato all’apice il consenso al presidente, che sembra assai meno profondo di quanto affermi la propaganda ufficiale e il servilismo della corte, in tutte le sue componenti. Si pone allora una questione: potrà Putin sopportare una tornata elettorale, che pur non mettendo in discussione la sua rielezione, lo esponga a critiche e dubbi circa il ruolo “sacrale” da lui incarnato? Secondo alcuni esperti, proprio questa incertezza potrebbe spingere il presidente addirittura a ritirarsi: ad egli infatti non serve la vittoria, ma la consacrazione.

    Per evitare la messa in discussione, Putin avrebbe due possibilità: quella più usuale, cioè inventarsi un candidato di opposizione a propria misura (come sono stati finora i vari Zjuganov, Zhirinovskij e altri), oppure rilanciare la sfida, facendo delle elezioni un vero e proprio plebiscito, scegliendo un obiettivo clamoroso per una Russia ancora più grande. Solo che a questo punto nessun obiettivo “luminoso” e rassicurante sembra a disposizione; inevitabilmente, si tratterebbe di proclamare altre forme di guerra e conquista, dall’Europa orientale al Medio Oriente. E anche l’autocrate potrebbe non avere il coraggio di rischiare un nuovo Afghanistan, la terra in cui finì il potere sovietico.

    Nel frattempo, di fronte alle accuse di corruzione della sua corte (che per ora non hanno ancora sfiorato la sua persona), Putin prova a rilanciare la carta della “superiorità morale” della Russia, di cui lui stesso sarebbe il modello. In questo, il presidente sfrutta il sostegno e la sintonia con la Chiesa Ortodossa, che però appare pronta a smarcarsi di fronte agli eccessi di personalizzazione e sciovinismo. Il patriarca Kirill, che si era mostrato assai poco entusiasta dell’annessione della Crimea, cerca piuttosto di ribadire la superiorità morale della Chiesa su ogni altra istituzione del Paese: simbolica l’aspra discussione circa la restituzione della cattedrale di s. Isacco a San Pietroburgo, in cui Putin ha ribadito che si tratta di una proprietà dello Stato, visto che ai tempi della sua costruzione era lo zar a guidare la Chiesa. Il presidente si è di recente avvicinato addirittura alla Chiesa scismatica dei Vecchio-Credenti, che da quasi 500 anni accusano il Patriarcato di tradimento nei confronti della vera Ortodossia russa.

    In un incontro dello scorso 21 giugno con gli insegnanti, Putin è caduto in una specie di lapsus rivelatore, affermando che “l’educazione al patriottismo è prioritaria rispetto alla trasmissione del sapere: noi non abbiamo e non possiamo avere altro ideale unificatore, che non sia il patriottismo. Questa è la nostra idea nazionale”. Nelle scuole stesse procede con grande lena la formazione di un’associazione paramilitare per bambini e ragazzi, la Junarmija (Esercito della Gioventù), visto che i vecchi “pionieri” comunisti sono ormai confluiti nelle rinate associazioni scout, troppo poco ideologizzate. Per l’elevazione della dignità morale, inoltre, Putin ha fatto presentare alla Duma un progetto di legge che vieti le parolacce e le espressioni volgari, in pubblico e a casa propria. Basteranno le belle parole, e le baionette infantili, per la gloria dello zar-sultano?

    invia ad un amico Visualizza per la stampa










    Vedi anche

    12/01/2018 12:11:00 RUSSIA
    Il futuro di Putin secondo il patriarca Kirill

    Il Patriarca ortodosso di Mosca è stato intervistato da Dmitrij Kiselev, uno dei più importanti giornalisti della Tv di Stato. Difendere la civiltà dalla degradazione dei valori morali. L’economia digitale e le carte di credito. Al Natale russo hanno partecipato 2,5 milioni di fedeli (su 145 milioni di russi)



    20/04/2017 11:01:00 RUSSIA
    Le feste pasquali di Mosca, fra campane, dolci e formaggi

    La festa del “Dono pasquale” si svolge nella capitale dal 12 al 23 aprile. Essa coinvolge 24 piazze del centro e 19 parchi. Si vendono prodotti tipici delle regioni russe: dolci, miele, formaggi… e campane. Il Patriarca Kirill: “Se avessimo un po' più di tempo, anch'io con il sindaco Sergej Semenovich ci faremmo volentieri un giro sulla giostra".



    09/05/2012 RUSSIA
    Putin torna al Cremlino da zar, ora la sfida è abbracciare le riforme
    Non solo il fasto della cerimonia di insediamento, ma anche la risposta violenta alle nuove ondate di protesta a Mosca hanno portato in molti ad associare il Putin III all'ultimo imperatore. Se il potere si fossilizza e l'opposizione diventa più radicale, come già successo in Russia, il rischio è la rivoluzione.

    04/05/2012 RUSSIA
    Putin torna al Cremlino in pompa magna, opposizione pronta a contestare
    Il 7 maggio la cerimonia di insediamento del nuovo presidente verrà trasmessa in diretta tv da sei canali. Il giorno prima l'opposizione torna in piazza per la prima volta da marzo. Ma i numeri potrebbero non essere pià gli stessi.

    24/03/2017 10:20:00 RUSSIA
    Ottimisti, pessimisti, apocalittici: la Russia guarda ai 100 anni dalla Rivoluzione

    Sono cominciate le celebrazioni per il centenario della rivoluzione russa del 1917. E’ importante una revisione storica: quei tempi sono molto simili ai nostri della post-globalizzazione. Il silenzio del Patriarcato di Mosca e il silenzio di Vladimir Putin.





    In evidenza

    COREA
    La Corea del Nord invierà una delegazione olimpica di alto livello a Pyeongchang



    Dopo due anni di tensioni, il primo incontro fra delegazioni di Nord e Sud Corea. Seoul propone che gli atleti di Nord e Sud marcino fianco a fianco nelle cerimonie di apertura e chiusura dei Giochi (9-25 febbraio 2018).


    VATICANO
    Papa: il rispetto dei diritti di persone e nazioni essenziale per la pace



    Nel discorso ai diplomatici Francesco ha chiesto la soluzione di conflitti – a partire dalla Siria – e tensioni – dalla Corea a Ucraina, Yemen , Sud Sudan e Venezuela – e auspicato accoglienza per i migranti e per gli “scartati”, come i bambini non nati o gli anziani e rispetto per i diritti alla libertà religiosa e di opinione, al lavoro.


    AsiaNews E' ANCHE UN MENSILE!

    L’abbonamento al mensile di AsiaNews non costa nulla: viene dato gratis a chiunque ne faccia richiesta.
     

    ABBONATEVI

    News feed

    Canale RSScanale RSS 

     









     

    IRAN 2016 Banner

    2003 © All rights reserved - AsiaNews C.F. e P.Iva: 00889190153 - GLACOM®