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» 21/11/2005
giordania
Il terrorista Zarqawi ripudiato e condannato dalla famiglia

I membri della sua tribù rinnovano la loro fedeltà a re Abdullah II. Fonti di AsiaNews ad Amman: "Dopo gli attacchi, rafforzato sentimento di unità nazionale e fiducia, nella nazione e nel re".



Amman (AsiaNews) – Con una lettera aperta pubblicata ieri sui quotidiani nazionali, i membri della famiglia di Abu Musab al-Zarqawi hanno ripudiato il leader di al-Qaeda in Iraq condannando le sue attività terroristiche.

Nella lettera – mezza pagina di lunghezza sui 3 maggiori giornali giordani – 57 membri della tribù al-Khalayleh, fra cui un fratello ed un cugino di Zarqawi, hanno rinnovato la loro fedeltà al re Abdullah II ed hanno sottolineato di aver rotto ogni rapporto con il terrorista "fino al giorno del giudizio".

Il messaggio è apparso dopo la rivendicazione da parte del gruppo di Zarqawi degli attacchi che il 9 novembre hanno colpito 3 grandi hotel della capitale giordana, uccidendo 58 persone e ferendone più di 90, e dopo le minacce contro il re contenute in un messaggio audio reso noto venerdì scorso.

Rivolgendosi ad Abdullah II, Zarqawi ha detto: "La tua stella si sta affievolendo. Non sfuggirai al tuo destino, sei un discendente di traditori. Riusciremo a prendere la tua testa e tagliartela".

Fonti di AsiaNews in Giordania affermno che gli attacchi del 9 novembre non hanno diviso la popolazione "la prima reazione è stata invece quella di compattarsi sotto la leadership". "In maniera spontanea si è rafforzato un sentimento di unità nazionale e di lealtà, di vero patriottismo e di fiducia, nella nazione e nel re".


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