06/12/2013, 00.00
CINA - SUD AFRICA
Invia ad un amico

Il vescovo di Shanghai, agli arresti domiciliari, prega per Mandela e ricorda la sua battaglia per la libertà

di Jian Mei
Mons. Ma Daqin è chiuso nel seminario di Sheshan dal luglio del 2012 quando, subito dopo la sua ordinazione episcopale, si è dimesso dall'Associazione patriottica. Sul suo microblog invita a pregare per il defunto leader sudafricano e cita tre frasi, simbolo della sua battaglia: la libertà è indivisibile, la fede a volte è perseguitata, oppressori e oppressi sono entrambi in catene.

Shanghai (AsiaNews) - Il vescovo ausiliare di Shanghai, mons. Taddeo Ma Daqin, ha scritto questa mattina un messaggio sul suo account di Weibo (sito di microblogging cinese) per commemorare il primo presidente nero del Sud Africa, Nelson Mandela, citando frasi del leader scomparso a favore della libertà, della fede e della giustizia. Attraverso il suo sito (s.weibo.com), di solito il vescovo Ma pubblica riflessioni spirituali o bibliche la mattina e la sera, anche se il suo account è rimasto fermo sin da metà ottobre, quando ha pubblicato una riflessione sulla Lumen Fidei di papa Francesco.

Il vescovo Ma ha citato tre frasi di Mandela, morto il 5 dicembre. La prima recita: "La libertà è indivisibile; le catene su un solo membro del mio popolo sono catene su ognuno di loro, le catene su tutto il mio popolo sono le catene su di me" [自由是看不见摸不着的,我的人民任何一人身戴枷锁就等于所有人身戴枷锁,也就等于我也身戴枷]. La frase è tratta da "Lungo cammino verso la libertà", l'autobiografia di Mandela.

La seconda frase citata da mons. Ma recita: "La fede a volte è costretta a subire dei dolorosi test, ma non permetterò al pessimismo di avere la meglio" [信仰一时经受痛苦考验,但我不会向悲观低头]. La terza dice: "Sia gli oppressori che gli oppressi hanno bisogno di essere liberati. Coloro che portano via la libertà degli altri sono prigionieri dell'odio. Sono costretti dietro le sbarre del pregiudizio e di una mente chiusa" [压迫者和被压迫者一样需要获得解放。夺走别人自由的人是仇恨的囚徒,他被偏见和短视的铁栅囚禁着].

Alla fine del messaggio, mons. Ma chiede di pregare: "Preghiamo per il defunto Mandela!". Mandela ha passato 27 anni in galera per il suo desiderio di giustizia. E le citazioni sembrano descrivere l'attuale situazione del vescovo Ma. Subito dopo la sua ordinazione episcopale, avvenuta il 7 luglio 2012, è stato infatti messo agli arresti domiciliari presso il seminario di Sheshan, Shanghai. In alcune occasioni gli è stata concessa una limitata libertà di movimento. La sua nomina episcopale è stata revocata dalle autorità cinesi nel dicembre 2012. Tuttavia, sia i cattolici di Shanghai che la Chiesa universale lo riconoscono come vescovo di Shanghai.

Il 2 dicembre, mons. Ma ha compiuto 45 anni. I suoi fedeli gli hanno scritto sul blog per fargli gli auguri, e lo hanno chiamato "molto rispettabile vescovo" [主教大人]. Qualche giorno prima, il 24 novembre, in occasione della solennità di Cristo Re i cattolici hanno augurato "felicità" a mons. Ma, e hanno scritto sul sito: "Cristo conquista, Egli regna e comanda".

Un cattolico di Shanghai dice ad AsiaNews: "Preghiamo tutti i giorni, con fervore e onestà, per la liberazione di mons. Ma. Speriamo che si mantenga in buono spirito nonostante tutte le difficoltà. Preghiamo che possa essere presto libero e possa esercitare la sua autorità episcopale. La nostra diocesi di Shanghai ha bisogno della sua leadership".

 

Invia ad un amico
Visualizza per la stampa
CLOSE X
Vedi anche
Nelson Mandela, una vita di impegno e di passione (scheda)
06/12/2013
Almeno 20mila cattolici pregano a Sheshan per la Chiesa in Cina
24/05/2016 12:20
Card. Gracias: Impariamo da Mandela, campione di libertà, democrazia e uguaglianza
10/12/2013
Giornali cinesi: non parlare di democrazia o Dalai Lama con la scusa di Mandela
10/12/2013
Sri Lanka, leader religiosi: Impariamo da Mandela il perdono e la riconciliazione
16/12/2013