26 Settembre 2016
AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook
Aree geografiche




  • > Africa
  • > Asia Centrale
  • > Asia del Nord
  • > Asia del Sud
  • > Asia Nord-Ovest
  • > Asia Sud-Est
  • > Europa
  • > Medio Oriente
  • > Nord America
  • > Sud America
  • > Asia dell'Est

  • mediazioni e arbitrati, risoluzione alternativa delle controversie e servizi di mediazione e arbitrato


    » 10/12/2012, 00.00

    VATICANO - CINA

    Mons. Ma Daqin, agli arresti, strappato del titolo di vescovo di Shanghai

    Wang Zhicheng

    Mons. Taddeo Ma Daqin era uscito dall'Associazione patriottica il giorno della sua ordinazione e in obbedienza al papa aveva rifiutato la comunione con un vescovo scomunicato. Il Consiglio dei vescovi cinesi, responsabile della decisione di esautorarlo, non è riconosciuto dalla Santa Sede. Speranze e delusioni per la leadership di Xi Jinping.

    Shanghai (AsiaNews) - Mons. Taddeo Ma Daqin, il coraggioso vescovo ausiliare di Shanghai, ordinato il 7 luglio scorso, rischia di essere esautorato e oltre alla libertà - si trova da mesi agli arresti domiciliari - perderebbe anche il titolo di vescovo "coadiutore" della metropoli.  Secondo fonti ecclesiali citate da Ucan, la sua nomina è stata revocata dal Consiglio dei vescovo cattolici cinesi. Fonti di AsiaNews nella diocesi parlano di "voci" che confermerebbero questa decisione dei vescovi verso mons. Ma, ma non vi è ancora alcun documento scritto.

    La violenta mossa contro mons. Ma era attesa da tanto tempo. Il giorno della sua ordinazione episcopale mons. Ma ha sfidato la politica religiosa che grava da oltre 60 anni sulla Chiesa, presentando le dimissioni da membro dell'Associazione patriottica - l'organismo di controllo della Chiesa - e ha rifiutato di condividere il calice della comunione con un vescovo scomunicato dalla Santa Sede.

    Per il suo gesto egli è stato applaudito a lungo dai fedeli ed è divenuto un esempio di coraggio per molti sacerdoti e vescovi della Cina. Ma il governo vede con terrore la possibilità che si moltiplichino gesti di rifiuto dell'Associazione patriottica, che renderebbe inutili tutte le strutture di controllo del Partito e subito dopo l'ordinazione, ha obbligato mons. Ma agli arresti domiciliari presso il seminario diocesano, vicino al santuario della Madonna di Sheshan. Gli è proibito di portare zucchetto, anello, croce pettorale, tutti i segni del suo episcopato e da poco tempo anche di concelebrare la messa con altri sacerdoti. Anche seminaristi e suore che avevano aiutato il vescovo nel suo gesto, sono stati puniti.

    L'Associazione patriottica, voluta da Mao Zedong dal 1958, ha fra i suoi ideali di far nascere una Chiesa indipendente dalla Santa Sede, dove i vescovi vengono nominati ed eletti in modo autonomo. Nella sua Lettera ai cattolici cinesi, Benedetto XVI la bolla come un elemento "inconciliabile con la dottrina cattolica". Il Consiglio dei vescovi, che sarebbe stato apparentemente responsabile della rimozione di mons. Ma, non è riconosciuto dalla Santa Sede perché di esso fanno parte solo i vescovi riconosciuti dal regime e nessun vescovo non ufficiale (sotterraneo). In più, nel Consiglio vi sarebbero adesso anche diversi vescovi scomunicati.

    L'azione di forza contro mons. Ma avviene a poche settimane dalla conclusione del Congresso del Partito comunista cinese, che ha votato la nuova leadership della Quinta generazione, con al centro Xi Jinping, come segretario generale e futuro presidente. Molti analisti lo hanno elogiato come una personalità tranquilla e riformista, che potrebbe cambiare la situazione della libertà religiosa in Cina. Ma molti fatti in queste settimane sembrano deporre per il contrario.

    invia ad un amico Visualizza per la stampa










    Vedi anche

    29/08/2016 12:10:00 CINA – VATICANO
    Ripensare agli accordi fra Cina e Vaticano (anche con un po' di ironia)

    Le diverse discrepanze nelle discussioni sui rapporti fra Cina e Santa Sede. Pur non essendovi ancora alcun accordo pubblico, molti commentatori ne parlano a più non posso, come un elemento di pettegolezzo. I vescovi troppo spesso ridotti a burattini; la mancanza di fiducia reciproca fra le due parti; la questione di Taiwan: questi alcuni dei problemi delineati dal sagace autore che si firma “il prete eremita del Nord”, un sacerdote blogger molto famoso in Cina.



    29/07/2010 VATICANO - CINA
    Card. Zen: Non è vero che “Pechino vuole vescovi nominati dal Papa”
    C’è ancora molta strada da compiere per i rapporti fra Pechino e la Santa Sede sulle nomine dei vescovi, frutti non di un “accordo”, ma di “un tiro alla fune”. Il test della comunione col papa nel boicottaggio dell’Assemblea dei Rappresentanti Cattolici Cinesi. Il battagliero cardinale di Hong Kong reagisce a un articolo di Gianni Valente di “30 Giorni”.

    19/03/2015 VIETNAM - VATICANO - CINA
    Il "modello vietnamita", pratica pericolosa che non risolve i veri problemi della Chiesa
    Le nomine episcopali in Vietnam arrivano dopo un processo farraginoso e spesso non rispettato. Il governo continua a depredare i cattolici delle proprietà immobiliari e dei terreni. Le politiche religiose centrali non sono cambiate, e la repressione è ancora forte nelle aree rurali del Paese. "Ingenuo" proporre questo stile per la Cina.

    04/08/2016 06:12:00 CINA-VATICANO
    Card. Tong: La comunione della Chiesa in Cina con la Chiesa universale

    Il card. John Tong, vescovo di Hong Kong, spiega con larghezza i motivi che spingono la Santa Sede a continuare a dialogare con Pechino: garantire maggiore libertà religiosa alle comunità cristiane; recuperare i vescovi non ufficiali e imprigionati; recuperare i vescovi illeciti. La Lettera di papa Benedetto XVI è “assolutamente valida”.



    07/12/2006 VATICANO - TAIWAN
    Dono dell’ambasciatore di Taiwan per la carità e la missione del Papa in Asia
    In occasione del Natale il diplomatico della Repubblica di Cina presso la Santa Sede ha donato 100mila dollari al Papa per sostenere “la Sua nobile opera di evangelizzazione del mondo”. Il rappresentante della Santa Sede a Taipei: riallacciare i rapporti con Pechino non significa andare via da Taiwan.



    In evidenza

    SIMPOSIO ASIANEWS
    Madre Teresa, la Misericordia per l’Asia e per il mondo (VIDEO)



    Pubblichiamo le registrazioni video degli interventi che si sono susseguiti durante il Simposio internazionale organizzato da AsiaNews il 2 settembre scorso. In ordine intervengono: P. Ferruccio Brambillasca, Superiore Generale del PIME; Card. Fernando Filoni, Prefetto della Congregazione di Propaganda Fide; Sr. Mary Prema, Superiora Generale delle Missionarie della Carità; P. Brian Kolodiejchuk, postulatore della Causa della Madre; Card. Oswald Gracias, arcivescovo di Mumbai; P. John A. Worthley, sull'influenza di Madre Teresa in Cina; una testimonianza sull'influenza di Madre Teresa nel mondo islamico; mons. Paul Hinder, vicario apostolico dell’Arabia meridionale.


    CINA - VATICANO
    Pechino diffonde la nuova bozza di regolamenti sulle attività religiose. Più dura

    Bernardo Cervellera

    Multe fino a 200mila yuan (27mila euro) per “attività religiose illegali” da parte di cattolici o altri membri di comunità sotterranee. Fra le “attività illegali” vi è la “dipendenza dall’estero” (ad esempio il rapporto col Vaticano). Si predica la non discriminazione, ma ai membri del partito è proibito praticare la religione anche in privato. Precisi controlli su edifici, statue, croci. Controlli serrati anche su internet. Forse è la fine delle comunità sotterranee.


    AsiaNews E' ANCHE UN MENSILE!

    L’abbonamento al mensile di AsiaNews non costa nulla: viene dato gratis a chiunque ne faccia richiesta.
     

    ABBONATEVI

    News feed

    Canale RSScanale RSS 

    Add to Google









     

    IRAN 2016 Banner

    2003 © All rights reserved - AsiaNews C.F. e P.Iva: 00889190153 - GLACOM®