24/01/2020, 12.05
CINA
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Il virus di Wuhan, l’orgoglio dei ricchi e la preghiera

di Shan Ren Shen Fu (山人神父)

L’origine del virus sta nel consumo di animali selvatici, in particolare quello di “volpi volanti”, conosciuti come “pipistrelli della frutta”. Per l’élite ricca della Cina mangiare cose rare ed inusuali è diventata una moda. Otto persone avevano denunciato l’epidemia già il primo gennaio, ma sono state arrestate per “diffusione di fake news”.

Pechino (AsiaNews) – “Coloro che hanno fede in Dio preghino per la situazione in Cina”: è l’appello di p. Shanren (“il prete della montagna”), un famoso sacerdote-blogger del Nord del Paese, davanti alla diffusione dell’epidemia polmonare scoppiata a Wuhan (Hubei), che si sta diffondendo in molte regioni della Cina. Ricordando anche l’epidemia di Sars (2002-2003), il sacerdote esprime alcune considerazioni sulle abitudini culinarie dei cinesi. Ma soprattutto mostra che l’élite ricca del Paese ha fatto una moda del nutrirsi di specie animali selvatici, contribuendo alla diffusione dei virus. Quasi en passant, egli rivela che otto persone avevano denunciato l’epidemia già il primo gennaio, ma sono state arrestate per “diffusione di fake news”. Questo articolo che pubblichiamo, postato alcuni giorni fa sui social cinesi, è stato oscurato dalle autorità (traduzione dal cinese a cura di AsiaNews).

 

Dalle notizie giunteci negli ultimi giorni, la situazione sembra ulteriormente degenerata. I passeggeri con zaini e valigie, dinanzi alla stazione di Hankou, che desiderano ancora tornare a casa per il capodanno cinese, si scontrano invece con le sbarre e la polizia dietro di esse.

La città di Wuhan è isolata. Una città isolata significa una città trasformata in fortino: alle persone di fuori non è consentito l’ingresso; alle persone dentro non è consentita l’uscita.

La città di Wuhan è una metropoli dove risiedono oltre 10 milione di abitanti, e questo nuovo coronavirus viene anche denominato “virus polmonare di Wuhan”. Il virus si è rapidamente diffuso nella maggior parte delle province cinesi rendendo la situazione sempre più critica. Ciò è causato sia dalla scarsa attenzione che il governo locale aveva riservato all’epidemia, sia dalla modalità di trasmissione interumana. Con gli ulteriori aggiornamenti relativi all’epidemia, ci si domanda anche quale sia la sua fonte. In apparenza la fonte diretta della malattia polmonare sta nel cosiddetto mercato ittico, che si è invece rivelato essere un mercato dove si consumano animali selvatici. In un video pubblicato due giorni fa, la leader di Taiwan Tsai Ing-wen racconta che una volta un suo amico l’ha invitata a cena, durante la quale le hanno servito una zuppa in cui c’era un pezzo di carne. Senza pensare troppo, lei l’ha mangiato, dopo di che, il suo amico le ha confessato che era carne di volpi volanti, conosciute anche come “pipistrelli della frutta”. Perché vengono chiamati così?  Sembra che questa specie di pipistrelli si nutra di frutta. In un altro video si vede invece un pipistrello intero in una ciotola, il cui aspetto è piuttosto spaventoso. Tuttavia, Tsai Ing-wen afferma: “Il gusto della carne è abbastanza gradevole!”.

Nella Bibbia il Signore ha stabilito cosa il popolo d’Israele poteva mangiare e cosa non poteva. Ciò significa che all’uomo non è consentito il consumo di determinate cose. Forse perché la maggior parte dei cinesi non crede in Dio, essi rimangono all’oscuro di ciò che Dio ha detto loro. Chi non conosce la Parola di Dio, non lo teme. Per di più, essendo i cinesi un popolo che ama e si intende di cultura culinaria, sembra che non vi sia alcuna specie animale che non possa essere mangiata. Pertanto, più una cosa è rara e inusuale, più chi è ricco la vuole provare ed assaggiare. L’uomo ha vissuto un periodo in cui si cibava esclusivamente di carne cruda. Nel momento in cui egli ha capito che si poteva cuocere il cibo in modi differenti, aggiungendo vari tipi di condimento, il consumo degli animali domestici non era più in grado di soddisfare il gusto. Così, il consumo degli animali selvatici è divenuto una moda. Una determinata cosa diviene “moda” perché l’uomo non mangia per la fame (magari anche un topo): l’uomo non si accontenta più del cibo quotidiano e da qui nasce la moda del consumo di serpenti, ricci, pangolini, pavoni, pipistrelli…

Di fatto, la fonte diretta della Sars nel 2003 è stato proprio il consumo di zibetto che, probabilmente, prima di essere ucciso era in preda alla rabbia, cosicché il virus Sars è entrato nel corpo del consumatore, che a sua volta l’ha trasmesso ad altri con una velocità strepitosa. La maggior parte dei cinesi ha vissuto quell’esperienza in un terrore schiavizzante.

Anche se la Sars è stata vinta, i cinesi non solo non hanno imparato la lezione, ma il consumo di animali selvatici è divenuto sempre di più un simbolo di privilegio per i ricchi. Esattamente come quello scandalo di due donne entrate nella Città Proibita a bordo di un Suv Mercedes: questo non è certo alla portata di persone semplici. Alle persone semplici, ai comuni cittadini cinesi è permesso solo suicidarsi gettandosi da un grattacielo, diffondere qualche fake news, creare un po’ di disordine negli ospedali.

L’élite invece è una classe sociale che afferma il diritto a godere di tanti privilegi proprio in nome del popolo, e se rinunciasse a questi privilegi, il popolo ne sarebbe contrariato. Che il popolo sia davvero contrariato non si sa, e nessuno conosce la verità. Ma una cosa vera è che ci sono effettivamente tanti rappresentanti che votano in nome del popolo… Difatti, è proprio questa élite privilegiata a conferire, in nome del popolo, dei privilegi a sé stessi. Nonostante la gravità dell’epidemia, non si è posto alcun ostacolo a 40 mila famiglie nella città di Wuhan di stare assieme per la cena di capodanno, né al Gran Gala di capodanno nelle zone epidemiche: le autorità continuano ad assistere personalmente alle rappresentazioni. In compenso, otto persone che hanno denunciato l’epidemia già il primo gennaio, sono state arrestate con l’accusa di aver diffuso fake news, minando alla stabilità sociale. Ed oggi, le persone sono veramente in stato di agitazione, ma il risultato è che i cittadini sono rimasti isolati nella propria città.

All’improvviso, a Wuhan è cresciuto non solo il prezzo delle mascherine, ma anche il prezzo delle verdure nei supermercati. Tanti criticano questo perché non si deve approfittare della catastrofe per arricchirsi, ma dal punto di vista dell’umanità, dinanzi agli scaffali che si svuotano in un batter d’occhio e la possibilità del facile guadagno, è difficile che i commercianti non cedano alla tentazione. Sta proprio qui il problema!

Il virus polmonare di Wuhan è ormai divenuto un evento pubblico nazionale.  E poiché la città di Wuhan è in stato di isolamento, la chiave per la stabilità è come rifornirsi di cibo a prezzi equi.

Il cuore di ognuno è colpito dalla gravità dell’epidemia, ma anche dal coraggio del personale medico che soccorre per alleviare il dolore. È dunque necessario che coloro che hanno fede in Dio preghino per la situazione in Cina.

Questa epidemia mi fa pensare al racconto biblico di Mosè che guida il popolo d’Israele durante l’Esodo, alla sua supplica verso il Signore quando Egli vuole colpire gli israeliti che stanno venerando il vitello d’oro. I passi biblici descrivono questa storia in modo vivido e meritano una preghiera meditata:

“Allora il Signore disse a Mosè: “Va’, scendi, perché il tuo popolo, che tu hai fatto uscire dal Paese d'Egitto, si è pervertito. Non hanno tardato ad allontanarsi dalla via che io avevo loro indicata! Si son fatti un vitello di metallo fuso, poi gli si sono prostrati dinanzi, gli hanno offerto sacrifici e hanno detto: Ecco il tuo Dio, Israele; colui che ti ha fatto uscire dal Paese di Egitto”. Il Signore disse inoltre a Mosè: "Ho osservato questo popolo e ho visto che è un popolo dalla dura cervice. Ora lascia che la mia ira si accenda contro di loro e li distrugga. Di te invece farò una grande nazione". Mosè allora supplicò il Signore, suo Dio, e disse: "Perché, Signore, divamperà la tua ira contro il tuo popolo, che tu hai fatto uscire dal Paese d'Egitto con grande forza e con mano potente?  Perché dovranno dire gli Egiziani: Con malizia li ha fatti uscire, per farli perire tra le montagne e farli sparire dalla terra? Desisti dall'ardore della tua ira e abbandona il proposito di fare del male al tuo popolo. Ricordati di Abramo, di Isacco, di Israele, tuoi servi, ai quali hai giurato per te stesso e hai detto: Renderò la vostra posterità numerosa come le stelle del cielo e tutto questo paese, di cui ho parlato, lo darò ai tuoi discendenti, che lo possederanno per sempre". Il Signore abbandonò il proposito di nuocere al suo popolo” (Esodo 32, 7-14).

 

Shan Ren Shen Fu

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