27/04/2019, 11.56
ISLAM-SRI LANKA
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Imam di Nîmes: L’islam si ribelli alla cristianofobia

di Hocine Drouiche

I cristiani continuano a subire persecuzioni e pagano il conto di guerre che non hanno mai chiesto. L’intolleranza contro di essi aumenta nel discorso islamista contemporaneo. L’imam di Nîmes commenta gli attentati in Sri Lanka e scuote “la maggioranza silenziosa”: “Sarà accusata di complicità, se non dichiara una guerra santa contro l'estremismo e l'odio”.

Parigi (AsiaNews) – Il massacro di Colombo “non è il primo e sfortunatamente non sarà l'ultimo, perché le autorità musulmane non vogliono affrontare il pensiero terrorista estremista in modo coraggioso e fermo”. Lo afferma il dott. Hocine Drouiche, imam di Nîmes e vicepresidente della Conferenza degli imam di Francia. Il religioso invia ad AsiaNews una riflessione sugli attacchi terroristici che a Pasqua hanno seminato morte tra la comunità cristiana dello Sri Lanka. Pubblichiamo le sue considerazioni in versione integrale.

I cristiani nel mondo, in particolare i cattolici, continuano a subire persecuzioni, attacchi terroristici e massacri. In Siria, Iraq, Egitto e altrove pagano il conto di guerre che non hanno mai chiesto.

Il massacro terrorista in Sri Lanka è molto significativo. Nel mondo, l'odio contro i cristiani continua ad aumentare nonostante essi difendano la pace, sostengano i poveri, si prendano cura dei malati. Ogni anno i cattolici spendono miliardi per salvare vite e costruire scuole per bambini bisognosi. Ciò non ha impedito ad alcuni di far pagare ai cristiani le conseguenze delle politiche dei Paesi occidentali, che sono in generale laici. Né il Vaticano né la Chiesa hanno potere su questi Paesi secolari. Se il posto dei cristiani è importante nei libri dell'islam incluso (il Corano), è tempo che il mondo musulmano ponga domande sull'aumento della cristianofobia all'interno del discorso islamista contemporaneo.

Il massacro di Colombo non è il primo e sfortunatamente non sarà l'ultimo, perché le autorità musulmane non vogliono affrontare il pensiero terrorista estremista in modo coraggioso e fermo. Oggi i paurosi sono complici. La riforma dell'islam verrà dai coraggiosi. Non è sufficiente ripetere che l'islam è una religione di pace. I musulmani devono agire, se vogliono proteggere l'islam da questa minoranza estremista che uccide in nome dell'odio e infanga gli islamici.

La maggioranza silenziosa non avrà scuse perché sarà accusata di complicità se non dichiara una guerra santa contro l'estremismo e l'odio che quasi domina il discorso degli imam e dei predicatori musulmani. L'islam contemporaneo è più vicino all'odio e alla violenza che alle nozioni di amore e fratellanza umana. Quest’interpretazione intrisa d’odio produce bombe umane che uccidono tutto ciò che è diverso, tra cui i musulmani che non la pensano come loro. Tutte le mie condoglianze alle famiglie delle vittime e tutto il mio sostegno ai cristiani perseguitati in ogni parte del mondo.

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